Spanghy di Spanghy
Ominide 39 punti

Il treno ha fischiato


Protagonisti:
- Belluca
- Il vicino di casa di Belluca
- I colleghi di Belluca
- Il capo-ufficio

Belluca:
Era un uomo mansueto, calmo e sottomesso, metodico e paziente. Svolgeva l’incarico di contabile (definito dai colleghi macchinetta da computisteria).
Vive in un contesto familiare molto precario (viene definita dal vicino di casa una vita impossibile): deve badare a 3 donne cieche, alle figlie vedove e ai sette nipoti durante tutto il giorno, mentre la notte, prima di addormentarsi profondamente sul divano, ricopiava carte come secondo lavoro.
Una notte non riesce ad addormentarsi, così sente il “fischio del treno”, che c’era ogni notte, ma lui non aveva mai sentito. Il fischio lo porta a viaggiare con la fantasia in posti lontani e fantastici (Siberia, Venezia, foreste del Congo, Firenze, …). Questo evento, alla fine banale, diventa la ribellione dalla realtà, la fuga da tutti i suoi problemi socio-familiari, la VALVOLA DI SFOGO.

Viene etichettato come PAZZO dai colleghi perché non ha rispettato la sua etichetta (contabile, uomo calmo e metodico); viene addirittura portato all’ospizio dei matti.

Il vicino è l’unica persona che non etichetta Belluca come pazzo, in quanto è a conoscenza della sua situazione, è realmente affezionato al protagonista. Definisce l’accaduto come “una cosa normalissima”, proprio perché poteva andare oltre alla superficialità di tutte le altre persone (vedi ad esempio i colleghi).
Il contesto sociale è quello borghese-imprenditoriale.
Belluca dice “magari! Magari essere pazzo!”, perché voleva evadere dalla sua dura realtà.

Hai bisogno di aiuto in Luigi Pirandello?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
I Licei Scientifici migliori d'Italia secondo Eduscopio 2017