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Articolo 13


"La libertà personale è inviolabile.
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr. art. 111 c. 1, 2] e nei soli casi e modi previsti dalla legge [cfr. art. 25 c. 3].
In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge l'autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.

E` punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà [cfr. art. 27 c. 3];."

Spiegazione


La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva. La Costituzione fu scritta dopo la Seconda Guerra mondiale e dopo il ventennio fascista ed è antifascista. Con questo articolo si vuole tutelare la libertà individuale e tutte le forme di restrizione della libertà tipiche del periodo fascista. La libertà però non può essere illimitata non deve ledere infatti la libertà degli altri cittadini. Lo Stato ovviamente tramite l’autorità giudiziaria potrà limitare la libertà di un individuo in caso di reato commesso.

Articolo 14


Il domicilio è inviolabile.
Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale [cfr. artt. 13, 111 c. 2].
Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi speciali.

Spiegazione


Questo articolo difende la proprietà privata rendendola inviolabile anche da parte dello stato senza un mandato come è stato fatto per la libertà individuale infatti la casa viene considerata dalla legge fondamentale dello stato come un’estensione della persona.

Articolo 15


La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.
La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr. art. 111 c. 1] con le garanzie stabilite dalla legge.

Spiegazione


La corrispondenza e ogni forma di comunicazione devono essere liberi da ogni controllo e non possono essere intercettati tranne ovviamente per individui perseguibili penalmente.

Articolo 16


Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche [cfr. art. 120 c. 2, XIII c. 2].
Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge [cfr. art. 35 c.4].

Spiegazione


Questo articolo stabilisce la libertà di residenza e di uscita dal territorio nazionale anche per ragioni politiche sempre salvo casi particolari. Inoltre ha lo scopo di permettere la circolazione tra le varie regioni da parte del cittadino e quindi impedisce alle regioni di imporre limiti di circolazione.

Articolo 17


I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.
Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.
Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.

Spiegazione


Con questo articolo viene riconosciuta da parte dello Stato la possibilità dei cittadini di incontrarsi in un luogo privato o pubblico per le quali serve soltanto un preavviso alle autorità. Le riunioni pubbliche devono essere però pacifiche e senz armi. Quindi con questo articolo si concede la libertà di sciopero.

Articolo 18


I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale [cfr. artt. 19, 20, 39, 49].
Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.

Questo articolo sancisce la libertà di creare delle associazioni tranne quelle segrete che perseguono scopi politici con l’utilizzo delle armi. Le associazioni segrete sono quelle che non rivelano i propri dati.

Articolo 19


Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume [cfr. artt.8, 20].

Spiegazione


Questo articolo permette piena libertà religiosa. Ognuno può scegliere liberamente la propria religione, di farne propaganda e di esercitare i riti, purchè ciò non leda la libertà altrui. L’articolo ottenne la massima efficacia dopo che lo Stato italiano divenne laico.

Articolo 20


Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d'una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività [cfr. artt. 8, 19].

L'articolo impedisce l'introduzione di leggi discriminatorie per gli enti religiosi di qualsiasi tipo che vengono trattati come le altri associazioni. Inoltre questi ultimi sono esenti dal pagamento delle imposte.

Articolo 21


Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo d'ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

Spiegazione


L’articolo garantisce la libertà di stampa, non presente durante il regime fascista,e la libertà di sciopero e manifestazioni per esprimere la propria idea. Lo stato non deve limitare quest’ultima o censurarla e non può dirgli cosa scrivere. Si garantisce quindi anche il diritto all’opposizione al governo, cosa che durante il ventennio non era possibile. La stampa però deve comunque rispettare il buon costume e può essere sequestrata.

Articolo 22


Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome.

Spiegazione


Questo articolo proibisce la persecuzione per motivi politici e serve per ribadire che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge. La persecuzione politica faceva parte del regime fascista e fece anche vittime illustri come Gramsci e Matteotti.

Articolo 23


Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.

Spiegazione


Questo articolo fa da garante per la libertà dei cittadini sulla quale può incidere solo il Parlamento che viene appunto eletto dai cittadini.Inoltre l’azione del parlamento viene limitata dalla Costituzione.

Articolo 24


Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi [cfr. art. 113].
La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento.
Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione.
La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari.

Spiegazione


L'articolo garantisce ad ogni cittadino la difesa in caso di accusa per un reato commesso. Inoltre l’accusatore e l’accusato devono essere allo stesso livello, se l’accusato non può procurarsi un avvocato quest’ultimo verrà fornito gratuitamente dallo Stato. Viene anche citato nell’articolo il diritto alla riparazione secondo il quale lo stato deve risarcire un danno commesso.

Articolo 25


Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge [cfr. art.102].
Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso.
Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge [cfr. art. 13 c.2].

Spiegazione


L'articolo dice che durante il processo non può essere cambiato il giudice che possa favorire una delle due parti. Inoltre nessun cittadino può essere punito di un’azione commessa prima che quest’ultima venisse considerata reato e nessun cittadino può vedersi venir meno la propria libertà per motivi politici.

Articolo 26


L'estradizione del cittadino può essere consentita soltanto ove sia espressamente prevista dalle convenzioni internazionali.
Non può in alcun caso essere ammessa per reati politici [cfr. art. 10 c.4]

Spiegazione


L’articolo si riferisce all’estradizione richiesta da un altro Paese, cioè quando un altro Stato chiede la consegna di un cittadino che ha commesso un reato. L’estradizione non può essere in alcun caso essere ammessa per reati politici.

Articolo 27


La responsabilità penale è personale.
L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato [cfr. art. 13 c. 4].
Non è ammessa la pena di morte.

Spiegazione


Ogni individuo è responsabile della propria pene e non può essere accusato per reati commessi da altri. L'indagato non può essere considerato colpevole fino a condanna definitiva. Lo Stato italiano proibisce ogni forma di tortura, la pena di morte e tutto ciò che possa violare i diritti umani.

Articolo 28


I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti.
In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici [cfr. art. 97 c. 2].

Spiegazione


L’articolo si riferisce ai reati commessi da dipendenti dello Stato. Il cittadino può richiedere allo stato un risarcimento in caso di danno subito da dipendenti pubblici.

Articolo 29


La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.

Spiegazione


Lo Stato riconosce l'ente familiare e il matrimonio che può avvenire sia in Chiesa che in comune. Molto importante è il secondo comma che pone a pari livello sia moglie che marito a pari livello cosa che fino a prima non era riconosciuta.

Articolo 30


E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.
Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.
La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.
La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.

Spiegazione


I figli nati al di fuori del matrimonio vengono considerati pari a quelli nati durante il matrimonio.I genitori sono costretti a mandare i propri figli a scuola. Se i genitori non sono in grado di tutelare i propri figli dovranno essere assolti dai loro doveri. Inoltre la Costituzione garantisce la possibilità di verificare la paternità.

Articolo 31


La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.
Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo [cfr. art. 37)

Spiegazione


Con questo articolo la Repubblica aiuta attraverso sussidi economici la famiglia in particolare quelle allargate. Inoltre l'articolo concede alla donna una pausa dal lavoro retribuita durante la maternità ( successivamente verrà istituita anche la paternità). Da questo articolo deriva anche la legge sull’aborto.


Articolo 32


La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Spiegazione


L’articolo garantisce la salute pubblica, ovvero il cittadino pagherà il servizio sanitario con le tasse in base al proprio reddito così anche i cittadini più poveri possono curarsi. Sarà il cittadino a scegliere il proprio trattamento tranne in casi particolari.

Articolo 33


L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
E` prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Spiegazione


L’articolo concede il controllo dell istruzione all’italia ma allo stesso tempo concede la costruzione di enti privati purchè ciò non comporti oneri per lo Stato. Gli studenti sono considerati allo stesso livello e tutti devono conseguire l’esame di maturità.

Articolo 34


La scuola è aperta a tutti.
L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

Spiegazione


L’articolo dice che l’istruzione è aperta a tutti essendo sia un diritto che dovere. L’obbligo d’istruzione è fino agli otto anni (negli anni successivi l’età d’obbligo venne più volte cambiata fino ad arrivare a quella attuale di sedici anni). Chi non può permettersi di continuare gli studi se meritevole verrà aiutato dallo Stato tramite borse di studio.

Articolo 35


La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni.
Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori.
Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro.
Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell'interesse generale, e tutela il lavoro italiano all'estero.

Spiegazione


L’articolo 35 è l’articolo che apre la parte della costituzione che viene definita economica.Nei commi viene tutelato il lavoro da parte dello Stato sia in Italia che all’estero. Riconosce ai propri cittadini la possibilità di lavorare all’estero. Importante è il terzo comma che va a tutelare anche lavoratori di aziende private.

articolo 3 della Costituzione italiana

Articolo 36


Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.
La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.
Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.

Spiegazione


Secondo l’articolo il lavoratore ha diritto ad un pagamento che possa garantire una vita dignitosa a lui e alla famiglia e il pagamento deve essere proporzionale alla quantità e qualità del suo lavoro. La legge stabilisce la durata massima di una giornata di lavoro e stabilisce il diritto al riposo che non può essere rifiutato.

Articolo 37


La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.
La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.
La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.

Spiegazione


L’obiettivo dell’articolo è quello di tutelare donne e i minori lavoratori.Vengono riconosciuti pari diritti alle donne anche nel campo del lavoro e le condizioni di lavoro devono considerare il loro stato familiare. La legge stabilisce l’età minima per un lavoro retribuito e tutela i lavoratori minori considerandoli pari ai lavoratori maggiorenni a parità di lavoro.

Articolo 38


Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale.
I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.
Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale.
Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.
L'assistenza privata è libera.

Spiegazione


L’articolo 38 fa riferimento allo stato sociale. Infatti l’articolo stabilisce il diritto all’assistenza e alla previdenza ovvero la pensione che si dà in base ai contributi versati durante gli anni di lavoro. Se la pensione è inferiore a quella prevista dalla legge il cittadino ha diritto alla pensione sociale. Per assistenza si intendono i servizi sociali e l’insieme delle attività che aiutano a superare i momenti di bisogno e può essere anche privata.

Articolo 39


L'organizzazione sindacale è libera [cfr. art. 18].
Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge.
E` condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica.
I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.

Spiegazione


L’articolo 39 riguarda i sindacati che durante il periodo fascista sono stati disciolti per fare spazio ad un unico sindacato controllato dallo Stato. Per evitare l’influenza dello Stato il sindacato è libero e deve solo registrarsi. Lo Stato però mette come condizione che quest’ultimi siano al loro interno democratici. La forza di un sindacato si basa sui propri iscritti ed in proporzioni ad essi può stipulare contratti di lavoro.

Articolo 40


Il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano.

Spiegazione


Il diritto allo sciopero è diritto di tutti ma che si sviluppa a livello collettivo. Anche in questo caso nei vent’anni precedenti ciò era proibito.

Articolo 41


L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali [cfr. art. 43].

Spiegszione


L’attività economica privata, secondo la Costituzione, non è direttamente controllata dallo stato che non ha potere su essa. Ma quest’ultima non deve interferire sull’utilità sociale e non può limitare la sicurezza, la libertà e la dignità umana. Quindi si riconoscono due tipi di proprietà una privata e l’altra pubblica.

Articolo 42


La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati.
La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti [cfr. artt. 44, 47 c. 2].
La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d'interesse generale.
La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità.

Spiegazione


Dopo aver riconosciuto due tipi di proprietà nell’articolo 42; il 43 parla di quella privata. Lo Stato riconosce la proprietà privata e la limita in modo da renderla accessibile a tutti. Lo Stato ha anche il diritto, per motivi giuridici, di espropriare la proprietà e regola l’eredità che deve essere spartita tra tutti i figli.

Articolo 43


A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.

Spiegazione


Secondo la Costituzione una proprietà privata può essere trasferita o allo Stato, a una regione, a un comune, a un ente pubblico o a una comunità di lavoratori. Ciò però deve avvenire a determinate condizioni: finalità generale utile, interesse generale e deve avere un indennizzo.

Articolo 44


Al fine di conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali, la legge impone obblighi e vincoli alla proprietà terriera privata, fissa limiti alla sua estensione secondo le regioni e le zone agrarie, promuove ed impone la bonifica delle terre, la trasformazione del latifondo e la ricostituzione delle unità produttive; aiuta la piccola e la media proprietà [cfr. art. 42 cc. 2, 3].
La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane.

Spiegazione


L’articolo vuole stabilire sia un razionale sfruttamento del terreno e stabilire uguali rapporti sociali. La proprietà privata deve subire delle limitazioni a livello di grandezza territoriale. Questo articolo fu fatto perchè l’Italia era una società prevalentemente contadina.

Articolo 45


La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l'incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità.
La legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell'artigianato.

Spiegazione


La cooperazione di cui parla l’articolo è intesa come attività economica senza fini privati. La legge ne favorisce la creazione e ne assicura la finalità. Le cooperative possono essere di due tipi: di consumo e produzione e lavoro.

Articolo 46


Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende.

Spiegazione


Con questo articolo si vuole aiutare la collaborazione tra dipendente e imprenditore. Questa partecipazione viene limitata dai contratti nazionali tra sindacati.


Articolo 47


La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito.
Favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.

Spiegazione


Questo articolo parla della tutela del risparmio. Lo Stato non può controllarlo direttamente, ma attraverso alcune funzioni. La tutela del risparmio è importante, perché influisce sul peso della moneta e quindi sul mercato del Paese. Gli organi che controllano il risparmio sono il Ministero dell’economia e delle finanze.


Articolo 48


Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età [cfr. artt. 56 , 58 , 71 c. 2 , 75 cc. 1, 3 , 138 c. 2 , XIII c.1].
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.
La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.
Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge [cfr. artt. XII c. 2 , XIII c. 1].

Spiegazione


L’articolo stabilisce che tutti i cittadini possono indipendentemente dal sesso e possono votare anche i cittadini residenti all’estero ed esso non può essere levato tranne in casi particolari. Viene garantita la segretezza del voto e tutti i voti hanno lo stesso peso. Il voto non è un diritto ma un dovere del cittadino.

Articolo 49


Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale [cfr. artt. 18, 98 c. 3, XII c. 1].

Spiegazione


L’articolo dà la possibilità a tutti di iscriversi ad un partito e di svolgere una carriera politica. I partiti vengono rappresentati in parlamento dai gruppi parlamentari. Ai deputati e ai senatori è concessa la possibilità di autonomia d’azione rispetto al proprio partito cioè possono votare ad una legge in maniera diversa rispetto al partito.

Articolo 50


Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità.

Spiegazione


Con l’articolo 50 viene garantita ai cittadini la democrazia diretta, infatti, tramite delle petizioni si possono presentare delle leggi in Parlamento che dovranno essere votate da esso.

Articolo 51


Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge [cfr. artt. 56 c. 3, 58 c. 2, 84 c. 1, 97 c. 3, 104 c. 4, 106, 135 cc. 1, 2, 6, XIII c. 1]. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini.
La legge può, per l'ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive, parificare ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica.
Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro.

Spiegazione


Tutti i cittadini indipendentemente dal sesso possono accedere alle cariche pubbliche per favorire ciò la Repubblica promuove pari possibilità. Nel terzo comma viene richiamata la possibilità di mantenere la carica elettiva fino a fine mandato.

Articolo 52


La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino.
Il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge. Il suo adempimento non pregiudica la posizione di lavoro del cittadino, né l'esercizio dei diritti politici.
L'ordinamento delle Forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica.

Spiegazione


La difesa della patria è sacro dovere del cittadino che è obbligato al servizio militare (abolito nel 2004). Le forze armate hanno lo spirito democratico del paese che ripudia la guerra come strumento di offesa ad altri popoli.

Articolo 53


Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.
Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

Spiegazione


Secondo l’articolo tutti coloro che svolgono un lavoro in Italia sono tenuti a dover pagare le tasse. Più persone pagano le tasse più costano di meno in caso contrario aumentano.

Articolo 54


Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

Spiegazione


La fedeltà alla Repubblica consiste nel rispetto dei suoi valori democratici per chi svolge dei lavori pubblici vi è il giuramento come ulteriore dimostrazione di fedeltà. Questo articolo serve per tutelare la Repubblica e per evitare ogni tentativo di dittatura.

A cura di Luca, con revisione testuale di Giorgia.

per approfondimenti, vedi anche:
Articoli 1-2-3 Costituzione italiana
Costituzione italiana - Primi tre articoli
Articoli della costituzione - Primi 12
Costituzione Italiana - Principi fondamentali
Principi della Costituzione
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