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XVIII secolo: la politica dell’Ancien Régime

Introduzione

La Francia era la patria dell’assolutismo, in cui, sotto Luigi XIV, che regnò dal 1661 al 1715, le ingiustizie sociali erano numerose anche se la società francese era molto progredita.
In Austria, gli Asburgo, dopo aver vinto la guerra contro l’Impero Ottomano, (= turco) avevano imposto una monarchia assoluta anche se l’imperatrice, Maria-Teresa, aveva concesso delle riforme.
All’assolutismo si ispiravano anche la Prussia e la Russia.
La Prussia, come Stato, si era formata soltanto verso la metà del XVII secolo, e grazie ai re Federico I e Federico Guglielmo I era diventata una grande potenza militare.
In Russia regnava la dinastia dei Romanov e quando salì al trono lo zar Pietro il Grande la situazione iniziò a migliorare. Egli modernizzò l’impero fino ad allora molto arretrato, cercando di imitare gli stati europei.
Fra Russia e Prussia i punti in comune erano numerosi ed i limiti erano diversi. Innanzitutto, entrambi i paesi erano distanti dalle grandi potenze dell’Europa occidentale, la loro società era molto arretrata e sempre di stampo feudale con un gruppo di nobili che dominava una grande massa di poveri, il potere centrale (cioè il re in Prussia e lo zar in Russia) era piuttosto debole. Entrambi i paesi riuscirono a dotarsi di un forte esercito e, con molta furbizia, i due sovrani seppero attirarsi la simpatia dei nobili, facendo loro delle concessioni e si servirono dei contadini per rafforzare il loro potere. Fecero venire nei loro paesi architetti, economisti ed operai specializzati dai paesi europei più progrediti ed utilizzarono la guerra per ingrandire i propri domini.
Invece la Polonia costituiva un esempio opposto. La monarchia polacca nel XVII secolo era forte a tal punto da respingere l’attacco dell’esercito turco. Invece nel XVIII secolo, essa non fu capace di tenere a freno la nobiltà e diventò sempre più debole. Infatti, nel 1795, il territorio polacco fu diviso fra Austria, Prussia e Russia.

Le guerre di successione

Le famiglie che regnavano nei vari stati europei erano quasi tutte unite da legami di parentela, poiché i matrimoni dinastici (cioè fra coloro che appartenevano a dinastie diverse) costituivano un mezzo per stringere delle alleanze, per preparare la successione al trono o per ingrandire i propri domini. Il problema si poneva quando un re moriva senza lasciare un erede. In questi casi le candidature erano numerose: si facevano avanti i parenti per salire al trono ed ingrandire così con facilità il regno di cui magari erano già re. Se non si arrivava ad un accordo soddisfacente per tutti, scoppiava una guerra. Queste guerre sono dette guerre di successione perché con la guerra si voleva trovare un successore legittimo al trono rimasto vuoto a seguito della morte del re.
Un esempio molto chiaro di politica dinastica è data dalla dinastia dei Borboni. Da semplici feudatari, con un sistema di matrimoni, nel tempo erano diventati duchi, si erano imparentati con i re di Francia e più tardi, sempre con lo stesso sistema, alcuni discendenti arrivarono ad occupare il trono di Napoli, di Parma e di Spagna
Nel XVIII si hanno tre guerre di successione, le cui cause sono simili
Guerra di successione spagnola - gli Asburgo che regnavano sull’ Austria da anni regnavano anche in Spagna. Alla morte del sovrano asburgico, il trono di Spagna risultava libero e l’erede più diretto era il re di Francia, con il rischio di vedere unite la corona di Francia e la corona di Spagna nelle mani dei Borboni
• Guerra di successione polacca - morte il re senza eredi la dinastia russa e quella svedese si contendevano il trono
• Guerra di successione austriaca- Motivo: alla morte dell’imperatore gli era succeduta la figlia, Maria Teresa
Dopo tutta una serie di battaglie a cui parteciparono da una parte Francia, Spagna e Prussia e dall’altra Austria, Russia e Inghilterra, alla fine si arrivò a dei trattati di pace, cioè:
• pace di Utrecht (1713) che mettendo fine alla guerra di successione spagnola, mise sul trono spagnolo un re della dinastia dei Borbone. Contemporaneamente, con il trattato di Rastadt (1714), gli Spagnoli venivano cacciati dall’ Italia, dove si erano stabiliti nel 1559 col trattato di Cateau-Cambrésis.
• pace di Vienna (1738) che mette fine alla guerra di successione polacca. La Polonia viene divisa fra Austria, Prussia e Russia
• pace di Aquisgrana (1748) che mette fine alla guerra di successione austriaca; sul trono austriaco sale Maria-Teresa, la figlia del re defunto, per quanto donna. In cambio, l’Austria perse la Slesia a favore della Prussia, una regione importante dal punto di vista economico perché ricca di carbone
Il popolo subivano tutte queste guerre di cui non conosceva nemmeno il motivo. I contadini erano costretti ad arruolarsi nell’esercito, i campi non venivano più coltivati per mancanza di uomini che li potessero lavorare e spesso venivano devastati dal passaggio di eserciti nemici.
Le tre guerre di successione cambiarono l’aspetto politico dell’Europa perché alcuni stati si indebolirono ed altri, invece, diventarono più potenti.
• La Spagna passò sotto il governo dei Borboni e perse i suoi possedimenti in Italia.
• L’Austria si ingrandì notevolmente perché acquistò l’Italia settentrionale (Milano e la Lombardia) a cui aggiunse i ducati di Parma e Piacenza. Inoltre sottrasse ai Turchi alcuni territori della penisola balcanica.
• La Prussia sottrasse la Slesia all’Austria e dal punto di vista militare, diventò lo Stato più forte.
• La Francia, che partecipò a tutte le guerre, dovette, in parte, rinunciare al suo sogno di grandezza. Tuttavia, rimase un paese ricco e potente, ma all’interno, era caratterizzata da contrasti fra le classi sociali che costituiranno la causa della Rivoluzione francese del 1789.
• L’Inghilterra, invece trasse molti vantaggi dalla situazione, soprattutto dalla quarta guerra, la guerra dei Sette Anni. Questo perché il suo governo (monarchia parlamentare) era stabile ed inoltre poteva contare su di un vasto impero coloniale.

La guerra dei Sette Anni

Verso la metà del XVIII secolo si ebbe un rovesciamento delle alleanze. Fino ad allora le potenze europee costituivano due schieramenti: Francia/Spagna/ Prussia e Inghilterra/Austria/Russia. Invece l’imperatrice Maria-Teresa d’ Austria , per avere una rivincita sulla Prussia, che le aveva tolto la Slesia, si alleò con la Francia e con la Russia contro la Prussia che così poteva contare soltanto sull’appoggio dell’ Inghilterra. Questa guerra è stata definita primo conflitto mondiale perché fu combattuta in Europa e nelle colonie. Essa terminò con la pace di Parigi (1763) che vide la vittoria dell’Inghilterra e della Prussia. L’Inghilterra sconfisse sul mare le flotte francesi e spagnole e sottrasse ai nemici diverse colonie (eccetto le Antille che la Francia conservò). La Prussia conservò la Slesia che era stato il motivo scatenante della guerra. Dopo la guerra dei Sette Anni,l’Europa conobbe un periodo di pace e di equilibrio fra le varie potenze. Questo durò fino al 1789, quando scoppiò la rivoluzione francese.
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