Sbocchi lavorativi: laureati e diplomati più richiesti

Quali sono i corsi più affollati? E quelli in cui i laureati sono già tanti, e forse troppi? E poi, quali sono le professioni più ricercate dalle aziende? Ecco alcuni dati che possono aiutarvi a dare delle risposte a questi interrogativi.

19 agosto 2016 33 commenti
professioni più richieste, diplomati e laureati introvabili

I lavoratori introvabili

Secondo il rapporto Excelsior di Unioncamere più recente, reso pubblico durante il Job&Orienta di Verona lo scorso 20 novembre, nonostante la crisi economica molte aziende non riescono a trovare facilmente alcune figure professionali e personale adeguato. I posti di lavoro "difficili" da coprire sono stati, nel 2015, circa 76mila: dato in risalita rispetto ai 36mila del 2014. Il disallineamento riguarda soprattutto profili di laureati in ingegneria ed economia, ma la mancanza di professionisti in determinate aree è indice, secondo le imprese, della mancanza di specifiche competenze e di un'esperienza pregressa, oltre che di un'offerta carente di alcuni titoli di studio. E se per far fronte al primo problema è necessario il potenziamento dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, il secondo denuncia l'inefficienza dell’orientamento universitario. Perché ci sono ancora facoltà che danno; l'importante è sapere quali sono.

Corsi affollati
Nell'ultimo anno, i gruppi di facoltà che hanno registrato un maggior numero di iscritti e, di conseguenza, di laureati, sono state quelle dell'area umanistica e, secondo il rapporto Excelsior, i laureati previsti nel 2015 sono il 23,7%, che hanno seguito in particolare i corsi di indirizzo letterario(7%). La seconda area disciplinare più popolata è quella di tipo economico - sociale (23.4%) che vede più frequentato il gruppo delle facoltà economico-statistiche (14.3%), seguito da quello delle facoltà dell’area di Ingegneria e Architettura (18.8%) con il picco di Ingegneria (12.4%).

Corsi meno frequentati
L’area giuridica è la meno frequentata, con il 4.9% dei laureati. Quella scientifica, invece, conta il 13.8% degli studenti laureati nel 2015, all’interno della quale sono i corsi del settore agrario a registrare minor successo (2.3%). Leggermente superiore è la percentuale dei neolaureati per il 2015 nell’area medica, che si conta intorno al 15.5%, ma di cui la maggior parte è composta dagli studenti provenienti dai corsi di Professioni Sanitarie (12%).

Coerenza studio-lavoro
A volte succede che il lavoro che si trova non corrisponda esattamente al tipo di studi fatti e allora vi informiamo su quali sono gli indirizzi di studio che offrono le maggiori (e le minori) possibilità di trovare un'occupazione coerente con ciò che si è studiato. Le facoltà con più sbocchi lavorativi e quelle da evitare, almeno per ora.
Nel 2015, le assunzioni hanno favorito soprattutto laureati provenienti dall’area di ingegneria ed economico-sociale, che si attestano come i gruppi con maggiori possibilità di occupazione con il 30.9% di assunzioni previste. Tuttavia bisogna precisare che tra i laureati dell'area di Economia, quelli effettivamente più ricercati sono gli economisti e gli statistici(29.4%%), mentre i laureati in facoltà politico-sociali vedono una riduzione dei posti di lavoro previsti a loro destinati, che si assesta sull'1.5%. Tra le richieste più frequenti delle aziende troviamo i laureati delle facoltà umanistiche(12.6% di assunzioni previste), che nel 2015 superano i laureati delle facoltà medico-sanitarie (8.8%), quelli delle aree scientifiche (9.1%) e, infine, dell’area giuridica (1.1%).

Fonte dati: “Il lavoro dopo gli studi. La domanda e l'offerta di laureati e diplomati nel 2015”, Sistema informativo Excelsior

Gli indirizzi di studio introvabili
Ma allora, quali sono le facoltà che danno lavoro? Quelle che conviene scegliere per trovare lavoro dopo la laurea? In questo specchietto vi forniamo un elenco di indirizzi di studio "rari" da rintracciare nei curriculum: come vedete, si tratta in gran parte di percorsi di laurea dell'area Ingegneria:

tabella dei laureati introvabili

Laureati introvabili
Veniamo, dunque, a quelle figure professionali che sono richieste dalle aziende e per le quali i laureati non sono molti. Tra i primi in classifica, troviamo in particolare impieghi per i quali è necessaria una laurea in Ingegneria o in Economia. Le figure professionali cosiddette “introvabili” sono elencate nella seguente tabella:

tabella dei laureati introvabili

Diplomati cercasi
Ma le richieste delle aziende non riguardano sono i laureati; c'è anche una buona percentuale di coloro che possiedono semplicemente il diploma di scuola superiore. In particolare si tratta dei diplomati provenienti dagli istituti tecnici e professionali.
Tra le professioni per cui l’incidenza delle assunzioni di difficile reperimento è più alta, si registrano principalmente l'addetto alla riscossione crediti e il progettista software, seguiti dagli installatori e montatori di macchine industriali, l'addetto alle paghe, l' addetto attrezzaggio macchine utensili. Ecco tutti gli altri nella tabella:

tabella dei diplomati introvabili

Le lauree con maggiori sbocchi lavorativi

Ad ogni modo, le lauree che garantiscono più lavoro in assoluto sono nelle STEM (acronimo di Science, Technology, Engineering and Mathematics – scienze, tecnologia, ingegneria e matematica), cioè le facoltà scientifiche, spesso scartate perchè ritenute troppo difficili o noiose. Motivo per il quale la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e l'Ufficio di Informazione del Parlamento europeo in Italia hanno lanciato l'8 aprile 2016, durante il Festival internazionale del giornalismo di Perugia, la campagna #EuFactor. Campagna che, appunto, mira a sensibilizzare i giovani allo studio di queste materie. Anche perchè, in Europa, a fronte di 22 milioni di disoccupati, ci sono circa 2 milioni di posti di lavoro vacanti che richiedono delle competenze scientifiche molto difficili da reperire tra i giovani. Per questo motivo, con le STEM si hanno senza dubbio ottime possibilità di trovare lavoro.
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