Giovanni Pascoli

Nasce a San Mauro di Romagna nel 1855 -->per Pascoli è considerato il “nido”, parola molto ricorrente nella sua poetica che per lui significa intimità familiare.
10 agosto 1867 (12 anni): suo padre è assassinato-->per Pascoli coincide con la fine dell’età felice.
La famiglia subisce altri lutti: in pochi anni mure la sorella maggiore, sua mamma e altri 2 fratelli (erano 10 figli). Rimangono in due sorelle, di cui una si sposa.
→ lutti che provocano in lui una ribellione contro un destino che sembra avverso
nasce la paura che per l'uomo non ci sia nulla, solo dolore

Si mette a studiare, fa il liceo ad Urbino + grazie ad una borsa di studio si iscrive alla facoltà di lettere a Bologna
Carducci insegna letteratura latina, ma gli insegna anche i valori morali: non è solo un professore scolastico, ma un maestro di vita.

→ simpatizza per Costa, partecipa ad un corteo, viene arrestato e sconta 3 mesi di prigione. Viene riammesso e si laurea in lettere.

1882: cattedra di lettere latine e greche in un liceo a Matera
poi insegna a Massa e a Livorno, dove sta x 7 anni e si riunisce alle sorelle
mentre insegna inizia a scrivere opere sue

1891- Myricae

1895: compra una casa a Castel Vecchio di Barga
qui si trasferisce con sua sorella Maria, che rinuncia a sposarsi per vivere con Pascoli riformando il “nido” originario.

1897: carriera universitaria, ottiene una cattedra di letteratura latina → sempre di ambito classico
a Messina (dove pubblica la prima versione de Il fanciullino) e poi a Pisa (Canti di Castelvecchio)

1904: chiamato a succedere a Bologna per la cattedra di letteratura italiana di Carducci
a Bologna pubblica i Primi poemetti e i Poemi conviviali.

muore a Bologna nel 12 per un tumore al polmone e poi viene sepolto nella sua casa a Castel Vecchio

Non si sposa mai → molto affezionato alla famiglia dopo i lutti – i rapporti si stringono
→ la famiglia diventa il rifugio in cui vuole chiudersi per fuggire dalla realtà → nido famigliare

Il pensiero e la poetica:

Riferimenti culturali
• Rifiuto della visione scientista del positivismo
• Vicinanza al simbolismo
• Bergson e Schopenhauer

Lo spazio per la vera conoscenza non è vera, è la conoscenza di Shopenauer (valore della musica → valore fonetico e suono) – Freud (a lui contemporaneo) – Bergson
non è una conoscenza razionale, per mezzo della ragione ma per mezzo dell'intuito.

Quindi Pascoli è anti positivista, sostituisce al metodo scientifico la forma conoscitiva per intuizione.
Si oppone anche a tutte le concezioni progressiste della storia e all'idea di progresso.

Temi
• poetica nel Fanciullino: opera di prosa pubblicata su una rivista, che è considerata un manifesto della sua poetica-->tema dell’infanzia perduta. Infanzia come simbolo dell’innocenza, dello stupore. Il bambino è l’unico capace di cogliere i simboli che la realtà nasconde.
Il poeta allora è colui che sa ascoltare e dare voce al fanciullino che ha dentro
→ in questo modo il poeta acquisisce anche una connotazione sociale → illumina la verità delle cose, promotore di un ideale di umanitarismo. Poesia come consolazione (Leopardi) che ridà armonia agli uomini
• tema del “nido”-->immagine della nebbia e della siepe
• “poesia delle cose”-->importanza degli oggetti (preziosi o non) in quanto veicolano determinate emozioni o sentimenti.
• per lui il mondo è segnato da un male misterioso irrazionale → gli uomini non capiscono questo male c'è però una pietà e un sentimento di fratellanza tra gli uomini che può confortare un'esistenza agghiacciante → un vuoto agghiacciante che è quello che genera la morte.
• morte

Lingua
Dalla poetica delle cose all'innovazione nel lessico:
1. esattezza linguistica → tecnicismi – musicalità – sperimentalismo con termini ricercati
2. sintassi frammentata → segmenti discontinui, frammenti che si legano x ripetizioni o analogie di senso
3. il silenzio (vs d'Annunzio) → uso dei 3 puntini – enjambement – cesure
4. uso del latino

5. sinestesie, onomatopee, allitterazioni, apostrofi-->simbolismo linguistico

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