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Appunti degli studenti per corsi ed esami del Prof. Russo Annapina

Questi appunti di Biochimica illustrano le basi biochimiche delle iperlipidemie secondo la classificazione fenotipica, descrivendo al contempo gli interventi sullo stile di vita e i principali trattamenti farmacologici per il controllo dell'assetto lipidico. il testo si articola sui seguenti punti cardine: iperlipidemie e difetti molecolari: viene analizzato il quadro patologico dei diversi fenotipi, a partire dal tipo i (iperchilomicronemia familiare per deficit di lipoproteinlipasi o apoc-ii). si approfondisce il tipo iia (ipercolesterolemia familiare), descrivendo le cinque classi di mutazioni geniche del recettore ldl che ne compromettono i processi di espressione sulla membrana. sono inoltre trattati i fenotipi iib (iperlipidemia combinata familiare per aumentata produzione di apob-100), iii (disbetalipoproteinemia per mutazione apoe2) e iv (ipertrigliceridemia familiare). la lipoproteina(a): viene descritta questa variante lipoproteica con mobilità pre-beta ad alto grado di omologia con il plasminogeno, in grado di inibire competitivamente i relativi attivatori e di agire come fattore di rischio cardiovascolare quando superiore a 25-30 mg/dl. il fenotipo v: noto anche come iperlipidemia mista, caratterizzato da un aumento concomitante di chilomicroni e vldl con siero dallo strato cremoso e associazione a pancreatite. approccio dietetico: indicazioni nutrizionali mirate alla riduzione del peso e al controllo dei grassi, con aumento di acidi grassi mono e poliinsaturi, riduzione dei saturi sotto il 7%, limitazione del colesterolo giornaliero e introduzione di steroli vegetali per favorire la riduzione del colesterolo ldl. impatto dell'esercizio fisico aerobico: analisi dei benefici indotti dall'attività fisica di moderata intensità sul profilo lipidico. lo sforzo aerobico stimola lo shear stress laminare e la produzione di ossido nitrico, riducendo le ldl piccole e dense, abbassando i trigliceridi e promuovendo l'incremento delle hdl attraverso la modulazione di lpl e lcat. presidi farmacologici: panoramica sulle principali classi di farmaci impiegati, tra cui fibrati, sequestranti degli acidi biliari, ezetimibe, acidi grassi omega-3 e statine. viene spiegato come queste ultime agiscano inibendo l'enzima hmg-coa reduttasi, stimolando l'aumento dei recettori ldl epatici ed esercitando importanti effetti pleiotropici vascolari tramite il blocco della via degli isoprenoidi.
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Questi appunti di Biochimica descrivono in modo operativo le metodiche analitiche di laboratorio utilizzate per misurare la concentrazione dei lipidi ematici e caratterizzare le frazioni lipoproteiche. il testo si sviluppa attraverso i seguenti argomenti: metodi di dosaggio enzimatici e colorimetrici: procedure per quantificare trigliceridi, colesterolo totale, fosfolipidi e acidi grassi liberi (nefa), oltre alla determinazione del colesterolo-hdl mediante precipitazione chimica delle frazioni contenenti apob. separazione delle lipoproteine: utilizzo dell'ultracentrifugazione preparativa e analitica (svedberg) basata sulla flottazione e sulla densità delle particelle, affiancata all'elettroforesi verticale su gel. elettroforesi sds-page: meccanismo di denaturazione delle proteine tramite sodio dodicil solfato per conferire una carica negativa uniforme e permettere la separazione in base alla massa molecolare. viene specificata la reazione di polimerizzazione dell'acrilammide avviata da persolfato ammonico e temed. western blotting per la rilevazione proteica: descrizione dettagliata delle fasi di trasferimento elettroforetico su membrana, prevenzione del legame non specifico tramite agenti bloccanti e rivelazione immunologica con anticorpi primari e secondari coniugati ad enzimi marcatori come la perossidasi di rafano. basi molecolari delle iperlipidemie genetiche: focus sulle alterazioni cliniche e genetiche dell'iperchilomicronemia familiare (tipo i) e dell'ipercolesterolemia familiare (tipo iia), con menzione dell'uso di pcr e sequenziamento per identificare le mutazioni dei recettori.
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Questi appunti di Biochimica si concentrano sulle procedure diagnostiche di laboratorio e sui parametri clinici per la stima del rischio cardiovascolare associato alle alterazioni dei lipidi plasmatici. il testo analizza in dettaglio i seguenti aspetti: determinazione analitica e formule: si descrive l'utilizzo del metodo enzimatico e fotometrico per quantificare i livelli lipidici in milligrammi per decilitro. viene sottolineata l'assenza di metodi diretti in laboratorio per la misurazione della concentrazione di ldl, calcolata invece indirettamente applicando la formula di friedewald. classificazione e meccanismo delle dislipidemie: viene definita la dislipidemia come l'alterazione patologica dei livelli ematici di lipoproteine (specialmente ldl) e triacilgliceroli. si illustra la patogenesi della placca ateromasica dovuta al mancato funzionamento recettoriale o a mutazioni delle apoproteine, con conseguente ossidazione delle ldl, attivazione di monociti e macrofagi e formazione di cellule schiumose. transizione da vldl a ldl: viene evidenziato come l'azione della lipoproteina lipasi riduca progressivamente il contenuto di trigliceridi nelle particelle aumentando la percentuale relativa di colesterolo. epidemiologia e fattori di suscettibilità: si riportano i dati di prevalenza di ipercolesterolemia e condizioni limitrofe nella popolazione maschile e femminile, ponendo l'accento sul ruolo protettivo degli estrogeni nelle donne prima della menopausa. forme familiari e dislipidemie secondarie: si descrivono l'ipercolesterolemia familiare (dovuta a difetti genetici del recettore ldl), l'iperlipidemia familiare combinata e le forme poligeniche. si accenna inoltre all'impatto dello stress e del cortisolo sul metabolismo lipidico, poichè questo ormone va a inibire le lipasi deputate alla scissione dei trigliceridi nel tessuto adiposo. valutazione del rischio e linee guida esc: si approfondiscono i concetti di rischio assoluto e rischio relativo, l'applicazione del sistema score per la stima della probabilità di eventi cardiovascolari fatali a dieci anni e la definizione dei valori target e delle soglie di colesterolo ldl in base alla categoria di rischio del paziente.
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Questi appunti di Biochimica approfondiscono la biochimica e la rilevanza clinica delle lipoproteine plasmatiche, focalizzandosi sui meccanismi di trasporto lipidico, sulle tecniche di laboratorio per la loro analisi e sui criteri diagnostici cardiovascolari. Il testo è strutturato nelle seguenti aree chiave: - Chilomicroni nell'enterocita: dettaglio molecolare sull'attivazione degli acidi grassi in acil-CoA (tramite consumo di ATP) e sulla successiva riesterificazione del monoacilglicerolo in triacilgliceroli ed esteri del colesterolo per l'assemblaggio della lipoproteina. - Ruolo delle apolipoproteine: analisi delle funzioni strutturali e regolatorie delle apoproteine. - Metodiche di separazione analitica: confronto tra ultracentrifugazione (basata sulla densità) ed elettroforesi su gel di poliacrilammide (PAGE, basata sulle dimensioni) previa denaturazione e uniformazione della carica proteica tramite sodio dodicil solfato (SDS). - Eterogeneità delle LDL e lipoproteina(a): focus sulle proprietà aterogene delle LDL piccole e dense (con minore affinità recettoriale epatica e maggiore penetrazione endoteliale) e sulla struttura della Lipoproteina(a), legata ad ApoB-100 tramite ponti disolfuro e omologa al plasminogeno. - HDL e trasporto inverso del colesterolo (RCT): meccanismo di maturazione delle HDL mediato dai trasportatori di membrana ABCA1/ABCG1, dall'azione esterificante dell'enzima LCAT (attivato da ApoA-1), dallo scambio lipidico tramite CETP e dalla captazione epatica finale via recettore SR-BI. - Diagnostica clinica delle dislipidemie: linee guida per il prelievo ematico, identificazione dei soggetti a rischio cardiovascolare (inclusa la transizione menopausale ed estrogenica nelle donne) e intervalli di riferimento desiderabili per colesterolo totale, LDL, HDL, trigliceridi e indice di rischio.
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Questi appunti di Biochimica offrono una trattazione biochimica approfondita sul metabolismo del colesterolo, sul trasporto plasmatico dei lipidi e sulle vie cataboliche degli acidi grassi e dei corpi chetonici. Il testo è suddiviso nei seguenti ambiti principali: - Il colesterolo e la sua biosintesi: analisi strutturale e destini metabolici del colesterolo. Viene descritta la complessa via biosintetica a partire dall'acetato, focalizzandosi sull'enzima chiave HMG-CoA reduttasi (bersaglio dei farmaci statinici), regolato finemente da insulina, glucagone, livelli di ATP e oxisteroli. - Le lipoproteine plasmatiche: classificazione e funzioni dei trasportatori macromolecolari (Chilomicroni, VLDL, IDL, LDL, HDL) deputati al trasporto di colesterolo e trigliceridi idrofobici nel flusso sanguigno, con particolare attenzione al meccanismo di trasporto inverso operato dalle HDL. - Fasi della digestione dei lipidi: descrizione dettagliata della digestione enzimatica suddivisa nelle fasi orale, gastrica, pancreatica e intestinale, con focus sull'emulsione micellare tramite sali biliari e sul riassemblaggio dei chilomicroni nelle cellule epiteliali intestinali. - Beta-ossidazione degli acidi grassi: meccanismo mitocondriale di degradazione degli acidi grassi (previo trasporto tramite lo shuttle della carnitina) strutturato in cicli ripetuti di deidrogenazione, idratazione, ossidazione e scissione tiolica per la produzione di acetil-CoA, NADH e FADH2. Chetogenesi (corpi chetonici): ruolo energetico di acetoacetato, acetone e beta-idrossibutirrato a partire dall'accumulo di acetil-CoA durante il digiuno prolungato, evidenziando l'intermedio comune (HMG-CoA) condiviso con la biosintesi del colesterolo.
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Questi appunti di Biochimica forniscono una trattazione sistematica dei lipidi, descrivendone la struttura chimica, la classificazione e l'importanza biologica e nutrizionale. Il testo si articola attraverso i seguenti nuclei tematici: - Definizione e classificazione: viene presentata la natura idrofobica dei lipidi e la loro suddivisione funzionale in lipidi di riserva, strutturali e regolatori. Si distingue inoltre tra lipidi semplici (come i trigliceridi) e complessi (come fosfolipidi e lipoproteine). Funzioni dei Lipidi Alimentari: viene approfondito il ruolo dei grassi nella dieta come fonte concentrata di energia , veicolo per l'assorbimento delle vitamine liposolubili (A, D, E, K) e apportatori di acidi grassi essenziali. - Struttura e nomenclatura degli acidi grassi: vengono analizzate le differenze tra acidi grassi saturi (solidi, principalmente di origine animale) e insaturi (liquidi, di origine vegetale, con doppi legami in configurazione cis). Vengono illustrati i sistemi di nomenclatura standard e alternativa , evidenziando l'essenzialità degli acidi grassi polinsaturi (PUFA) delle serie omega-3 e omega-6. Triacilgliceroli (trigliceridi): viene spiegata la struttura molecolare derivante dall'esterificazione del glicerolo con tre acidi grassi (sia in forme semplici che miste). Sono inoltre descritte le loro principali proprietà chimiche, quali l'idrolisi, l'ossidazione (irrancidimento) e l'idrogenazione. Digestione: Si descrive brevemente il processo digestivo dei lipidi nel duodeno tramite l'azione combinata di sali biliari, fosfolipidi della bile e idrolasi pancreatiche.
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Questi appunti di Biochimica offrono una panoramica dettagliata sulla classificazione degli ormoni e sui meccanismi molecolari che mantengono l'omeostasi del glucosio nel sangue. Attraverso l'analisi comparativa di insulina, glucagone e adrenalina, il testo approfondisce:Meccanismi di segnalazione cellulare: il funzionamento dei recettori tirosina chinasici (IRS-1) e dei recettori accoppiati a proteine G (GPCR), con le relative cascate di trasduzione (vie delle MAP chinasi e della PKA/PKB).Biosintesi e secrezione: le tappe di maturazione dell'insulina (da pre-proinsulina a ormone attivo e peptide C) e il meccanismo di rilascio stimolato dall'ATP nelle cellule $\beta$ pancreatiche.Regolazione enzimatica e vie metaboliche: il controllo coordinato e reciproco della glicogeno fosforilasi (glicogenolisi) e della glicogeno sintasi (glicogenosintesi) sia a livello allosterico che ormonale, differenziando il comportamento nel fegato e nel muscolo scheletrico.Integrazione metabolica e patologia: la cooperazione tra organi tramite il Ciclo di Cori e le alterazioni metaboliche sistemiche (lipolisi, proteolisi, gluconeogenesi incontrollata e chetogenesi) tipiche del diabete mellito.
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Esame Biochimica

Facoltà Farmacia

Dal corso del Prof. A. Russo

Università Università degli studi di Napoli Federico II

Appunti esame
Appunti presi a lezione di Biochimica. Reazioni e schemi del processo del catabolismo ed anabolismo dei carboidrati nella cellula e sviluppo di energia metabolica e suo impiego per l' omeostasi cellulare. In condizioni fisiologiche.
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