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Che cos’è la fratellanza


“Nessuno è nato schiavo, né signore, né per vivere in miseria, ma tutti siamo nati per essere fratelli.” (Nelson Mandela)
Per Fraternità o anche fratellanza, ci si riferisce ad un termine che ingloba diversi significati: può riferirsi all’amicizia, all’unione tra differenti ceti sociali, affetto amorevole.
Invece il vero legame che si crea tra due fratelli viene espresso con il termine “fratellanza” anche in senso generale.
Quindi la fraternità, di norma, si dimostra in particolare tra persone che non sono fratelli di sangue, però questo per loro non è un ostacolo, anzi provano un affetto profondo verso l’altra persona, che può manifestarsi mediante gesti umani per aiutare il prossimo ed esprimere una solidarietà nei confronti degli altri senza tener conto di barriere che possono essere legate alla nazionalità, religione o ideali politici, considerandosi tutti sul medesimo piano.
Quando si parla di fraternità, non è una sorta di benevolenza di chi si sente più importante perchè si trova in una posizione sociale o lavorativa nei confronti di chi, al contrario, gode di una posizione sociale inferiore e precaria. Ma in realtà è quel elemento iniziale che regola tanti comportamenti umani, come enuncia il motto della Rivoluzione francese: “Libertè, Egalitè, Fraternitè”.

La fratellanza dal punto di vista religioso


Dal punto di vista religioso, all’interno delle comunità, tutti i credenti si sentono fratelli tra di loro, un affetto amichevole che spesso sfocia con la realizzazione di congregazioni in cui i membri al suo interno sono maggior parte religiosi che cercano di aiutare il prossimo, soprattutto persone più sfortunate dal punto di vista economico creando dei gruppi di beneficienza per persone discriminate, senzatetto, o persone in povertà.
L’insieme di tutte questi gruppi di beneficienza sono nati particolarmente nella religione cattolica in seguito al Concilio di Trento. Precedentemente a tale concilio, erano già presenti delle associazioni religiose che si occupavano di questo, ed erano formate da componenti che prendevano il nome di “frati”, termine di derivazione latina, ovvero “fratello”.

tema svolto di italiano sulla solidarietà

Dal punto di vista politico, il concetto di fraternità inizia ad affermarsi soprattutto durante la Rivoluzione francese, in cui si diffondono tre principi fondamentali: Libertè, Egalitè, Fraternitè. Ma questo principio troverà diversi ostacoli durante il suo cammino di diffusione, in particolare quando inizia a perdere un significato universalistico, per incarnare idee nazionalistiche: nel senso che, quando si parla di fratello in generale, si fa riferimento ad individui che fanno parte della stessa nazione. Infatti, in questo caso, lo Stato che gestisce la nazione, cerca di tradurre la “Fraternità” in “solidarietà”, con l’obiettivo di ridurre al minimo le disuguaglianze tra popoli e cercare di portare avanti il destino della nazione a cui è a capo.
Inoltre, possono essere distinte due diversi tipi di fratellanza:
• fratellanza di sangue, che consiste in un legame quasi indissolubile che viene sancito in alcuni territori dell’Africa attraverso dei riti in cui viene mescolato il sangue tra individui per consolidare la parentela.
• fraternità universale, che viene dichiarata dalla “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” a cui alla base cerca di porre sullo stesso piano tutti gli esseri viventi. Seguendo ciò, deve crearsi un sentimento di fraternità in particolare nei confronti di popolazioni afflitte da problemi come malnutrizione, scarsità di cibo e mancanza d’acqua. La fraternità universale, grazie al principio su cui si fonda, ha influenzato la nascita di diversi organismi come l’OMS, L’UNESCO, La FAO, l’ONU e l’UNICEF, che cercano di fronteggiare le esigenze mondiali.

A cura di Anny.

per approfondimenti vedi anche:
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