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Concetti Chiave

  • Filippo Tommaso Marinetti nasce nel 1876 ad Alessandria d’Egitto, ricevendo un forte supporto familiare per il suo talento letterario fin dalla giovane età.
  • Nel 1909 pubblica il Manifesto del Futurismo, che segna l'inizio del movimento, proponendo una nuova visione artistica che rifiuta la tradizione.
  • Marinetti esalta la guerra nel suo capolavoro Zang Tumb Tumb e partecipa attivamente al conflitto mondiale, influenzando il pensiero nazionalista.
  • Nel 1919, contribuisce alla fondazione dei Fasci italiani di combattimento, mostrando un'evoluzione del suo coinvolgimento politico con il fascismo nel tempo.
  • Nonostante le sue posizioni ideologiche controverse, Marinetti ha avuto un impatto duraturo sulla letteratura, innovando la scrittura e influenzando le avanguardie europee.

Qual è l'infanzia e la formazione di Marinetti?

Filippo Tommaso Marinetti nasce nel 1876 ad Alessandria d’Egitto, dove il padre Enrico, avvocato, convive con la madre, Amalia Grolli. Fin dall’inizio la famiglia lo sostiene nel suo talento letterario. Dopo aver studiato in un collegio gesuitico, Marinetti ottiene il baccalaureato (equivalente al diploma) a Parigi e studia legge in Italia, laureandosi a Genova nel 1899.

Inizio della carriera letteraria

Nel 1898 Marinetti vince un concorso con un poemetto scritto in francese. A 24 anni (nel 1900) decide di dedicarsi esclusivamente alla letteratura, e inizia a tenere conferenze e a declamare versi in teatri italiani e francesi. Dal 1902, dopo la morte della madre, viaggia in varie città, pubblica testi in francese e incontra il milanese Paolo Buzzi che diventa il suo principale collaboratore letterario. Dal 1905, Marinetti si trasferisce stabilmente a Milano, la città industrialmente più avanzata e più consona alla sua concezione della vita. Qui vi fonda la rivista Poesia. Nel 1908 il poeta viene arrestato nel corso dei tumulti nazionalisti scoppiati a Trieste. Nel frattempo esprime la sua ammirazione per Gabriele d’Annunzio nell’opera Gli Dèi se ne vanno, d’Annunzio resta, scritta in francese e composta nello stile dell’autore.

Fondazione del Futurismo

Il 20 febbraio 1909 Marinetti pubblica a Parigi, sul quotidiano Le Figaro il Manifesto del Futurismo, atto di fondazione del movimento. Seguono poi Uccidiamo il chiaro di Luna! Scritto in francese, e la prefazione a Revolverate di Gian Pietro Lucini, in cui difende l’uso del verso libero utilizzato nella raccolta. Nel 1910 pubblica Mafarka il futurista, la sua prima opera narrativa, ambientata in Africa: Mafarka el-Bar sconfigge il proprio nemico e diventa re dell’Africa ma ciò non gli basta. Con il solo sforzo della volontà, senza unirsi a una donna, genera il semidio alato Gazurmah. Nell’opera è evidente il dannunziano della femminilità come ostacolo al pieno dispiegarsi dell’aggressività e dell’eroismo virile. Sul piano stilistico, il volume rappresenta la prima espressione di prosa futurista. Nel 1911, mentre sono in crescita pubblicazioni e manifestazioni come le serate futuriste, organizzate dal gruppo di poeti e artisti futuristi, Marinetti parte per la Libia come corrispondente di guerra. Al ritorno, nel 1912, pubblica il Manifesto tecnico della letteratura futurista, nel quale chiarisce le nuove regole da adottare nella scrittura, ispirate al fermo rifiuto della tradizione letteraria e delle norme ortografiche, grammaticali e sintattiche. Intanto il Futurismo si diffonde in Italia e in Europa.

Guerra e Futurismo

Nel 1914, Marinetti, di ritorno da Adrianopoli, dove ha assistito al conflitto bulgaro-turco, esalta la bellezza della guerra nel suo capolavoro letterario, Zang Tumb Tumb.

Nello stesso anno si reca in Russia, dove tiene conferenze che contribuiscono alla maturazione artistica del Cubofuturismo. Ritornato in Italia, si schiera a fianco dei nazionalisti e di Gabriele d’Annunzio, nella campagna interventista che fa seguito allo scoppio del conflitto mondiale.

A seguito di tale scelta, alcuni membri del gruppo originario romperanno i rapporti con il Futurismo, accusandolo di essersi trasformato in movimento politico nazionalista.

Coinvolgimento politico e fascismo

Nel 1915, durante una delle manifestazioni interventiste, Marinetti è nuovamente arrestato. Quando l’Italia entra in guerra, Marinetti partecipa ai combattimenti nel corpo degli alpini: lo scrittore sarà ferito, mentre altri futuristi, come il pittore Umberto Boccioni e l’architetto Antonio Sant’Elia vi perderanno la vita. Al termine della guerra, nel 1919, Marinetti, che affianca Benito Mussolini, partecipa alla fondazione dei Fasci italiani di combattimento in piazza San Sepolcro a Milano. Arrestato nuovamente dopo la sconfitta elettorale fascista, nel 1920 pubblica Al di là del comunismo, in cui propone come guida per la società una sorta di oligarchia degli artisti. Nello stesso anno lascia il Partito fascista accusandolo di passatismo. Nel 1924, però, Marinetti si riconcilia con il Fascismo, ormai al potere.

Ultimi anni e riconoscimenti

Con la moglie Benedetta Cappa, pittrice e scultrice, Marinetti si trasferisce a Roma. Nel 1929, di ritorno dall’Argentina a dal Brasile, dove i due coniugi tengono una serie di conferenze, il poeta viene nominato Accademico d’Italia. Marinetti continua produrre opere moderatamente futuriste, fra le quali si distinguono Spagna veloce e Toro futurista, entrambe del 1931. Nel 1935 lo scrittore partecipa alla guerra d’Etiopia. In occasione della Seconda Guerra Mondiale, Marinetti appoggia la guerra in numerosi scritti. Nel 1942, sessantottenne, raggiunge le truppe italiane in Russia, ma ritorna dal viaggio stanco e malato. Con la moglie e le figlie si trasferisce a Venezia, poi a Bellagio, sul Lago di Como, dove, nel dicembre 1944, muore per un infarto. Nel 1969, grazie alle figlie, verranno pubblicate due prose di rievocazione autobiografica: La grande Milano tradizionale e futurista e Una sensibilità italiana nata in Egitto.

Eredità letteraria di Marinetti

Nonostante le inaccettabili posizioni ideologiche di Marinetti a favore della violenza (Discorso sulla bellezza e necessità della violenza, 1912), della guerra (Guerra sola igiene del mondo, 1915) e del Fascismo (Futurismo e Fascismo, 1924), indiscutibili sono i meriti dell’autore, che influenza la rivoluzione linguistico-letteraria di tutte le Avanguardie storiche europee. A Marinetti va anche riconosciuto il merito di aver diffuso, a livello italiano ed europeo, il verso libero inventato da Gian Pietro Lucini, di aver creato la poesia visiva delle tavole parolibere, di aver modernizzato la tradizione artistica e reso accessibile alle masse la lezione simbolista, al punto che essa diventerà la base per lo sviluppo della scrittura pubblicitaria. Il Manifesto tecnico della letteratura futurista influenzerà in modo decisivo lo stile di buona parte della lirica moderna, caratterizzata dall'abolizione della punteggiatura o dal ruolo di rilievo del modo infinito del verbo. Gli esperimenti di scrittura contenuti, in particolare in Zang Tumb Tumb conducono la poesia in territori vicino alla grafica, precorrendo anche la scrittura automatica dei Surrealisti. Marinetti rende la letteratura italiana del suo tempo un modello e un punto di riferimento internazionale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza del Manifesto del Futurismo nella carriera di Marinetti?
  2. Il Manifesto del Futurismo, pubblicato il 20 febbraio 1909, segna l'atto di fondazione del movimento futurista e rappresenta un momento cruciale nella carriera di Marinetti, che da quel momento diventa una figura centrale nella letteratura e nell'arte del suo tempo.

  3. Come si è evoluto il coinvolgimento politico di Marinetti nel corso della sua vita?
  4. Marinetti ha avuto un coinvolgimento politico significativo, passando da un iniziale supporto al nazionalismo e al fascismo, a una temporanea rottura con il Partito fascista nel 1920, per poi riconciliarsi con esso nel 1924, evidenziando la sua complessa relazione con il potere politico.

  5. Quali sono le caratteristiche principali della scrittura futurista di Marinetti?
  6. La scrittura futurista di Marinetti si distingue per l'uso del verso libero, l'abolizione della punteggiatura e l'innovazione stilistica, come evidenziato nel "Manifesto tecnico della letteratura futurista", che rifiuta le tradizioni letterarie e promuove una nuova forma di espressione.

  7. In che modo Marinetti ha influenzato la letteratura e l'arte del suo tempo?
  8. Marinetti ha influenzato profondamente la rivoluzione linguistico-letteraria delle Avanguardie storiche europee, introducendo il verso libero e la poesia visiva, e modernizzando la tradizione artistica, rendendo la scrittura pubblicitaria accessibile alle masse.

  9. Qual è l'eredità di Marinetti nella letteratura moderna?
  10. Nonostante le sue posizioni ideologiche controverse, Marinetti ha lasciato un'eredità duratura, influenzando lo stile della lirica moderna e precorrendo esperimenti di scrittura che hanno anticipato le tecniche dei Surrealisti, rendendo la letteratura italiana un modello internazionale.

Domande e risposte

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