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Crepuscolarismo


Si tratta di una serie di poeti che operano a Roma e Torino in un periodo circoscritto che va dal 1903 al 1911. Inizialmente la loro è una posia con connotazione negativa perchè caratterizzata dai toni dimessi e minori , tale è la definizione offerta da Antonio Borgese.
Poi il termine viene scelto dagli stessi autori perchè nel termine crepuscolo è compreso quel senso di malinconia associato alla fine del giorno e al sopraggiungere della notte che contraddistingue dalla loro lirica. Essi sono tutti conoscitori di D'Annunzio dal quale poi si allontanano anche usando l'Ironia verso la sua poesia. L'ironia come afferma lo stesso Montale scaturisce dalla trattazione di temi prosaici con strutture auliche. Nel loro caso la letteratura parla della loro vita mentre D'Annunzio voleva fare della vita un'opera d'arte.I Crepuscolari in sostanza, sono degli inetti che descrivono la propria sconfitta in un periodo in cui la poesia è merce. Si rifiutano di descrivere il superomismo falso credendo che il poeta non possa far altro che registrare il proprio fallimento , cantare la realta' per cio' che è . A differenza di Pascoli che cercava di trovare il sublime nel quotidiano , i crepuscolari non trovano che il brutto , la mattia ed il deforme. Anche la loro volonta' è quella di trattare temi quotidiani e rifiutano la figura del poeta-vate. Tra i maggiori esponenti troviamo Sergio Corazzini e Guido Gozzano .
=> L'elemento della malattia è quello che accomuna i due esponenti che muoiono entrambi giovani a causa della tubercolosi. I riferimenti dei due poeti alla morte rimandano piu' che ad un malessere fisico , ad un disagio esistenziale. Come gia' detto i temi fondamentali richiamano la malattia, la tristezza , i giardini abbandonati e le vecchie stanza ingombre di oggetti di pessimo gusto ( gozzano) . Dunque le loro opere nascono da una sensazione di sconfitta sia sul piano esistenziale che su quello artistico e da questa situazione nascono 2 diversi atteggiamenti : da un lato Corazzini da luogo ad una poesia malinconica ricca di espressioni di autocommiserazione , dall'altro Gozzano utilizza fortemento espressioni ironiche ed autoironiche per distanziarsi dalla vita e dalla realta'.
Importanti risultano i crepuscolari per il processo di svecchiamento della poesia italiana.
Corazzini nasce a Roma nel 1886 da una famiglia relativamente benestante viene colto da una grave forma di tubercolosi e muore a soli 21 anni nel 1907.Egli rifiuta per se stesso la definizione di poeta e adotta quella di "bambino malato" che riflette la condizione di un'adolescenza priva di futuro,nei suoi testi infatti affronta il tema della malattia sottolineando come essa e la sofferenza siano gli unici temi cantabili.Corazzini entra a far parte di un "cenacolo poetico" ed eprime la volonta' di distaccarsi dal modello d'annunziano . Utilizza la poesia come mezzo espressivo del disagio e compone in versi liberi.
Gozzano Altro esponente del Crepuscolarismo che non è un movimento unitario. Nasce a Torino da una famiglia agita nel 1883.. Durante l'adolescenza trasforma la figura di D'Annunzio in un mito da imitare , successivamente se ne allontana dopo aver seguito le lezioni di Arturo Graf, dando vita ad una poesia agli antipodi .E' un attento lettore di Nietzche e Schopenhauer. Si ammala di tisi . Nel 1907 pubblica una raccolta di poesie chiamata "la via del rifugio" . Nel 1911 nasce il capolavoro dell'autore , I colloqui. Muore nel 1916. Nelle sue opere utilizza oltre che l'ironia, l'artificio della rimamettendo in relazione parole nuove (es. Nietzsche - Camicie ) A livello metrico Gozzano : metrica tradizionale rinnovandola dall'interno. Lo stile apparentemente semplice è raffinatissimo e complesso.La poesia di Gozzano è distruttiva della retorica dannunziana e dei falsi miti del tempo oltre che dei valori ottocenteschi e romantici.
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