Concetti Chiave
- I crepuscolari rappresentano un gruppo di scrittori e poeti che, pur non formando una scuola, condividono scelte letterarie e modelli culturali distintivi, emergendo tra il 1907 e il Futurismo.
- I temi della poesia crepuscolare sono caratterizzati da toni dimessi e umili, con un linguaggio quotidiano e una metrica semplice e narrativa, evidenziando una notevole discesa culturale.
- Guido Gozzano, uno dei principali esponenti, ha una formazione influenzata da autori come Nietzsche e D'Annunzio, e le sue opere riflettono stili prosaici e ironici in contrapposizione al D'Annunzianesimo.
- Sergio Corazzini, coetaneo di Gozzano, condivide esperienze simili di malattia e morte precoce, e la sua poetica esprime un profondo senso di malinconia attraverso raccolte come "Dolcezze" e "Piccolo libro inutile".
- Il crepuscolarismo si configura come una risposta antitetica al Futurismo, evidenziando una tensione tra l'idealismo e il disagio della società all'inizio del XX secolo, con una radicalizzazione degli aspetti più intimi di autori come Pascoli.
Origini e definizione del Crepuscolarismo
I crepuscolari sono un gruppo scrittori e poeti che non appartengono a una vera e propria scuola, ma condividono scelte letterarie e modelli culturali. Il termine compare la prima volta nel 1910: G. A. BORGESE in un articolo su «La stampa», Poesia crepuscolare, recensisce tre raccolte: Poesie scritte col lapis di M. Moretti, Poesie provinciali, F.M. Martini, Sogno e ironia, C. Chiaves. Dice: «una voce crepuscolare, la voce di una gloriosa poesia che si spegne».
Autori crepuscolari sono: S. Corazzini, G. Gozzano, C. Govoni almeno fino al 1907, poi si dà al Futurismo e Marino Moretti che mantiene, però, una sua spiccata originalità (anche solo la fedeltà allo schema metrico).
Temi e stile dei Crepuscolari
Temi e toni sono dimessi e umili.
Si modifica la condizione del poeta "poeta artiere" Carducci o "poeta vate" D'Annunzio --> poeta che si vergogna di essere poeta, che ha perso l'aureola (Beaudelaire). «piccolo fanciullo che piange» Corazzini.
Stile = abbassamento del linguaggio = quasi quotidiano, umile, accostamento aulico e umile.
Metrica = facile, quasi prosaica, narrativa. Contini: «una netta discesa culturale», Serra: «metri zoppicanti», «rime approssimative», Langella: «il momento più basso della nostra poesia».
Schematizzando si può vedere Il CREPUSCOLARISMO come la risposta antitetica al FUTURISMO che risponde però allo stesso disagio di inizio secolo. E se il FUTURISMO è la radicalizzazione ed esasperazione di alcuni aspetti di D'Annunzio, il CREPUSCOLARISMO è la radicalizzazione di alcuni aspetti del Pascoli più intimo.
Guido Gozzano: vita e opere
GUIDO GOZZANO (1883-1916) nasce vicino a Torino. Formazione: iscritto a Legge, ma segue lezioni di Lettere (influenza di Nietzsche, Schopenhauer, Verlaine, D'Annunzio). Ambiente dei crepuscolari torinesi, esperienza con malattia, tisi che lo porterà alla morte.
Opere, raccolte di poesie: La via del rifugio (1907); I colloqui (1911) (nei quali è contenuto il poemetto più famoso: La signorina Felicita --> desiderio fuga dalla realtà); Le farfalle rimasto incompiuto. Fu anche autore di racconti: Verso la cuna del mondo.
Stile. 1) Poesie sono quasi delle piccole novelle in versi, il tono e prosaico e narrativo.
2) Ironia: soprattutto in polemica con D'Ann. Su questo pto., rovesciamento del dannunzianesimo, insiste Sanguineti, uno dei maggiori critici di G.
3) Altro critico importante di G. = Montale: «G. fu il 1° poeta del '900 che riuscisse "ad attraversare D'Ann." Per approdare a un territorio suo», egli è il 1° che «abbia dato scintille facendo cozzare l'aulico con il prosaico». G. stesso dice del suo stile: «lo stile di uno scolare/corretto un po’ da una serva» (e non il contrario, cioè la matrice è colta).
Sergio Corazzini: vita e poetica
SERGIO CORAZZINI (Roma, 1886-1907). Vicenda e poetica simili a quelle di Gozzano, anche lui muore di tisi.
Gruppo di giovani intellettuali --> circolo e rivista «Cronache latine».
Raccolte di poesie: Dolcezze; L'amaro calice (1904); Le aureole (1905); Piccolo libro inutile (dove è contenuta la lirica: Desolazione del povero poeta sentimentale --> "piccolo fanciullo che piange", anticipa tema del male di vivere di Montale); Elegia; Libro per la sera della domenica (1906). Tutte le liriche furono pubblicate postume nella raccolta Liriche (1908).
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione di Crepuscolarismo e quali autori ne fanno parte?
- Quali sono i temi e lo stile caratteristici dei Crepuscolari?
- In che modo il Crepuscolarismo si oppone al Futurismo?
- Quali sono le opere principali di Guido Gozzano e il suo stile?
- Chi è Sergio Corazzini e quali sono le sue opere significative?
Il Crepuscolarismo è un movimento letterario che non costituisce una vera scuola, ma unisce scrittori e poeti con scelte letterarie simili. Tra gli autori crepuscolari si trovano S. Corazzini, G. Gozzano e C. Govoni, con Marino Moretti che mantiene una sua originalità (testo).
I Crepuscolari trattano temi dimessi e umili, con uno stile che abbassa il linguaggio a toni quasi quotidiani. La metrica è facile e narrativa, con una critica alla cultura poetica tradizionale (testo).
Il Crepuscolarismo rappresenta una risposta antitetica al Futurismo, pur condividendo il disagio dell'inizio secolo. Mentre il Futurismo esaspera aspetti di D'Annunzio, il Crepuscolarismo radicalizza elementi più intimi di Pascoli (testo).
Guido Gozzano ha scritto opere come "La via del rifugio" e "I colloqui", con uno stile che combina poesia e narrazione. La sua ironia è spesso in polemica con D'Annunzio, e il suo approccio è descritto come un mix di aulico e prosaico (testo).
Sergio Corazzini, simile a Gozzano, è un poeta che muore giovane di tisi. Tra le sue opere significative ci sono "Dolcezze" e "Piccolo libro inutile", dove esplora il tema del male di vivere, anticipando Montale (testo).