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Il secolo del cinquecento

Il fragile equilibrio instaurato da Lorenzo il Magnifico si spezza con la sua morte nel 1492. Nel 1494 Carlo VIII scende in Italia con le sue truppe entra trionfalmente a Firenze e si impossessa del Regno di Napoli. Una coalizione, promossa da Austria e Spagna assale e sconfigge il sovrano al suo ritorno in patria. Nel 1498 i francesi riescono a impossessarsi di Milano. Dopo che Carlo V di Sapagna è stato incoronato re d’Italia da papa Clemente VII, diviene teatro di guerra tra Francia e Spagna fino alla pace di Cateau-Cambresis. Firenze vele la Signoria medicea attorno al potere nel 1512 che cadrà nuovamente nel 1527, con il “sacco di Roma”. Alla debolezza e alla fragilità politica si accompagna anche un periodo di crisi economica legata in parte allo spostamento dei commerci dal Mediterraneo all’oceano Atlantico in seguito alla scoperta dell’America. La riforma protestante e la conseguente risposta della chiesa cattolica con la Controriforma sono eventi cruciali del secolo. Martin Lutero affigge del 1517 su portale di una cattedrale le sue famose 95 tesi in cui condanna la pratica della Chiesa cattolica di vendere le indulgenze promettendo in cambio di denaro il perdono dei propri peccati. A tal fine esci stesso traduce in tedesco la Bibbia che grazie all’invenzione della stampa, può facilmente essere diffusa. Il risultato è un’Europa profondamente divisa: la relazione della Chiesa di Roma è immediata. Il concilio di Trento elabora una concreta risposta da parte della Chiesa cattolica la quale tuttavia non ottiene i risultati auspicati.

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