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3

. G

I U S N

A T

U R A

L I S M

O

 Scuola di pensiero che nacque in contrapposizione al potere temporale della Chiesa; certi

diritti esistevano indipendentemente da Dio, erano in natura.

 No unitaria, diverse idee tra i suoi componenti.

GROZIO

 Fondatore della scuola, giurista olandese.

 Diritto indipendente da religione, si fonda sull’umana ragione, è strumento per assicurare la

pace (dir. Naturale). Esistono diritti che derivano direttamente da Dio ma che ci sarebbero

anche indipendentemente da Lui.

 Concezione storicistica, società formata da una somma di individui.

HOBBES

 Visse la prima Rivoluzione Inglese (1640-1660), quella sanguinosa con Cromwell al

potere; da questo deriva la sua concezione pessimistica dell’uomo.

 l’uomo è un lupo nei

Homo omini lupus: confronti di un altro uomo quando deve

raggiungere un proprio interesse. Questo è lo stato naturale.

 Per evitare che l’uomo rimanga selvaggio bisogna delegare la propria forza a un

potere superiore che governi tutto con forza: il Sovrano (ASSOLUTISMO).

Tuttavia non è assoluto in quando il Re ha a sua volta un compito, quello di garantire

la pace ai propri sudditi seppure con tutti i mezzi. PACTUM SUBIECTIONIS.

LOCKE

 Visse la seconda Rivoluzione Inglese (1689), la Gloriosa, quella che portò al Bill of

la sua concezione più ottimistica dell’uomo.

Rights; da questo

 Uomo è pieno di passioni e desideri, per realizzarli è portato ad agire, alcune volte

anche male perché ha dentro entrambe le spinte.

 Per realizzare l’uomo ed evitare che lo stato di natura lo porti a degenerazione è

necessario un PACTUM UNIONIS col Sovrano dove i sudditi riconoscono i propri

diritti reciprocamente e il Sovrano si impegna a rispettarli e farli rispettare nel limite

della legalità. (Fotocopia della Monarchia Costituzionale Inglese).

 I diritti naturali per L. sono 3: dir. Libertà di religione e di pensiero, dir. Di

proprietà (che è misura di libertà in base al proprio lavoro, ideale borghese), dir.

Rivoluzione come ultima spiaggia quando vengono violati i diritti di tutti).

ROUSSEAU

 Visse in pieno ‘700, grande ispiratore della Riv. Francese, ultimo giusnaturalista, già

giuspositivista.

 L’uomo è buono e sociale ma la società è corrotta e quindi lo porta al male. Ciò che

corrompe l’uomo è la proprietà (funzione pedagogica negativa), per portare

uguaglianza andrebbe distribuita in parti uguali. Uomo va rieducato. Ricostruito da

capo.

 Contratto sociale: sia unionis che subiectionis; Popolo si deve unire e governare

tutto insieme, sottoposto a una collettività (democrazia).

 Governo espressione della maggioranza che fa leggi solo giuste perché esprime i

bisogni di tutti. Diventa un dogma, minoranza partecipa a formazione maggioranza.

4

. I D E

A

L I S

M O

KANT

 Filosofo tedesco, professore, folgorato da Riv. Francese, cantore dell’Illuminismo.

 Uomo e sua conoscenza al centro del suo pensiero, limitato.

 Critica a ragion pura (quella cognitiva): conoscenza è limitata, ci sono cose che non

si possono spiegare (es. Assoluto). Limiti di tipo estrinseco: strumenti (es.

e intrinseci (incertezza insita nell’animo

sensibilità, organi, categorie generali)

umano, uomo spesso conosce a intuizione). Conclusione: uomo conosce solo ciò che

rientra nella sua esperienza, il resto lo intuisce e basta.

 Critica a ragion pratica (oltre la cognitiva, caratterizzata da azione e volontà): uomo

intuisce esistenza di assoluti, immortalità, libertà, ne ha bisogno, danno scopo a sua

vita, tuttavia non riesce a dimostrarne né l’esistenza, né l’inesistenza. Primato di

essa. Accusa di ateismo.

 Filosofia Stato e diritto: separazione diritto (regola rapporti esterni intersoggettivi) e

morale (regola rapporti interni al singolo individuo) anche se spesso coincidono.

Diritto deve essere frutto della ragione. Voleva creare organismo sopranazionale che

regolasse rapporti tra stati.

FICHTE

 tra ‘700 e ‘800, folgorato da Riv. Francese, almeno nella prima parte della sua

Visse

vita.

 Parte da concetto maggioranza di Rousseau per criticarlo: per essere veramente

l’uomo deve vivere tra uomini liberi. E per realizzare questo bisogna dare

libero

eguale proprietà a tutti.

 Conoscenza: è soprattutto intuizione, non solo ragione, ad essa partecipano tutte le

facoltà dell’uomo. La mia conoscenza influenza l’oggetto e l’oggetto influenza me.

 IO NON IO E SINTESI: quando inizia la conoscenza, il mio IO che rappresenta

tutte le mie facoltà (è assoluto) subisce un contraccolpo quando entra in contatto con

l’oggetto, poi scatta la sintesi, cioè questa dualità si elimina e io conosco.

 Per conoscere bisogna agire, conoscenza è strumento di azione.

 Filosofia del diritto e dello stato: bisogna trasformare la società in una comunità

attraverso il diritto. Diritto è presupposto per affermazione della morale. Stato deve

usare il diritto per creare comunità di liberi (libertà = manifestazione dell’assoluto).

 2° Fiche: deluso da imperialismo di Napoleone, di rifugia entro i confini tedeschi,

esalta il nazionalismo, diventa misticista (riscopre religione), influenza romantica.

HEGEL

 Visse tra ‘700 e ‘800, massimo esponente dell’idealismo tedesco.

 Studiò tutto ciò che c’era da studiare, come Aristotele raccoglie tutta la filosofia

prima di lui (FIL. STORICISTA).

 Esiste una linea evolutiva nella storia e nella vita da seguire, ev. storica va giudicate

nella misura della sua crescita (es. schiavi vittime necessarie).

 Dialettica storicista: in tutte le epoche esiste uno Stato e un popolo guida a cui tutti

gli altri devono sottomettersi (pop. Tedesco).

 La dialettica più importante è quella tra spirito soggettivo (processo mentale che ci fa

capire la verità del pensiero che agisce su di noi), spirito oggettivo (ragione che

agisce su di noi, ci fa capire la verità, ci porta ad agire), spirito assoluto (quando

in sintonia con l’assoluto, quando esso si rivela a noi). Per realizzare la

intelletto

sintesi ci sono 3 momenti, di cui 2 sono solo un preludio: arte, religione e filosofia.

 Sintesi di Fichte riguarda solo individuo, non ha nulla a che vedere con lo spirito.

 Filosofia del diritto e dello Stato: attualmente diritto e morale sono divisi, ma per

realizzare sintesi devono coincidere; uomo dovrà agire bene perché convinto di ciò,

non per paura della pena (ETICITA’).

 Stato è espressione dello spirito assoluto, rappresenta il popolo guida. Uomo prima si

confronta con famiglia, poi con società e infine con esso, ingloba tutto, individuo

scompare.


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AUTORE

Atreyu

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DESCRIZIONE APPUNTO

Questo appunto riporta una rielaborazione delle lezioni e dei testi consigliati dal Prof. Carlo Cardia, relativamente al corso di Filosofia del Diritto tenutosi nell'anno accademico 2006 per le lauree triennali.
In particolare si potrà trovare uno schema relativo al Modulo Filosofi, dove gli argomenti sono suddivisi per correnti di pensiero e, successivamente, per singoli pensatori (es. Locke, Hegel, Bergson).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dei servizi giuridici
SSD:
A.A.: 2006-2007

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia del Diritto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Cardia Carlo.

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