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Conseguenze del linguaggio ermetico


Vista l’analogia delle tematiche ermetiche con quelle decadenti, tale poetica venne considerata come un modo per affrontare il crollo delle certezze positivistiche, più che un modo per contrastare il fascismo. Per questo motivo i poeti ermetici non trattavano argomenti di carattere sociale ma di matrice umana e personale.
La poesia ermetica è di comprensione oscura e difficile, proprio come quella pirandelliana, caratterizzata da un linguaggio complesso e ambivalente. Essa presenta una sorta di aridità spirituale poiché è estranea agli interessi civili e sociali delle grandi masse.. Per questo motivo, durante il secondo dopoguerra, con il definitivo sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa, l’ermetismo decadde poiché l’essenzialità ermetica non poteva durare a lungo, come disse lo stesso Flora. Egli dice che i poeti sono gli interpreti del destino della società e la parola non ha eternità se non ha il consenso di chi la legge: il linguaggio ermetico, difficile e oscuro, non poteva essere compreso da chiunque e per questo motivo l’ermetismo si disgregò.

Differenze tra ermetismo e decadentismo


L’ermetismo è definito anche “secondo decadentismo”. Le due correnti letterarie presentano però molte differenze: mentre la poesia decadente è frammentaria, superficiale e occasionale ed è spesso miscelata con temi positivistici, l’ermetismo si pone in completa rottura con la civiltà romantica e positivista, anzi è spesso in aperta polemica con queste correnti e tende a creare forme totalmente nuove.

Ermetici, crepuscolari e futuristi


È inoltre possibile evidenziare numerose differenze che intercorrono tra la poetica ermetica e quella crepuscolare e futurista. I poeti ermetici presentano una coscienza matura, concreta ed evidente, mentre i poeti crepuscolari, eccetto Gozzano, sono più dimessi, prosastici e a volte persino banali.
I poeti ermetici sono più seriamente impegnati sul piano artistico e morale, mentre i futuristi sono ambigui, aggressivi ed incoerenti.
Il precursore degli ermetici fu Dino Campana, il quale scrisse i canti orfici. Fra gli ermetici si raggruppano quasi tutti i poeti che operarono tra la Prima e la Seconda guerra mondiale. I più importanti furono Ungaretti, Montale e Quasimodo. Alcuni critici suddividono l’ermetismo in due periodi distinti: il primo include gli autori che operarono tra le due guerre mondiali (Ungaretti e Montale) ed è definito periodo della poetica pura ed essenziale, ed un secondo periodo, compreso tra gli anni trenta e gli anni quaranta, considerato la fase dell’autentica poesia ermetica, in cui è incluso Quasimodo. Molti autori non inseriscono Saba in un definito periodo, in quanto egli, proprio come Pirandello, sfugge ad ogni catalogazione.
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