I materiali pubblicati sul sito costituiscono rielaborazioni personali del Publisher di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni e lo studio autonomo di eventuali testi di riferimento in preparazione all’esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell’università attribuibile al docente del corso.
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Appunti degli studenti per corsi ed esami del Prof. Cardia Carlo

Dal corso del Prof. C. Cardia

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4,7 / 5
Questo appunto riporta una rielaborazione delle lezioni e dei testi consigliati dal Prof. Carlo Cardia, relativamente al corso di Filosofia del Diritto tenutosi nell'anno accademico 2006 per le lauree triennali. In particolare si potrà trovare uno schema relativo al Modulo Filosofi, dove gli argomenti sono suddivisi per correnti di pensiero e, successivamente, per singoli pensatori (es. Locke, Hegel, Bergson).
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Dal corso del Prof. C. Cardia

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Questo appunto riporta una rielaborazione delle lezioni e dei testi consigliati dal Prof. Carlo Cardia, relativamente al corso di Filosofia del Diritto tenutosi nell'anno accademico 2006 per le lauree triennali. Si troverà un'esposizione schematica degli argomenti affrontati nell'ambito del modulo relativo ai diritti umani. In particolare gli argomenti trattati sono i seguenti: - le Rivoluzioni Inglesi - Rivoluzione Francese - Rivoluzione Americana - Le contraddizioni dell'Occidente - I grandi totalitarismi del Novecento
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Questo appunto riporta una rielaborazione delle lezioni e dei testi consigliati dal Prof. Carlo Cardia, relativamente al corso di Filosofia del Diritto tenutosi nell'anno accademico 2006 per le lauree triennali. Si troverà un'esposizione schematica di entrambi i moduli che compongono il corso: Filosofi (es. Bergson, Locke, Hobbes) e Diritti Umani(es. totalitarismi, rivoluzione francese, rivoluzioni americane).
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4 / 5
L'appunto fa riferimento alle lezioni di Diritto Ecclesiastico, tenute dal Prof. Carlo Cardia nell'anno accademico 2008. Il documento riporta un breve riassunto dell'introduzione e del capitolo I del testo "Le sfide della laicità". Gli argomenti affrontati sono: il principio di laicità nell'occidente, la separazione tra potere temporale e spirituale, la giuridizzazione delle Chiese, la Riforma di Lutero, la nascita dello Stato laico, la Rivoluzione Francese, Unità d'Italia.
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4,5 / 5
L'appunto fa riferimento alle lezioni di Diritto Ecclesiastico, tenute dal Prof. Carlo Cardia nell'anno accademico 2008. Il documento riporta un breve riassunto del capitolo II del testo "Le sfide della laicità". Gli argomenti trattati sono i seguenti: la Chiesa Ortodossa nella Russia Staliniana, il nazismo e i rapporti con la Chiesa Cattolica e Protestante, Mussolini e i Patti Lateranensi, l'evoluzione di questi rapporti alla caduta dei regimi.
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4 / 5
L'appunto fa riferimento alle lezioni di Diritto Ecclesiastico, tenute dal Prof. Carlo Cardia nell'anno accademico 2008. Il documento riporta un breve riassunto del capitolo III del testo "Le sfide della laicità". Gli argomenti trattati sono i seguenti: relativismo etico, nascita dei diritti sociali, concetto di laicità, famiglia e convivenza, procreazione assistita, eutanasia.
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3 / 5
L'appunto fa riferimento alle lezioni di Diritto Ecclesiastico, tenute dal Prof. Carlo Cardia nell'anno accademico 2008. Il documento riporta un breve riassunto del capitolo IV del testo "Le sfide della laicità". I concetti trattati ruotano intorno ai rapporti tra laicità e multiculturalismo, in particolare si affrontano i problemi legati alla nascita dei nuovi movimenti religiosi (es. Scientology, New age, culti pagani), all'integrazione con il popolo islamico.
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2 / 5
L'appunto fa riferimento alle lezioni di Diritto Ecclesiastico, tenute dal Prof. Carlo Cardia nell'anno accademico 2008. Il documento riporta un breve riassunto del testo "Le sfide della laicità". In particolare sono sintetizzati i seguenti argomenti: principio di laicità, nascita dello Stato moderno, 1900 e totalitarismi, problemi legati ai rapporti tra etica, diritto e religione, fenomeno del multiculturalismo.
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Sunto per l'esame di Diritto ecclesiastico e del prof. Cardia, basato su appunti personali del publisher e studio autonomo del libro consigliato dal docente Principi di diritto ecclesiastico, Università degli Studi di Roma Tre - Uniroma3. Scarica il file in PDF!
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Schemi e mappe concettuali
Schema riassuntivo della parte relative alla forma del contratto. Il libro è il Bianca. NB. Ho dovuto mettere necessariamente il nome di un professore ma gli appunti non fanno riferimento a Grisi quindi vanno bene per tutti
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Elaborazione sulla base delle slide e delle videolezioni dell'ottimo corso dal titolo: Screening e vaccinazione Anti-HPV: strategie Integrate per l’equità di genere nella prevenzione. Utile per approfondire la materia ed essere pronti.
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Formulari
Appunti di Diritto internazionale. 11.09 — 12.09 C. Focarelli: Diritto internazionale, 7 edizione Il diritto internazionale è il diritto comune dell’umanità—> insieme di norme giuridiche create dagli Stati al fine di regolare la convivenza dell’umanità. Esso regola essenzialmente rapporti fra stati, ma il suo fine ultimo è quello di garantire un ordine globale, che renda in qualche modo prevedibile delle attività che, programmate, sappiamo possano realizzarsi. Il diritto internazionale è in grado di imporre atti coercitivi su qualsiasi individuo ovunque si trovi, ma anche in grado di proteggerlo. Le norme internazionali sono tali in quanto attribuiscono, nella gran parte dei casi, diritti agli stati e impongono loro obblighi. Talvolta, solo eccezionalmente, le norme si rivolgono ai cittadini. È chiaro che anche l’individuo possa influenzare in qualche modo il diritto internazionale: attraverso il, si deciderà il governo che, poi, rappresenterà la nazione e discuterà, insieme agli altri stati, le norme internazionali. Un altro modo in cui si può influenzare il diritto internazionale riguarda la questione della tutela dell’ambiente: es. Greta a capo di un movimento “dal basso”, che esercita una pressione sugli stati affinché vengano adottate e create regole più stringenti per gli stati. È un diritto che funziona in modo totalmente differente rispetto al diritto interno, perché storicamente la comunità internazionale si è formata in un modo diverso rispetto a quella degli individui. Diritto interno e diritto internazionale appartengono, quindi, a due ordini giuridici paralleli: ogni stato stabilisce quali norme sancire per regolare la sua comunità che risiede sul suo territorio —> ogni organo è indipendente e sovrano sul proprio territorio. D’altro canto, tutti gli stati si accorgono per darsi delle regole inter-statali per, appunto, garantire quell’ordine globale di cui sopra. La differenza fondamentale tra diritto interno e quello internazionali si spiega nell’assenza di un’autorità universale. La fine della guerra dei 30 anni e la Pace di Westfalia del 1648 segnano infatti un evento fondamentale per la comunità internazionale, cioè la creazione di stati indipendenti e sovrani (fine della supremazia del papato e dell’impero). Gli stati non avrebbero più obbedito a un’autorità subordinata: “superiorem non recognoscentes”. Si crea quindi una comunità internazionale nella quale ciascuno stato riconosce come unica autorità la propria su una posizione di superficie terreste limitata da confini. Si assiste, dunque, ad una ripartizione inter-statale del potere di governo.
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