saracut di saracut
Eliminato 658 punti
L’immagine dell’Oriente tra ieri e oggi

L’Oriente è sempre stato considerato diverso, soggetto non tanto di conoscenza ma bensì di fantasia, una sorta di inventiva dell’Occidente, luogo di avventure, popolato da individui esotici, ricco di bellissimi paesaggi ed esperienze straordinarie. Solo la descrizione dell’Oceano Indiano composta dal filosofo e teologo francese Alano di Lilla ci può far comprendere la meraviglia del paesaggio orientale: - l’Oceano Indiano sembra traboccare di ricchezze, appare come la sorgente di un fiume di lusso; sogno legato soprattutto alle isole, innumerevoli, fortunate, felici.
Si vede quindi nel vicino oriente un desiderio che si dilata nella visone di un mondo dove la vita è diversa, dove i divieti sono distrutti o sostituiti, dove si può vivere veramente ma, tutte queste aspettative, venivano distrutte dalla Chiesa che considerava l’Oriente come un luogo profano, dove si pratica il cannibalismo, la coprofagia, un territorio dove l’uomo abbandona il pudore e ritrova il nudismo, dove la sessualità e l’erotismo erano liberi.
I contatti commerciali tra Oriente ed Occidente erano stati aiutati dagli scontri bellici delle crociate, presentate come lotte per la fede cristiana, scontri religioni, ma che nascondevano motivi assai economici.
Con il viaggio compiuto da Marco Polo, mercante veneziano, si ha la stesura del Millione, nel carcere di Genova [1298], con l’aiuto di Rustichello da Pisa, libro che presenta l’Oriente sia da un punto di vista pratico, sia da una visione del tutto fantastica, romanzesca. Nel suo viaggio, Marco Polo, si scontra con la cultura orientale descrivendo il re del Gran Khan come un esempio positivo di sovrano, giusto e tollerante verso le altre culture [per esempio accetta le principali religione praticate in tutto il mondo: Buddismo, Cristianesimo,Ebraismo ed Islamismo] ed analizzando i costumi sessuali delle donne in Tibet, le quali non conoscono tabù dell’erotismo e che non causano scandali.
Dopo secoli di scambi economici gli europei iniziò il colonialismo in Oriente, soprattutto da parte di inglesi e francesi, intorno al 1750; con il termine colonialismo si intende l'estensione della sovranità di una nazione su territori e popoli all'esterno dei suoi confini, soprattutto per motivi economici. Per esempio l’Asia in questi anni viene vista come un territorio ricco, da conquistare, ove mancava una classe dirigente valida e un’opinione pubblica forte e colta; in tale modo i paesi vengono portati in uno stato di quasi totale anarchia in cui prevalsero facilmente dittatori senza scrupoli.
Il 15 agosto 1947 il viceré inglese concesse l'indipendenza all'India; l'autonomia del più importante territorio dell'impero coloniale inglese segnò una data importante per la storia mondiale: l'inizio di quel processo di decolonizzazione che, nel giro di una ventina di anni, avrebbe coinvolto tutti i possedimenti coloniali europei, dall'India al Sudest asiatico, al Medio Oriente, all'Africa.
Oggi possiamo dire che la situazione si è, in un certo senso, ” ribaltata”: alcuni Paesi orientali, come l’India e la Cina, sono diventata giganti per l’economia mondiale essendo tra i maggiori produttori di indumenti e di apparecchi elettronici. Non è infatti una novità trovare sulle etichette dei nostri vestiti la tipica scritta “MADE IN CHINA”.
Si può quindi affermare che la crisi economica, presente oggigiorno negli stati occidentali, è stata causata, oltre ai vari problemi interni dei singoli Paesi, dalla concorrenza orientale.
Come un tempo però la cultura orientale viene apprezzata da noi occidentali tanto che amiamo pranzare nei ristoranti etnici, primo tra tutti il costoso sushi, partecipiamo a corsi per la cura del corpo, tipica la yoga, e molto altro ancora.
Hai bisogno di aiuto in Temi di Italiano Svolti?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità