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L'illuminismo


L’Illuminismo fu un secolo fondamentale per lo sviluppo del pensiero dell'uomo. Cronologicamente lo collochiamo nel diciottesimo secolo e trova la propria culla nella Francia degli enciclopedisti. La scoperta del "lume" della ragione, ovvero ciò con cui l'uomo può vedere, ciò che illumina, ciò che fa chiarezza, modificò tutti i campi dello scibile in quanto per gli illuministi ciò che è esistente si può concepire solo grazie alla ragione, poiché questa procede sulla base di un’esperienza sensibile secondo un modello causalistico-meccanicistico (ad esempio per gli illuministi Dio è inesistente perché non ha concretezza materiale; gli illuministi rifiutavano dunque tutto quello che riguardava la spiritualità, come ad esempio l'anima.)
L'uomo, che era sempre stato considerato come una dualità tra anima e corpo (Platone), adesso è solo considerato come corpo materiale; la vita umana dunque per gli illuministi finisce con la morte, però non si spegne il concetto di vita in generale poiché il cadavere nel suo disfacimento è ancora materia vivente che nutre altri organismi. La vita quindi per gli illuministi è come un ciclo vitale che passa attraverso le esistenze senza mai interrompersi.
Inoltre, tutti gli uomini per gli illuministi avevano pari dignità poiché dotati tutti della stessa capacità raziocinante. L'Illuminismo darà vita alla rivoluzione francese per via di questa idea di uguaglianza tra gli uomini, in quanto gli Illuministi affermavano che ogni uomo è un essere raziocinante.
Gli illuministi avevano poi una visione ottimistica dell'uomo poiché la conoscenza lo rendeva libero; ad esempio la conoscenza aveva permesso all'uomo di fare scoperte che gli avevano migliorato la vita. Nacque così il positivismo, pensiero filosofico improntato sull’ottimismo, ovvero su una grande fiducia nelle capacità dell'uomo.
Grazie all'illuminismo la letteratura ampliò il suo pubblico letterario poiché tale movimento aveva fatto capire agli uomini che essi avevano pari dignità e incentivò così il tasso di alfabetizzazione (a differenza dell'Arcadia, ovvero di una cultura elaborata all'interno di accademie letterarie estremamente elitarie in cui la cultura era un qualcosa di riservato ad un pubblico ristretto). Con il pensiero illuministico la cultura si semplificò; ed ecco che in Inghilterra e in Francia nacque il genere del romanzo che non è un genere difficile ma aperto a tutti, di grande divulgazione.
I tratti più importanti dell’Illuminismo sono:
-il cosmopolitismo ( termine composto da "cosmos"=mondo e da "polites"=cittadino): fenomeno per cui ogni persona si sente cittadina del mondo senza avvertire alcuna differenza. L’Illuminismo è, infatti, quel pensiero filosofico che abbatte ogni tipo di differenza tra gli uomini.
-il filantropismo ( termine composto da "filo"=amore e da "anthropos"= uomo): teoria filosofica conseguenza dell’Illuminismo, caratterizzata da un grande amore per il genere umano nella sua interezza .
-il deismo: per gli illuministi Dio non è più un demiurgo astratto e lontano dall'uomo, ma si manifesta all'interno della ragione dell'uomo. Quindi tutto il cosmo e tutti gli uomini sono manifestazione di Dio (divinità immanente non trascendente). Il deismo, inoltre, fu un pensiero che spinse molti uomini a ribellarsi alla religione cattolica poiché la Chiesa era vista come uno strumento di potere e di afflizione e molti uomini diventarono atei .
-il sensismo : una corrente di pensiero secondo cui ciò che conta per un approccio razionale alla realtà sono i sensi.
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