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Contratto di lavoro subordinato

Che cosa significa svolgere un'attività lavorativa? Svolgere un'attività in cambio di una retribuzione.
La remunerazione può essere etica, spirituale ed economica.

Definizione delle varie tipologie di lavoro:

lavoro autonomo: non è un lavoratore subordinato ad un datore di lavoro;
lavoro dipendente: è un lavoratore subordinato ad un datore di lavoro.

Che cosa significa il termine subordinato? Svolgere le mansioni secondo le disposizioni del datore di lavoro (o del responsabile).

Il lavoratore dipendente ha la certezza della retribuzione mentre, per quanto riguarda il lavoratore autonomo, la sua retribuzione è legata al raggiungimento di specifici risultati.

Gli orari di lavoro sono precisi per il lavoratore dipendente, mentre sono liberi per il lavoratore autonomo.

Le sanzioni disciplinari sono previste solo per il lavoratore dipendente.

La proprietà dei mezzi di produzione:

Il lavoratore autonomo utilizza mezzi propri, al contrario il lavoratore dipendente utilizza quelli messi a disposizione del datore di lavoro.

Il contratto di lavoro subordinato è stipulato tra il datore di lavoro e il lavoratore dipendente. Tale contratto può essere anche orale, oppure anche per comportamento concludente, inteso come quel comportamento che manifesta la volontà di stipulare un contratto nata da entrambi i soggetti.

Come possono essere determinate le mansioni del lavoratore dipendente? Ogni lavoratore subordinato è garantito da un Contratto Collettivo Nazionale dei Lavoratori (CCNL), il quale tutela il lavoratore dipendente e le sue mansioni.

Coloro i quali non hanno un CCNL specifico, fanno riferimento alla categoria pilota. La maggior parte dei soggetti fa riferimento al contratto metalmeccanico.

Cosa si trova in un CCNL:


    Le mansioni, le quali sono ordinate a seconda della qualifica (essa fa riferimento ai titoli di studio, all'esperienza, etc.);
    Le categorie: operai, impiegato, quadro.
    La gestione della malattia;
    La gestione delle ferie retribuite e delle ferie non retribuite;
    La gestione dei permessi retribuiti e dei permessi non retribuiti (con specifiche relative ai permessi straordinari);
    La gestione della maternità per le lavoratrici.

Il salto di categoria non può avvenire, senonché dietro il cambio del contratto.

Nel caso in cui il lavoratore dipendente non sia retribuito

Il lavoratore dipendente ha tempo 5 anni per richiedere le retribuzioni non percepite dalla cessazione del contratto di lavoro. Il lavoratore dipendente può essere assistito gratuitamente da un Patronato, il quale fornirà supporto legale allo stesso. Il Tribunale del Lavoro appurerà se il lavoratore dipendente ha lavorato effettivamente, affermando eventualmente il diritto alla retribuzione, facendo sempre seguito al CCNL del settore. In termini procedurali, si da particolare fiducia alla testimonianza e alle prove presentate dal lavoratore dipendente.

Durata del rapporto di lavoro subordinato

PRIMA DISTINZIONE:


    Tempo indeterminato;
    Tempo determinato.

Se questa distinzione non è stabilita nel contratto, per disposizione di legge, si considera sempre a tempo indeterminato.

Periodo di lavoro di prova: eccezione alla irrevocabilità. Taluna si può far valere solamente se è scritto.

Se viene a mancare la formalità del licenziamento, il lavoratore subordinato può richiedere tutte le retribuzioni dovute [anche per il lavoro in nero, considerato un contratto di lavoro stipulato oralmente, per disposizione di legge, considerato a tempo indeterminato].

I casi del lavoro determinato


    Periodo di prova (generico): Il contratto diventa a tempo indeterminato se il lavoratore supera il periodo di prova. Nel caso contrario, non occorrono particolari motivazioni per il non superamento del periodo di prova. Il periodo di prova non può essere rinnovato.


    Apprendistato (generico): Quando il lavoratore non ha maturato esperienza professionale nel settore specifico. Per esperienza professionale, si intende anche il titolo di studio inerente al settore specifico.
    Il lavoratore deve essere seguito da un tutor, e deve fare un certo numero di ore di formazione certificata. La durata massima del periodo di apprendistato è fissata ad anni 3. Il soggetto apprendista percepisce una retribuzione più bassa rispetto agli altri lavoratori (min. 60% - max. 80%). Questo vale anche in nero, se ne esistono i criteri. Questo contratto non prevede il versamento dei contributi INPS da parte del datore di lavoro. Il lavoratore apprendista, non ha dunque diritto alle prestazioni INPS a cui hanno diritto gli altri lavoratori.


    A tempo determinato.

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