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Concetti Chiave

  • Fëdor Michàilovič Dostoèvskij, autore russo del XIX secolo, è famoso per opere come "Povera gente", "Delitto e castigo" e "I fratelli Karamazov".
  • Nato nel 1821 a Mosca, Dostoèvskij affrontò una vita segnata da crisi personali, tra cui il gioco d'azzardo e una lunga prigionia in Siberia.
  • Le sue prime opere, come "Povera gente" e "Il sosia", si distaccano dal naturalismo di Gogol', introducendo temi di pietà e identità.
  • Dopo la condanna in Siberia, la produzione letteraria di Dostoèvskij si intensificò, portando a romanzi complessi e ideologici che riflettono la sua esperienza spirituale.
  • I romanzi maturi di Dostoèvskij sono caratterizzati da una profonda analisi psicologica e da trame intricate, esplorando la vita sociale e spirituale della Russia del suo tempo.

Questo appunto di Letteratura si propone di presentare la figura di Fëdor Michàilovič Dostoèvskij, illustre e prolifico autore russo del XIX secolo. Tra le sue opere principali si riportano: Povera gente, Il sosia, Le notti bianche, Delitto e castigo, L’idiota, I demoni, I fratelli Karamazov.
La vita e le opere di Fëdor Michàilovič Dostoèvskij, genio russo articolo

Indice

  1. La vita di Fëdor Michàilovič Dostoèvskij. Gli esordi
  2. Fëdor Michàilovič Dostoèvskij. Dopo l’arresto e la condanna
  3. La prima fase dell’opera di Fëdor Michàilovič Dostoèvskij. Povera gente e Il sosia
  4. La produzione letteraria di Dostoevskij dopo la condanna

La vita di Fëdor Michàilovič Dostoèvskij. Gli esordi

Fëdor Michàilovič Dostoèvskij nacque a Mosca nel 1821 da una famiglia di aristocratici decaduti. Il padre era un medico di origini ucraine mentre la madre era figlia di un mercante moscovita. Rivela fin dall’infanzia un interesse per la letteratura in particolare per il poeta Puškin. Dopo la precoce morte della madre, il padre lo costrinse ad iscriversi alla Scuola Superiore di Ingegneria Militare di Pietroburgo, dove il giovane Dostoevskij si diplomò, seppur svogliatamente, nell'anno 1843; ottenne un impiego come cartografo, ma lo stipendio miserabile e la mortificazione di svolgere un lavoro non adatto al suo carattere lo spinsero al gioco d'azzardo, vizio che lo accompagnerà per tutta la vita e che sarà fonte di grossi problemi economici, ma anche di splendida ispirazione letteraria per il romanzo "Il giocatore" (1867). Nel 1846, venne pubblicato il suo primo romanzo "Povera gente" sulla rivista di NekrasovAlmanacco pietroburghese” ottenendo da subito ottime critiche e successo tra il pubblico. Questo fu seguito dal romanzo "Il sosia" (1846), racconto surreale e dai risvolti psicoanalitici, che ottenne un’accoglienza molto più fredda. Dostoevskij aveva idee radicali e occidentaliste, membro di un circolo socialista, era attratto dalle idee di uguaglianza e di giustizia sociale ma, nel 1849, venne arrestato con l'accusa di essere un sovversivo e condannato a morte.
Per approfondimenti sul romanzo Il giocatore di Dostoevskij vedi anche qua

Fëdor Michàilovič Dostoèvskij. Dopo l’arresto e la condanna

Fu imprigionato per otto mesi nella fortezza di Pietro e Paolo fino a quando lo scrittore fu ritenuto colpevole di “partecipazione a piani criminali”. Dopo la lettura della sentenza di morte, il plotone d'esecuzione venne fermato e la condanna commutata in otto anni (poi ridotti a quattro) di lavori forzati in Siberia: i ricordi della sua prigionia gli ispireranno le "Le memorie della casa dei morti" (1861-62). Scontata la pena nel carcere di Omsk, nel 1854 venne iscritto come soldato nel battaglione e conobbe Mar'ja Dmitrievna, che avrà il permesso di sposare nel 1857; congedato per motivi di salute, ritornò a vivere a Mosca. Nel periodo della prigionia attraversò una profonda crisi religiosa, respinse gli ideali socialisti della sua gioventù e si convertì alla religione del popolo russo. Tornato nella capitale si immerse nel mondo giornalistico pubblicando insieme al fratello sulla rivista Vrémja (Il tempo) e nel 1861 vennero pubblicati sulla stessa rivista il romanzo "Umiliati e offesi" e “La casa dei morti” e la rivista riscosse un buon successo. Nel 1862-63 intraprese il primo viaggio all’estero visitando l’Inghilterra, la Francia e la Germania che ispirarono l’opera “Note invernali su impressioni estive” in cui condannava la civiltà borghese dell’Occidente rivelando una tendenza slavofila. Negli stessi anni l’autore attraversò una ancora più pressante crisi spirituale e strinse un legame con Apollinaria Suslova, donna definita infernale, crudele e malvagia. Nel 1864 scrisse una delle sue opere più singolari “Memorie dal sottosuolo”. Visti i grandi debiti che lo affliggevano si impegnò nella scrittura dei suoi grandi romanzi. Nel 1866 pubblicò "Delitto e castigo" e rimasto vedovo si risposò nel 1867 con la sua segretaria, Anna Grigòr'evna Snìtnika e, per tre anni, visse all'estero per sfuggire ai creditori che lo perseguitavano a causa dei suoi debiti di gioco. Nonostante i problemi di salute e di denaro, questi furono per lo scrittore anni fecondi, in cui pubblicò “Il giocatore” (1866), "L'Idiota" (1868), “L’eterno marito” (1870), "I demoni" (1871), "La mite" (1877), "I fratelli Karamazov" (1880). Morì nel 1881 a Pietroburgo, a seguito di una violenta crisi polmonare.

La prima fase dell’opera di Fëdor Michàilovič Dostoèvskij. Povera gente e Il sosia

Le prime opere di Dostoevskij sono molto diverse dai romanzi maturi dell’autore. Nel primo romanzo Povera gente (1946) cercò di trascendere il naturalismo strettamente satirico di Gogol’ (autore con cui aveva un forte legame), superando il grottesco e infondendo elementi di simpatia e sentimentalismo. Non vi è quindi disgusto per la volgarità della vita umana ma pietà per la sua condizione. Si può definire letteratura filantropica che anticipa quella che sarà poi la produzione matura dell’autore. E’ un romanzo epistolare che parla di una ragazza che si innamora di un suo vecchio amico. Il secondo romanzo è Il sosia (1846) che ritrova anch’esso le sue radici in Gogol’ ma rielaborate in modo originale. Narra la storia di un impiegato che impazzisce poiché ossessionato dal fatto che un suo collega gli abbia rubato l’identità. Punto cardine dell’opera è la sofferenza dell’umiliata dignità umana del protagonista.
La vita e le opere di Fëdor Michàilovič Dostoèvskij, genio russo articolo

La produzione letteraria di Dostoevskij dopo la condanna

Come abbiamo detto i grandi debiti finanziari imposero all’autore un grande impegno che si manifestò in una grande produzione letteraria. E’ nella sua fase matura che si collocano i grandi romanzi. Quella di Dostoevskij dopo la crisi spirituale è una delle personalità più profonde e complesse della letteratura russa, solo al pari forse di Tolstoj. I suoi romanzi sono ideologici, in cui è impossibile separare la concezione ideologica da quella artistica. Si possono leggere interpretandoli su tre diversi piani: si riferiscono alla problematica vita pubblica e sociale della Russia del 1865-1880, la rivelazione progressiva di un “nuovo cristianesimo” e come conseguenza della tragica esperienza spirituale dell’autore stesso. Una componente fondamentale è quella psicologica, dell’analisi in cui mente e volontà sono in continuo contrasto con le entità spirituali che si risolve nell’autocoscienza. Una delle caratteristiche dei romanzi tipica di Dostoevskij è la tendenza al sensazionale e all’intrigo elaborato, ricchi di mistero e suspense.
Per approfondimenti sul romanzo Delitto e castigo di Dostoevskij vedi anche qua
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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza delle esperienze personali di Dostojevskij nella sua produzione letteraria?
  2. Le esperienze personali di Dostojevskij, come il gioco d'azzardo e la prigionia, hanno influenzato profondamente la sua scrittura, ispirando opere come "Il giocatore" e "Le memorie della casa dei morti", che riflettono le sue crisi economiche e spirituali.

  3. Come si differenziano le prime opere di Dostojevskij dai suoi romanzi maturi?
  4. Le prime opere, come "Povera gente" e "Il sosia", si concentrano su temi di pietà e umanità, mentre i romanzi maturi affrontano questioni ideologiche e psicologiche più complesse, riflettendo la profonda crisi spirituale dell'autore.

  5. Quali sono i temi principali dei romanzi di Dostojevskij?
  6. I romanzi di Dostojevskij esplorano la vita pubblica e sociale della Russia, la ricerca di un "nuovo cristianesimo" e la complessità psicologica dei personaggi, evidenziando il conflitto tra mente e spirito.

  7. In che modo la prigionia ha influenzato la visione religiosa di Dostojevskij?
  8. Durante la prigionia, Dostojevskij attraversò una crisi religiosa che lo portò a respingere gli ideali socialisti della sua gioventù e a convertirsi alla religione del popolo russo, un cambiamento che influenzò profondamente la sua opera.

  9. Qual è il significato del romanzo "Delitto e castigo" nella carriera di Dostojevskij?
  10. "Delitto e castigo", pubblicato nel 1866, rappresenta una delle opere più significative di Dostojevskij, in cui si intrecciano temi di moralità, giustizia e la complessità della psiche umana, segnando un punto di svolta nella sua produzione letteraria.

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