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I lavori
Le sedute delle camere si svolgono pubblicamente (se non seduta segreta), quindi con la presenza del pubblico nelle tribune o trasmissione via radio/televisione. Sempre predisposti i verbali delle sedute, liberamente consultabili, x favorire il controllo dell’opinione pubblica e dei cittadini sull’operato dei propri rappresentanti.
Numero legale = presenza della maggioranza dei componenti della Camera in questione x efficacia della deliberazione.

Convocazione in seduta comune
Le Camere si riuniscono separatamente. Si riuniscono in seduta comune, presieduta dal Presidente della Camera a Montecitorio e adottando il regolamento della Camera dei Deputati, in questi casi:
-L’elezione e il giuramento del Presidente della Repubblica;
-La messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica per alto tradimento o attentato alla Costituzione;

-L’elezione di 1/3 dei giudici del Consiglio superiore della Magistratura e di 1/3 dei membri della Corte Costituzionale.

Le maggioranze
Il metodo democratico comporta la decisione a maggioranza.
Normalmente la maggioranza adottata è la maggioranza semplice (i presenti). In alcuni casi, invece, è richiesta:
-la maggioranza assoluta (50% + 1 dei componenti);
-la maggioranza qualificata (i 2/3 o i 3/5 dei componenti).
I parlamentari dichiarano il proprio voto (scrutinio palese, visibile) tranne per i casi in cui sia espressamente previsto lo scrutinio segreto (esempio: quando si tratta di leggi costituzionali o elettorali o su diritti inviolabili delle persone).

Lo status di parlamentare
Art. 67 Cost.
Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
Ogni parlamentare è tenuto a decidere per il bene del Paese e non in linea con gli interessi dell’elettorato che rappresenta (NO mandato imperativo). Ogni eletto però è spesso condizionato nelle proprio scelte perché ha l’obbligo di manifestare le proprie scelte (voto palese).

Tutele
Le tutele previste dalla Costituzione sono irrinunciabili e garantiscono autonomia e libertà di giudizio a ogni parlamentare.
Gli strumenti sono:
-l’indennità, cioè versamento di una quota mensile con un rimborso delle spese (è commisurata alla retribuzione dei vertici della Magistratura;

-l’insindacabilità per le opinioni espresse e per i voti dati nell’esercizio delle proprie funzioni (libertà di pensiero e di espressione, è permanente);
-l’immunità penale, cioè una tutela giudiziaria secondo cui senza autorizzazione è consentito solo: sottoporre il parlamentare a indagini, procedere all’arresto in caso di sentenza irrevocabile di condanna o se viene colto mentre commette il reato.
Non sono consentite, senza autorizzazione a procedere: perquisizioni personali o domiciliari del parlamentare, arresto o limitazione libertà personale, intercettazioni conversazioni/comunicazioni.

Una normativa era stata introdotta per tutelare le più alte cariche dello stato. Prevedeva la sospensione dei processi penali in corso, anche se relativi a fatti successi prima dell’assunzione dell’incarico, se promossi nei confronti di Presidenti della Repubblica, del Senato, della Camera, del Consiglio dei ministri. È stata però abrogata questa legge con una sentenza della Corte Costituzionale del 2009.
La conclusione del mandato
il mandato parlamentare termina:
- fine della legislatura;
- dimissioni volontarie, che hanno effetto solo quando accettate dalla propria Camera;
- decadenza, nel caso il parlamentare abbia assunto un’altra carica incompatibile con il suo mandato o abbia superato il limite massimo di spesa per campagna elettorale;
- annullamento dell’elezione per accertate irregolarita;
- morte.
Al termine del mandato il parlamentare riceva l’assegno di fine mandato (pari all’80% dell’importo mensile lordo dell’indennità per ogni anno di mandato effettivo). Al compimento di 65 anni, se non ricopre un’altra carica, gli viene dato il vitalizio proporzionale alla durata effettia dell’incarico.

Le funzioni delle camere
Funzione legislativa: costituisce il compito più importante del Parlamento, cui spetta la produzione delle leggi ordinarie e costituzionali.
Leggi ordinarie: possono essere prodotte su qualsiasi argomento.
Leggi costituzionali: hanno lo scopo sia di modificare la Costituzione sia di integrarla.
Funzione elettiva: il Parlamento ha il compito di eleggere altri organi dello Stato, come il Presidente della Repubblica (eletto dai membri delle due Camere, con l’integrazione dei rappresentanti delle Regioni), 5 giudici della Corte costituzionale, 1/3 dei membri del consiglio superiore della Magistratura.
Funzione di controllo e indirizzo politico: consente anche alle minoranze di far sentir la propria voce (se così non fosse il Governo potrebbe operare le scelte politiche senza alcun limite). Per svolgere tali compiti le Camere agiscono con appositi strumenti con il quale ottenere le informazioni necessarie e esercitare il controllo sull’esecutivo.

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