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Il rapporto di fiducia tra le Camere e il Governo


La mozione di fiducia è il più importante fra gli atti di indirizzo politico: riguarda il Governo, che deve presentarsi alle Camere entro dieci giorni dalla sua formazione per ottenere l'approvazione del proprio programma politico. In caso di approvazione si crea un rapporto fiduciario, che impegna Governo e maggioranza parlamentare nel perseguimento di un programma politico condiviso.
Il rapporto di fiducia puo' essere sottoposto a verifica in qualsiasi momento:

• su iniziativa del Parlamento, con la presentazione alla Camera o al Senato di una mozione di sfiducia da parte di 1/10 dei componenti. Inserita all'ordine del giorno dell'assemblea, la mozione di sfiducia (che puo' riguardare anche un singolo ministro) apre un dibattito in aula che si conclude con il voto;

• su iniziativa del Governo stesso, quando pone la cosiddetta questione di fiducia su una determinata proposta all'esame delle Camere in vista della sua approvazione.

Con questo strumento il Governo collega la propria permanenza in carica all'esito di una votazione di una delle Camere. In entrambi i casi, infatti, il voto di sfiducia, se approvato, e di fiducia, se negato, comporta l'obbligo di dimissioni per il Governo. Nel caso della cosiddetta "sfiducia individuale", indirizzata a un singolo ministro, è quest'ultimo che l'obbligo di dimettersi.

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