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Concetti Chiave

  • La Francia del '700 affrontava una grave crisi economica con un bilancio statale passivo e una coesione sociale fragile, con nobiltà e clero minacciati nei loro privilegi.
  • Il conflitto tra re e parlamento ostacolava le riforme, poiché il re imponeva la propria volontà nonostante il parere consultivo delle istituzioni giudiziarie.
  • I tentativi di tassare nobiltà e clero fallirono a causa delle forti proteste, costringendo il re a ritirarsi e licenziare i suoi ministri.
  • Luigi XVI tentò di imporre una tassa sulla terra per evitare la bancarotta, ma il parlamento si rifiutò di registrare l'editto, portando al suo esilio.
  • La situazione economica e sociale deteriorata contribuì a una crescente instabilità politica, evidenziando le divisioni tra i vari ceti sociali.

Qual è la crisi economica e sociale in Francia?

Nella seconda metà del 700 la Francia anche se era un Paese ricco e popoloso soffriva di un bilancio statale al passivo tanto da far temere il fallimento per l'impossibilità di pagare i debiti .Fragile era anche la coesione sociale perchè la monarchia non riusciva a ottenere il consenso di alcun ceto sociale .Nobiltà e clero si sentivano minacciati nei propri privileggi ;il popolo viveva in una condizione sociale pessima aggravata dai diritti feudali .

Conflitto tra re e parlamento

Ogni riforma nella Francia del '700 era paralizzata dal conflitto tra re e parlamento ,cioè le istituzioni giudiziarie ,i tribunali regi che registravano gli editti del sovrano ma potevano avanzare rimostranze .Il loro parere era solo consultivo e il re poteva comunque imporre la propria volontà convocando particolari sedute del parlamento di Parigi che erano 13 formati da una nobiltà di toga che voleva difendere i propri privilegi fiscali e di ceto .

Fallimento delle riforme fiscali

Si provò a tassare il clero e la nobiltà ma questo tentativo fallì e il re ogni volta che provava a impostare qualche tassa venivano sollevate così tante proteste che il re era costretto a chinare il capo licenziando i suoi ministri .La situazione peggiorò quando Luigi XVI per evitare la banca rotta impose la tassa sulla terra.Il parlamento si rifiutò di registrare l'editto e il re lo esiliò.

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali cause della crisi economica e sociale in Francia nella seconda metà del '700?
  2. La Francia, nonostante fosse un Paese ricco, affrontava un bilancio statale in passivo e una coesione sociale fragile, con nobiltà e clero minacciati nei loro privilegi e il popolo in condizioni sociali pessime a causa dei diritti feudali.

  3. Quali erano le principali cause della crisi economica e sociale in Francia nel '700?
  4. La Francia, nonostante fosse un paese ricco e popoloso, soffriva di un bilancio statale in passivo e di una fragile coesione sociale. La monarchia non riusciva a ottenere il consenso di alcun ceto sociale, con nobiltà e clero che si sentivano minacciati nei loro privilegi e il popolo che viveva in condizioni sociali pessime aggravate dai diritti feudali.

  5. Come influenzava il conflitto tra re e parlamento le riforme in Francia?
  6. Il conflitto tra re e parlamento paralizzava ogni riforma, poiché il re poteva imporre la propria volontà, ma il parlamento, composto da nobiltà di toga, cercava di difendere i propri privilegi fiscali, rendendo difficile l'approvazione di nuove leggi.

  7. Perché fallirono le riforme fiscali in Francia durante questo periodo?
  8. Le riforme fiscali fallirono perché ogni tentativo di tassare il clero e la nobiltà suscitava forti proteste, costringendo il re a ritirare le proposte, culminando in un grave conflitto quando Luigi XVI tentò di imporre una tassa sulla terra, che il parlamento si rifiutò di registrare.

  9. Perché fallirono le riforme fiscali proposte in Francia?
  10. I tentativi di tassare clero e nobiltà fallirono a causa delle proteste che costringevano il re a licenziare i suoi ministri. La situazione peggiorò quando Luigi XVI impose la tassa sulla terra, ma il parlamento si rifiutò di registrare l'editto, portando all'esilio del parlamento stesso.

Domande e risposte

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