I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni e lo studio autonomo di eventuali testi di riferimento in preparazioneall’esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell’università attribuibile al docente del corso o al relatore
…continua

Filtra per

Tutte le tipologie
Tutte le tipologie

Ordina

Filtra

Appunti di Medicina e chirurgia - Università degli studi di Napoli Federico II

Esame Oncoematologia

Facoltà Medicina e chirurgia

Appunti esame
4,5 / 5
Lezione di Oncoematologia dedicata all'introduzione, epidemiologia e percorsi diagnostico-terapeutici del carcinoma mammario. Il testo approfondisce i fattori di rischio, la diagnostica citologica e istologica, i fattori prognostici e i complessi algoritmi di trattamento per la malattia precoce, localmente avanzata e metastatica (con focus sui fenotipi del tumore triplo negativo e sugli inibitori di PARP).
...continua

Esame Oncoematologia

Facoltà Medicina e chirurgia

Appunti esame
3 / 5
Lezione di Oncoematologia sulla chemioterapia antineoplastica e sul ciclo cellulare. Il testo approfondisce le strategie terapeutiche, la gestione clinica di tutte le tossicità e i meccanismi molecolari di chemioresistenza.
...continua

Esame Oncoematologia

Facoltà Medicina e chirurgia

Appunti esame
4 / 5
Il testo di Oncoematologia approfondisce inizialmente l'epidemiologia, l'impatto del fumo e i tre istotipi del NSCLC: adenocarcinoma, squamocellulare e a grandi cellule, descrivendone la localizzazione tipica e l'aggressività. Segue una mappatura della sintomatologia clinica in base alla sede della massa, includendo complicanze specifiche come la sindrome di Pancoast, la sindrome di Horner e quella della vena cava superiore.  Viene poi illustrato l'iter diagnostico basato sulla TC del torace e sulle tecniche bioptiche (fibrobroncoscopia o FNAB), propedeutiche alla stadiazione sistemica tramite i parametri del sistema TNM VIII Edizione. L'algoritmo terapeutico del NSCLC spazia dalla lobectomia chirurgica con linfadenectomia per gli stadi iniziali, fino alle strategie per le fasi avanzate. In questo ambito, il documento dedica ampio spazio alla caratterizzazione molecolare dei tumori oncogene-addicted, analizzando i farmaci biologici mirati per le mutazioni di EGFR (e lo studio FLAURA), ALK, ROS1 e BRAF. Per i casi non oncogene-addicted, viene spiegato l'uso dell'immunoterapia in base ai livelli di espressione di PD-L1. Infine, viene trattato il microcitoma, descrivendone il profilo neuroendocrino, le alterazioni di p53 e Rb1, i reperti microscopici come l'effetto Azzopardi, le sindromi paraneoplastiche e la gestione terapeutica basata esclusivamente sulla chemio-radioterapia.
...continua

Esame Oncoematologia

Facoltà Medicina e chirurgia

Appunti esame
3 / 5
Appunti di Oncoematologia che analizzano l'adenocarcinoma gastrico, esaminandone l'epidemiologia, i fattori di rischio e il ruolo eziologico cruciale dell'infezione da Helicobacter Pylori nel corpo gastrico, responsabile della cascata infiammatoria che conduce alla neoplasia. Viene presentata la classificazione di Lauren, che distingue l'istotipo intestinale da quello diffuso, quest'ultimo associato al quadro di linite plastica. La trattazione descrive poi la sintomatologia avanzata, caratterizzata da calo ponderale, anemia sideropenica e segni metastatici tipici come il linfonodo di Virchow o il nodulo di Sister-Mary-Joseph. L'iter diagnostico si basa sull'endoscopia (EGDS) con biopsia, fondamentale per la stadiazione TNM VIII Edizione insieme alla TC e alla laparoscopia. Viene inoltre definito l'Early Gastric Cancer (EGC), limitato a mucosa e sottomucosa. Il percorso terapeutico per la malattia localizzata prevede la chemioterapia perioperatoria con protocollo FLOT associata alla chirurgia radicale. Questa consiste nella gastrectomia totale o subtotale con linfadenectomia D2 obbligatoria e ricostruzione ad ansa a Y secondo Roux. Per la malattia metastatica, infine, il testo approfondisce l'uso delle chemioterapie palliative e delle terapie biologiche mirate, nello specifico Trastuzumab (anti-HER2) e Ramucirumab (anti-VEGFR).
...continua

Esame Oncoematologia

Facoltà Medicina e chirurgia

Appunti esame
4,5 / 5
Appunti di Oncoematologia incentrata sui farmaci a bersaglio molecolare e sulle terapie palliative di supporto. Il testo approfondisce gli inibitori tirosin-chinasici (come EGFR e HER2), gli immunoconjugati, gli antiangiogenici, i modulatori ormonali e la gestione terapeutica del dolore secondo le linee guida OMS.
...continua
Il documento di Oncoematologia approfondisce l'anemia da infiammazione cronica, analizzandone l'elevata prevalenza nei pazienti ospedalizzati e i meccanismi patogenetici legati al sequestro del ferro mediato dall'epcidina e all'inibizione dell'eritropoiesi da parte delle citochine infiammatorie.  Viene fornito un inquadramento generale sulle anemie emolitiche, distinguendo i parametri diagnostici per differenziarle dalle forme megaloblastiche e classificandole in base ai difetti (intrinseci ed estrinseci) e alla sede di distruzione (intravasale ed extravasale).  Vengono infine trattate dettagliatamente due specifiche forme congenite: la sferocitosi ereditaria, causata da mutazioni delle proteine citoscheletriche con conseguente emolisi extravasale splenica, e il deficit di G6PD (favismo), un'enzimopatia legata al cromosoma X in cui lo stress ossidativo provoca la precipitazione dell'emoglobina e violente crisi emolitiche intravasali.
...continua
Il testo di Oncoematologia esamina l'emoglobinuria parossistica notturna, una patologia clonale acquisita legata alla mutazione del gene PIG-A che priva le cellule delle proteine protettive CD55 e CD59, esponendole alla lisi del complemento.  Vengono analizzate le anemie emolitiche immuno-mediate, classificandole in forme alloimmuni, da farmaci e autoimmuni da anticorpi caldi (IgG) o freddi (IgM), definendone i meccanismi di lisi intravasale ed extravasale.  Infine, il documento tratta le sindromi mielodisplastiche e mieloproliferative croniche (tra cui la mielofibrosi primaria), descrivendone il profilo genetico-molecolare, i criteri diagnostici WHO, le complicanze trombotiche o sistemiche e le relative strategie terapeutiche.
...continua
Il documento di Oncoematologia analizza i fattori di rischio ambientali e iatrogeni (come il benzene e i chemio-radioterapici pregressi) coinvolti nella leucemogenesi a livello delle cellule staminali emopoietiche.  Viene descritta la classificazione morfologica (FAB) e genetico-molecolare (WHO) delle leucemie mieloidi acute (AML), dettagliando i meccanismi patogenetici di mutazioni e traslocazioni ricorrenti come la t(8;21) e la t(15;17).  Vengono infine illustrati i quadri clinici da insufficienza midollare o infiltrazione extramidollare, i criteri diagnostici (emocromo, agoaspirato e biopsia midollare), i fattori prognostici e i protocolli terapeutici di induzione e consolidamento.
...continua
Il testo di Oncoematologia descrive in modo approfondito i meccanismi molecolari di regolazione, assorbimento e trasporto del ferro, delineando il quadro clinico, la diagnosi e la terapia dell'anemia sideropenica.  Vengono analizzate le basi genetiche e le manifestazioni cliniche di emoglobinopatie come le talassemie e l'anemia falciforme, nonché di patologie midollari e secondarie quali l'anemia di Diamond-Blackfan e quella da insufficienza renale cronica.  Infine, viene esaminata l'anemia megaloblastica, dettagliando il metabolismo della vitamina B12 e dell'acido folico, le complicanze neurologiche e sistemiche dei loro deficit e i relativi protocolli di diagnosi differenziale e terapia.
...continua
Documento di Oncoematologia che analizza le trombocitopatie e i difetti plasmatici ereditari, distinguendo le anomalie qualitative piastriniche (sindromi di Bernard-Soulier e Glanzmann) dalle carenze dei fattori della coagulazione come l'emofilia A, l'emofilia B e la malattia di von Willebrand.  Viene approfondito il profilo patogenetico e clinico delle microangiopatie trombotiche e della coagulazione intravasale disseminata (DIC), descrivendo i criteri diagnostici (D-Dimero, schistociti, ADAMTS13 e Plasmic Score) e le terapie mirate per la DIC, la TTP e la HUS.  Vengono illustrate le basi genetiche delle trombofilie primarie (mutazione di Leiden del Fattore V, mutazione G20210A della protrombina) e secondarie, definendo i criteri di screening clinico e i relativi vincoli temporali.  Infine, il testo descrive le procedure del trapianto di midollo osseo sia autologo che allogenico, dettagliando i marker delle staminali (CD34), le tecniche di mobilizzazione e aferesi, i regimi di condizionamento chemio-radioterapici e la gestione delle complicanze come la GVHD.
...continua

Esame Psichiatria

Facoltà Medicina e chirurgia

Appunti esame
5 / 5
Il testo di Psichiatria offre una panoramica scientifica dettagliata sull'anoressia nervosa, analizzandone l'eziopatogenesi multifattoriale (biologica, psicodinamica e familiare) e le differenze epidemiologiche di genere, con un focus sulle peculiarità del quadro maschile. Vengono approfonditi i criteri diagnostici del DSM-V, l'evoluzione storica dei parametri clinici e l'importanza della diagnosi differenziale rispetto ad altre patologie psichiatriche. Infine, l'elaborato descrive minuziosamente le gravi complicanze mediche multisistemiche derivanti dal digiuno e dalle condotte di eliminazione, delineando le strategie terapeutiche integrate e i protocolli per la gestione del ricovero ospedaliero.
...continua

Esame Psichiatria

Facoltà Medicina e chirurgia

Appunti esame
4,3 / 5
Il testo di Psichiatria offre una panoramica scientifica dettagliata sull'anoressia nervosa, analizzandone l'eziopatogenesi multifattoriale (biologica, psicodinamica e familiare) e le differenze epidemiologiche di genere, con un focus sulle peculiarità del quadro maschile. Vengono approfonditi i criteri diagnostici del DSM-V, l'evoluzione storica dei parametri clinici e l'importanza della diagnosi differenziale rispetto ad altre patologie psichiatriche. Infine, l'elaborato descrive minuziosamente le gravi complicanze mediche multisistemiche derivanti dal digiuno e dalle condotte di eliminazione, delineando le strategie terapeutiche integrate e i protocolli per la gestione del ricovero ospedaliero.
...continua

Esame Oncoematologia

Facoltà Medicina e chirurgia

Appunti esame
4,5 / 5
Questo documento di Oncoematologia offre una panoramica chiara e strutturata sulla fisiopatologia e sulla classificazione clinica delle anemie. Il testo analizza l'anemia non come una singola patologia, ma come una condizione trasversale definita dal calo dei valori di emoglobina, dettagliandone la gravità (lieve, moderata e severa) e la relativa semeiotica clinica, tra cui spiccano pallore, astenia, dispnea e compensi cardiovascolari.
...continua

Esame Oncoematologia

Facoltà Medicina e chirurgia

Appunti esame
5 / 5
Appunti di Oncoematologia. Descrive la patogenesi della leucemia mieloide cronica (CML), caratterizzata dalla traslocazione t(9;22) e dal gene di fusione BCR-ABL, illustrandone l'evoluzione clinica trifasica e i protocolli terapeutici basati su inibitori tirosin-chinasici e trapianto di midollo.  Vengono analizzate le caratteristiche biologiche, l'immunofenotipo e la classificazione (FAB e WHO) delle leucemie linfoblastiche acute (ALL) e della leucemia linfatica cronica (CLL), definendone i criteri di stratificazione prognostica e le indicazioni al trattamento.  Infine, il documento affronta l'epidemiologia, l'eziopatogenesi e l'approccio diagnostico-stadiale (sistema di Ann Arbor) del linfoma di Hodgkin e dei linfomi non-Hodgkin, dettagliando le tecniche di campionamento linfonodale, i fattori prognostici e gli schemi terapeutici come il protocollo ABVD.
...continua

Esame Oncoematologia

Facoltà Medicina e chirurgia

Appunti esame
5 / 5
Appunti di Oncoematologia. Descrivono il comportamento biologico e l'anatomia clinica del tumore del retto, differenziandolo dal cancro del colon per la doppia vascolarizzazione e la maggiore frequenza di metastasi polmonari, e ne delinea gli algoritmi terapeutici (TEM, TME, chemio-radioterapia neoadiuvante Long o Short Course e amputazione secondo Miles) basati sullo stadio T e sulla distanza dal margine anale.  Viene approfondito il carcinoma del pancreas, evidenziandone l'elevata aggressività e i criteri vascolari di resecabilità (resecabile, borderline resecabile, non resecabile), l'impatto dello stroma desmoplastico sulla chemioresistenza e i protocolli terapeutici multimodali sia per la malattia resecabile (procedura di Whipple e schema adiuvante FOLFIRINOX vs Gemcitabina) sia per le fasi avanzate o specifiche nicchie biologiche (BRCA-2, NTRK).  Infine, il documento traccia la classificazione e i percorsi di counseling oncogenetico dei tumori eredo-familiari (relational diseases), dettagliando il profilo genetico, il sospetto clinico, lo spettro tumorale e i protocolli di sorveglianza o chirurgia profilattica di sindromi specifiche quali la HBOC (BRCA1/2), Li-Fraumeni (p53), Cowden (PTEN), HDGC (CDH-1), FAP (APC), sindrome di Lynch o HNPCC (geni MMR), il melanoma familiare (CDKN2A), il tumore della prostata ereditario (HPC-1) e le neoplasie endocrine multiple MEN-1 (menina) e MEN-2 (RET).
...continua

Esame Oncoematologia

Facoltà Medicina e chirurgia

Appunti esame
5 / 5
Appunti di Oncoematologia. Descrivono lo spettro eziopatogenetico, molecolare e clinico dei linfomi non-Hodgkin (NHL) sia di linea B (come il DLBCL, il linfoma follicolare e il linfoma di Burkitt) sia di linea T (micosi fungoide e linfoma anaplastico), delineandone i criteri di malignità e l'approccio terapeutico standard con protocollo R-CHOP.  Vengono approfondite le discrasie plasmacellulari, tracciando la transizione biologica dalla gammopatia monoclonali di significato incerto (MGUS) al mieloma multiplo e al plasmocitoma solitario, nonché le peculiarità della macroglobulinemia di Waldenström, caratterizzata dalla mutazione L265P di MYD88 e dalla sindrome da iperviscosità. 
...continua

Esame Psichiatria

Facoltà Medicina e chirurgia

Appunti esame
5 / 5
Il testo di Psichiatria si apre con l'analisi epidemiologica ed eziopatogenetica, esaminando i fattori genetici, le complicanze perinatali e i modelli psicosociali, come l'alta emotività espressa. Ampio spazio è dedicato alle quattro ipotesi neurobiologiche, approfondendo la teoria dopaminergica classica e le sue vie recettoriali, accanto alle più recenti teorie glutammatergica, serotoninergica e GABAergica. Il decorso clinico viene sviscerato dalla fase prodromica fino alla recidivazione stabile, evidenziando le peculiarità della semiologia clinica suddivisa nei quattro cluster sintomatologici fondamentali. Una sezione cruciale è dedicata alla diagnosi differenziale secondo i criteri del DSM-5, con un focus sul disturbo ossessivo-compulsivo, i disturbi dell'umore con caratteristiche psicotiche e i quadri indotti da sostanze. Infine, l'elaborato descrive l'approccio terapeutico integrato, analizzando la gestione farmacologica in acuto e in cronico con antipsicotici tipici e atipici, i limiti normativi dei pazienti naive, l'uso della clozapina nelle forme refrattarie, la gestione in gravidanza, gli interventi riabilitativi psicosociali e i fattori prognostici longitudinali.
...continua

Esame Neurologia

Facoltà Medicina e chirurgia

Appunti esame
5 / 5
Il testo di Neurologia analizza l'epilessia dal punto di vista clinico ed epidemiologico, unendo criteri internazionali a precise note pratiche. Inizia con la definizione operativa ILAE per la diagnosi (due crisi o una singola crisi con rischio di recidiva pari o superiore al 60%) e la classificazione in epilessia attiva, in remissione o risolta. Descrive poi l'andamento epidemiologico e distingue i trigger transitori (sonno, digiuno, febbre) dalle cause strutturali secondarie (tumori, ictus). Il nucleo centrale approfondisce la semiotica delle crisi parziali della classificazione del 1981. Nelle forme semplici (a coscienza conservata) esamina i sintomi motori (marcia jacksoniana, paralisi di Todd), sensitivi, vegetativi e psichici. Nelle forme complesse illustra il concetto di disturbo della coscienza (legato al non coinvolgimento dell'ARAS) e l'evoluzione psicomotoria con i relativi automatismi, associati alla sclerosi temporale mesiale ippocampale. Una tabella finale correla ogni focolaio corticale alla sua specifica clinica.
...continua

Esame Neurologia

Facoltà Medicina e chirurgia

Appunti esame
3,5 / 5
Il testo di Neurologia si focalizza sulle crisi epilettiche generalizzate e sullo stato di Male Epilettico (SME). Gli argomenti principali sono tre: 1. Le crisi motorie generalizzate: Descrive le crisi toniche, cloniche e, in modo molto dettagliato, la Crisi Tonico-Clonica (Grande Male), analizzandone le fasi cliniche (tonica e clonica), i correlati elettroencefalografici (EEG) e le manovre corrette di primo soccorso (posizione laterale di sicurezza ed evitare oggetti in bocca). Include il dibattito accademico sull'esistenza o meno della fase post-accessuale. 2. Le forme non convulsive e pediatriche: Tratta le crisi atoniche (drop attacks), le crisi miocloniche (Sindrome di Janz) e le assenze tipiche (Piccolo Male) con il loro caratteristico tracciato EEG patognomonico a 3 Hz, differenziandole dalle assenze atipiche (2-2.5 Hz, legate alla Sindrome di Lennox-Gastaut). 3. Lo Stato di Male Epilettico (SME):Ne fornisce la definizione tassativa da esame (crisi prolungata oltre i 20-30 minuti o crisi subentranti senza ripresa di coscienza), elenca le cause principali in ordine di frequenza e distingue le varianti convulsive (parziali e generali) da quelle non convulsive. Infine, delinea il protocollo d'urgenza farmacologica temporizzato minuto per minuto, dai farmaci di prima linea (benzodiazepine) fino all'induzione del coma farmacologico in terapia intensiva.
...continua

Esame Neurologia

Facoltà Medicina e chirurgia

Appunti esame
4 / 5
Il testo di Neurologia è strutturato per lo studio medico che descrive l'approccio diagnostico e terapeutico all'epilessia. Si divide in tre parti principali: - diagnostica strumentale: spiega come l'EEG sia l'esame principale per individuare le anomalie elettriche tra le crisi (con pattern specifici per varie sindromi) e come la Risonanza Magnetica (RM) sia lo strumento d'elezione per trovare lesioni strutturali nel cervello. - diagnosi differenziale: fornisce i criteri clinici per non confondere l'epilessia con altre condizioni simili, principalmente la sincope (distinguibile per il recupero rapido) e le crisi psicogene PNES (distinguibili per l'EEG normale), oltre a TIA, emicrania e ipoglicemia. - approccio terapeutico: illustra le regole per iniziare la terapia farmacologica (monoterapia) e classifica i principali farmaci antiepilettici in base al loro meccanismo d'azione molecolare, evidenziando gli effetti collaterali e le note cliniche sia dei farmaci storici (come il valproato teratogeno) sia di quelli più nuovi.
...continua