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Concetti Chiave

  • Il Natale è una festa amata, ma il suo vero significato, legato alla nascita di Gesù, è spesso dimenticato a favore del materialismo.
  • La figura di Babbo Natale è stata trasformata da un santo in un simbolo consumistico, riducendo il focus sulla sua origine religiosa.
  • Il testo critica il consumismo moderno, sottolineando l'importanza di riscoprire valori come l'amore e la generosità durante le festività.
  • Si suggerisce di contribuire al benessere degli altri, facendo piccoli gesti di generosità, per riscoprire il vero spirito del Natale.
  • Il messaggio finale invita a trovare la vera felicità non nei regali materiali, ma nell'amore e nella condivisione con le persone care.

Questo appunto di Italiano è un esempio di tema generale sul vero significato del Natale. Nel primo paragrafo c’è l’introduzione del tema; nel secondo il suo svolgimento; infine, nel quarto, la sua conclusione.
Riflessioni sul vero significato del Natale oltre il consumismo articolo

Indice

  1. Titolo e introduzione del tema - Il vero significato del Natale
  2. Lo svolgimento del tema: dalla nascita di Gesù al materialismo
  3. La conclusione del tema: riscoprire l’amore e la generosità

Titolo e introduzione del tema - Il vero significato del Natale

Il Natale è da sempre una delle feste più amate da adulti e bambini. Tuttavia, quanti di noi davvero festeggiano il Natale ricordandosi il suo vero significato, le sue radici? Il tema natalizio sta a cuore a tutti, eppure pochi fanno caso al cuore del Natale, che di certo non è costituito dal mero materialismo di regali e cenoni. Come ogni anno, quando questa festività arriva, tutti la aspettano con ansia: le strade di ogni città si riempiono di luci, i negozi e le case si addobbano a festa, la musica fa capolino e gli appartamenti si riempiono di alberi e festoni. Se chiedessimo a qualcuno come mai attende con tanta ansia il Natale, probabilmente sarebbe facile ottenere una risposta inerente a doni, regali, soldi, compagnia, famiglia. Eppure, dovremmo fermarci anche un solo istante a pensare a quello che è il reale significato che sta dietro a questa festività: il giorno di Natale, infatti, non è altro che il giorno della nascita di Gesù.
Per approfondire meglio la nascita del Natale vedi anche qui

Lo svolgimento del tema: dalla nascita di Gesù al materialismo

Eppure, oltre alle persone molto religiose, forse quasi a nessuno importa più di tutto questo. È facile provare a chiedere a qualche bambino, oggi, cosa succeda a Natale: molto probabilmente, il bambino o la bambina ci risponderà che è il giorno in cui arriva Babbo Natale coi regali. Tempo fa “Babbo Natale” era un certo San Nicola, vestito di verde. Tuttavia, con l’arrivo della Coca Cola, questo Santo è stato dipinto come un uomo robusto, con la barba bianca, ed un enorme sacco pieno di regali.
Ma come siamo arrivati a “confondere” la nascita di Gesù con l’arrivo dei regali? O meglio, come siamo arrivati a dimenticarci della nascita di Gesù, pensando solo al materialismo dei regali? Forse la risposta sta attorno all’importanza eccessiva che quasi tutti oggi tendono a dare al denaro. Ebbene, chi è allora davvero questo Babbo Natale a cui abbiamo affidato ormai la festività del Natale?
Forse sarebbe più giusto festeggiare il Natale come ci invitano a fare ad esempio i servizi dei telegiornali: stare in famiglia è bello, certo, ma invece di fare un cenone di Natale con un ‘mucchio’ di roba da mangiare, di cui gran parte verrà poi sprecata e buttata, si potrebbe aiutare chi non ha la nostra stessa fortuna. Chi non ha un posto caldo dove dormire, chi non ha ‘diritto’ ad un “Cenone di Natale”. Basterebbe davvero poco, per farlo: una donazione, una coperta, un pasto caldo.
Probabilmente la crisi di cui si sta tanto parlando negli ultimi tempi e in cui siamo nostro malgrado sprofondati ha a che fare anche con tutto questo consumismo. La società di oggi è molto attaccata ad un regalo “materiale”, qualcosa che si è desiderato per tutto l’anno e che finalmente il giorno di Natale arriva ad essere finalmente nostro! Dopo aver scartato i regali siamo sempre felici, perché abbiamo ottenuto quello che volevamo… Ma che succede, se ci fermiamo un attimo a pensare alle persone meno fortunate di noi? Potremmo benissimo spolverare le “cantine dei nostri cuori” e ripulirle da tutta le cose inutili.
Per approfondire temi e saggi brevi sul consumismo vedi anche qui
Riflessioni sul vero significato del Natale oltre il consumismo articolo

La conclusione del tema: riscoprire l’amore e la generosità

I regali vanno bene, non dobbiamo smettere di farli: dobbiamo solo rinunciare alle cose inutili, e trovare uno spazio per un regalo in più, per qualcuno che può averne più bisogno di noi. Se ognuno di noi facesse anche un solo piccolo regalo in più per le persone bisognose, sarebbe davvero semplice permettere ai senzatetto di vivere un Natale diverso. Sembra difficile, eppure basta davvero poco. Solo così il Natale potrà assumere un nuovo aspetto e acquistare un nuovo sapore, che è molto più vicino all’insegnamento che Gesù ci ha lasciato: quello dell’amore! Naturalmente, si tratta di buoni propositi: è impossibile pensare che tutte le persone siano disposte a rinunciare a qualcosa a favore dei più bisognosi. Eppure, se è impossibile pensare che lo facciano tutti, è difficile anche pensare che lo facciano in molti: questo perché tutti (o quasi tutti) tendiamo spesso ad essere egoisti e a pensare solamente a noi stessi.
Eppure, ogni anno il Natale ci ricorda che il suo vero significato è un altro, le sue radici sono altrove: dovrebbe essere un giorno in cui davvero impariamo ad essere tutti più buoni, un giorno in cui smettere di correre dietro ai soldi. Bisognerebbe prendersi tutti per mano e stringerci forte l’un l’altro, sentire il calore che viene dal cuore di ognuno di noi e magari scaldare anche quello di chi purtroppo lo ha tutto infreddolito. L’insegnamento che il Natale ha da offrirci è semplice, eppure è tutto qui: non troveremo mai la vera felicità dentro ad un pacchetto regalo, ma possiamo ancora trovarla nell’abbraccio delle persone più care.
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Domande da interrogazione

  1. Qual è il vero significato del Natale secondo il testo?
  2. Il vero significato del Natale è la celebrazione della nascita di Gesù, piuttosto che il materialismo legato a regali e festeggiamenti, come sottolineato nell'introduzione.

  3. Come è cambiata la percezione di Babbo Natale nel tempo?
  4. In passato, Babbo Natale era associato a San Nicola, ma con l'influenza della Coca Cola, è diventato un personaggio più commerciale, distogliendo l'attenzione dalla nascita di Gesù.

  5. Qual è la critica principale al consumismo durante il Natale?
  6. Il testo critica il consumismo e l'eccessiva importanza data ai regali materiali, suggerendo che si dovrebbe invece aiutare chi è meno fortunato, come i senzatetto.

  7. Cosa si propone di fare per riscoprire il vero spirito del Natale?
  8. Si propone di rinunciare a regali inutili e di fare un regalo in più a chi ne ha bisogno, per rendere il Natale un momento di amore e generosità.

  9. Qual è l'insegnamento finale che il Natale ci offre?
  10. L'insegnamento finale è che la vera felicità non si trova nei regali materiali, ma nell'amore e nei legami con le persone care, come evidenziato nella conclusione del tema.

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