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Concetti Chiave

  • Il contenuto offre una panoramica sulla vita di San Francesco d'Assisi, evidenziando eventi chiave come la sua nascita, la rinuncia ai beni e la fondazione dell'ordine francescano.
  • Il "Cantico delle Creature", scritto nel 1224, rappresenta l'opera più importante di Francesco, in cui utilizza il volgare per rendere la lode a Dio accessibile a tutti.
  • La sua opera poetica esprime un forte senso di umiltà, presentando tutte le creature come parte di un'unica famiglia in unione con Dio.
  • La cronologia degli eventi significativi nella vita di Francesco mostra il suo impegno religioso e il suo desiderio di vivere in armonia con la creazione.
  • La divisione dei francescani in conventuali e minori, oltre alla nascita dei frati cappuccini, riflette l'evoluzione del pensiero francescano nel tempo.

In questo appunto di italiano si ripercorre in maniera schematica la vita di San Francesco d’Assisi, si approfondisce il suo pensiero e le sue opere, e in particolare si affronta la sua composizione più importante: “Il Cantico delle Creature” o di “Frate Sole”, scritto in lingua volgare, scelta innovativa per comporre una lode al Signore. Dopo una breve introduzione si riporta il testo originale del componimento.

Pensiero di San Francesco d’Assisi: vita e opere articolo

Qual è la cronologia della vita di San Francesco?

Riportiamo brevemente una cronologia della vita di San Francesco d’Assisi evidenziando le date più importanti e gli eventi più significativi che hanno caratterizzato l’esistenza del santo:

  • 1182: Francesco nasce ad Assisi da famiglia benestante di ricchi mercanti.
  • 1202: viene fatto prigioniero durante la guerra tra Assisi e Perugia.
  • 1206: Rinuncia ai beni paterni.
  • 1210: Organizza l’istituzione religiosa dei francescani, con sede ad Assisi.
  • 1221: Redige la regola dell’ordine francescano (non ancora approvata dalla Chiesa).
  • 1223: Papa Onorio III approva la regola definitiva dell’ordine francescano.
  • 1224: riceve il miracolo delle stimmate sul monte della Verna, sull’Appennino toscano.
  • 1226: Muore ad Assisi.
  • 1228: Viene fatto santo.

Divisione e evoluzione dei francescani

Circa trent’anni dopo la morte di Francesco i francescani si divisero in conventuali, che seguivano in maniera meno rigida la regola di Francesco, e minori, che invece erano più fedeli al modo di vivere del Santo. Nel Cinquecento, dall’ordine dei francescani nacque un nuovo ordine, che seguiva ancora più alla lettera il pensiero di Francesco, i frati cappuccini.

Per ulteriori approfondimenti su San Francesco vedi qui

Il Cantico delle Creature

La prima espressione lirica si deve a San Francesco, che utilizza il volgare in un inno che celebra le lodi del Signore. Le poche scritture che abbiamo di lui sono tutte in latino. Il volgare viene usato anche nella sua opera più famosa, “Il Cantico delle Creature” anche conosciuto come “Cantico di Frate Sole”, un componimento scritto nel 1224, che egli scrive con il fine di diffusione popolare, soprattutto tra gli strati più umili della popolazione. Il Cantico è proprio l’inno dei francescani, che il santo vuole sia cantato insieme ai fedeli, con lo scopo di commuovere gli ascoltatori. Quello di San Francesco è un linguaggio immediato, emotivo. Egli cerca mezzi di comunicazione semplici, lontani dalle ipocrisie mondane che ben si sposano con le sue scelte di vita. “Il Cantico delle Creature” è un componimento formato da 33 versi. I vari aggettivi che di norma sono riferiti al Signore nelle sacre scritture, qui sono riferiti alle creature. Dal verso 5 al 22 tutte le creature sono convocate e definite sorelle e fratelli, si ribadisce la loro unione con Dio. Dal verso 23 il tono è più grave poiché ci si rivolge alla morte; l’esaltazione della vita del creato termina con l’accertamento della necessità della morte. La forma linguistica che ritroviamo nel componimento include latinismi che vanno ad amalgamarsi a tracce dialettali umbre. Il Cantico può essere definito il cantico della bontà divina, Dio è il padre, e tutte le forze della creazione sono presentate unicamente nel loro aspetto benefico. Il componimento è però soprattutto il cantico dell’umiltà: umiltà nelle parole, ma anche nei sentimenti e nelle idee; Francesco si sente elemento impercettibile in una moltitudine infinita di esseri, come lui, opera di Dio. La sua opera più famosa dunque nasce come vero e proprio atto religioso.

Per ulteriori approfondimenti sugli ordini religiosi vedi qui

Pensiero di San Francesco d’Assisi: vita e opere articolo

Testo originale del Cantico

Riportiamo il testo originale del componimento che San Francesco, come abbiamo visto, scrisse nel 1224:

“Altissimu, onnipotente, bon Signore,

Tue so' le laude, la gloria

e l'honore et onne benedizione.

Ad Te solo, Altissimo, se konfane,

e nullu homo ène dignu Te mentovare.

Laudato si', mi' Signore,

cum tutte le Tue creature,

spezialmente messor lo frate Sole,

lo qual è iorno

et allumini noi per lui.

Et ellu è bellu e radiante

cum grande splendore:

de Te, Altissimo, porta significazione.

Laudato si', mi' Signore,

per sora Luna e le stelle:

in celu l'ai formate

clarite e preziose e belle.

Laudato si', mi' Signore,

per frate Vento

e per aere e nubilo

e sereno e onne tempo,

per lo quale a le Tue creature

dai sustentamento.

Laudato si', mi' Signore,

per sor'Acqua,

la quale è multo utile et humile

e preziosa e casta.

Laudato si', mi' Signore,

per frate Focu,

per lo quale ennallumini la notte:

et ello è bello e iocundo

e robustoso e forte.

Laudato si', mi' Signore,

per sora nostra matre Terra,

la quale ne sustenta e governa,

e produce diversi frutti con coloriti fiori et herba.

Laudato si', mi' Signore,

per quelli ke perdonano per lo Tuo amore

e sostengo infirmitate e tribulazione.

Beati quelli ke 'l sosterrano in pace,

ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si', mi' Signore,

per sora nostra Morte corporale,

da la quale nullu homo vivente po' skappare:

guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;

beati quelli ke trovarà ne le Tue santissime voluntati,

ka la morte secunda no 'l farrà male.

Laudate e benedicete mi' Signore et rengraziate

e serviateli cum grande humilitate.

Per ulteriori approfondimenti sui riti religiosi vedi qui

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza del "Cantico delle Creature" nella vita di San Francesco?
  2. Il "Cantico delle Creature" è considerato l'opera più importante di San Francesco, in quanto rappresenta un inno di lode al Signore scritto in volgare, rendendolo accessibile a tutti, specialmente ai più umili (testo).

  3. Come si è evoluto l'ordine dei francescani dopo la morte di San Francesco?
  4. Dopo la morte di San Francesco, l'ordine si divise in conventuali, che seguivano la regola in modo meno rigido, e minori, più fedeli al suo pensiero. Successivamente, nacquero i frati cappuccini, che seguivano ancora più da vicino le sue idee (testo).

  5. Quali sono i temi principali del "Cantico delle Creature"?
  6. I temi principali del "Cantico delle Creature" includono l'umiltà, la lode alla bontà divina e l'unione di tutte le creature con Dio, con un linguaggio semplice e immediato (testo).

  7. In che modo San Francesco utilizza il volgare nel suo "Cantico delle Creature"?
  8. San Francesco utilizza il volgare per rendere il suo inno accessibile a un pubblico più ampio, in particolare agli strati più umili della popolazione, rompendo con la tradizione di scrivere in latino (testo).

  9. Qual è il messaggio finale del "Cantico delle Creature" riguardo alla morte?
  10. Il "Cantico delle Creature" affronta la morte con un tono grave, sottolineando che è una parte inevitabile della vita, ma invita a trovare conforto nella volontà divina, promettendo beatitudine a chi vive secondo essa (testo).

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