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Appunti di Giurisprudenza - Università degli Studi di Bologna

Esame Diritto privato comparato

Facoltà Giurisprudenza

Dal corso del Prof. L. Franciosi

Università Università degli Studi di Bologna

Appunti esame
Appunti di Diritto privato comparato su: Capacità giuridica - Per il diritto l’uomo è una persona, un soggetto di diritto; l’uomo è riconosciuto nel mondo del diritto come centro d’imputazione di diritti e di doveri, possiede cioè capacità giuridica intesa come l’attitudine dell’uomo ad essere titolare di diritti e di doveri. Ogni uomo, è in quanto tale una persona; egli assume tale attributo al momento della nascita (respirazione polmonare) e perdura fino al momento della morte (cessazione funzioni celebrali). Il concepito non ancora nato è privo per il diritto della capacita giuridica, ma la legge gli riserva dei diritti, il cui acquisto è appunto subordinato al momento della nascita (se il concepito non nasce vivo perde l’efficacia dei diritti a lui riservati); diversa è la questione se nascesse, anche per pochi istanti, vivo, essendo che i diritti a lui riservato andranno a chi è per legge, suo erede (comprese lesioni alla prospettiva di vita futura). Nascita - La nascita è dichiarata da uno dei genitori, da un procuratore speciale o da un operatore sanitario, rispettando l’eventuale volontà della madre di non essere nominata; la dichiarazione è resa, entro 10 gg, all’ufficiale dello stato civile del comune, oppure entro 3 gg dalla direzione sanitaria dell’ospedale o della clinica ove è avvenuto il parto. Questa dichiarazione dà luogo alla formazione dell’atto di nascita, che l’ufficiale di stato civile iscrive nei registri dello stato civile; nei medesimi registri verranno iscritti tutti gli altri atti che confluiscono sullo stato civile della persona, compreso l’atto di morte. Tali atti posseggono una forza probatoria, vale a dire che fanno fede fino a prova contraria della verità che è stata dichiarata all’ufficiale di stato civile e provano fino a querela di falso, sì che l’ufficiale attesta esser stato dichiarato in sua presenza. Nome e cognome - Ogni persona è identificata da un nome, o prenome e da un cognome. Il nome lo si può proteggere con un’azione di reclamo o usurpazione nel caso di uso indebito. Il cognome se si tratta di un figlio nato da genitori coniugati fra loro è quello del padre; tuttavia la corte costituzionale si è pronunciata nel 2016 accogliendo una parziale illegittimità della norma circa l’automatica attribuzione del cognome paterno; se si tratta di un figlio nato fuori dal matrimonio e riconosciuto, il cognome affiliatogli sarà quello del genitore che lo riconosce per primo (se riconosciuto contemporaneamente il cognome sarà quello del padre; se la filiazione paterna è avvenuta dopo, il cognome del padre potrà essere aggiunto, anteposto o sostituito a quello della madre, già divenuto segno autonomo d’identità perdonale). Se il neonato è figlio di ignoti, il cognome gli sarà dato, a propria scelta, dal lo stesso ufficiale di stato civile; se il figlio viene riconosciuto successivamente si segue la regola precedentemente esposta. Nel caso di figlio minorenne, sarà il giudice a decidere circa l’assunzione del cognome del genitore, previo ascolto del minore che abbia compiuto 12 anni (ammessa un’età inferiore nel caso il soggetto sia capace di discernimento).
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