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L'impero, l'Europa e la Riforma protestante

1496 Filippo I detto il Bello sposa Giovanna di Castiglia
24 febbraio 1500 a Gand nacque Carlo
1497 Giovanni (erede sovrani Spagna) sposa Margherita d'Austria, ma morì senza lasciare eredi -> eredita tutto Giovanna di Castiglia ma dato che aveva dato segni di pazzia, Isabella dispose nel suo testamento che il governo fosse esercitato da Ferdinando il Cattolico. Isabella morì nel novembre 1504 e nel settembre 1506 morì Filippo il Bello -> unione delle due corone precaria
Carlo di Gand era succeduto al padre Filippo nel possesso dei Paesi Bassi, del Lussemburgo e della Franca contea. Fu educato dalla zia Margherita che lo educò come un principe borgognone. La follia della madre lo fece diventar un possibile candidato al trono di Castiglia (doveva superare l'ostilità di Ferdinando d'Aragona, che nel 1509 aveva avuto un figlio ma morì dopo poche ore e quando fu prossimo alla morte estese un testamento in favore di Carlo). Nel 1516 divenne successore unico di Isabella e Ferdinando. Nel 1517 Carlo andò in Spagna per non inquietare gli spagnoli su un pensiero di un re straniero. Egli era appoggiato dai mercanti di Anversa e dai banchieri tedeschi e italiani. In Spagna avevano il sospetto che venisse in Spagna per fare gli interessi di Anversa e non rese facile il suo primo contatto con le Cortes di Castiglia e Aragona, le assemblee che a Valladolid e Saragozza tutelavano le libertà tradizionali dei due regni. Carlo superò l'ostacolo facendo delle promesse: 1. imparare lo spagnolo, 2. avere un erede, 3. non sarebbero entrati vescovi stranieri, 4. nessuna innovazione sarebbe stata introdotta in fatto di imposte.

Nel 1519 morì l'imperatore Massimiliano e Carlo lo subentrò nei possedimenti diretti della casa d'Austria. Anche per i tedeschi era uno straniero e si temeva che potesse trasformare la costituzione dell'Impero e limitare l'autonomia dei principi. I sette principi elettori preferivano Federico il Savio, l'elettore di Sassonia e altro candidato era il re di Francia Francesco I. L'elezione imperiale dipendeva dalla capacità dei candidati di persuadere i principi elettori o di comprare il loro voto. Carlo e Francesco cercarono aiuto dai banchieri. Il 28 luglio 1519 Carlo fu eletto all'unanimità dai principi riuniti a Francoforte e divenne il quinto imperatore con questo nome (si era presentato come erede della dinastia degli Asburgo).
Nella primavera del 1520 Carlo V partì per la Germania e lasciò come reggente il cardinale fiammingo Adriano di Utrecht e questo confermò i timori spagnoli e si ribellarono. Domati a fatica, i disordini spagnoli si spensero quando nell'estate del 1522 Carlo fece ritorno a Valladolid e si impegnò a non sacrificare i regni iberici alla politica europea e considerò la Spagna come dimora ufficiale. Le due corone spagnole di Castiglia e Aragona restavano d'altra parte distinte, anche se, con il matrimonio di Carlo con Isabella del Portogallo (1526) e la nascita del figlio Filippo (1527), la probabilità che i realizzasse una stabile unione dinastica diventò molto forte. Si recò ad Aquisgrana per essere incoronato "re dei romani" in attesa di ricevere dal papa la corona imperiale e nel 1521 presiedette a Worms la prima Dieta imperiale e dovette promettere il rispetto delle "libertà tedesche". L'anno successivo, lo stesso Ferdinando fu al centro di un altro importante matrimonio politico sposando Anna, sorella di Luigi II Jagellone, re di Boemia e d'Ungheria. Nel 1526 Luigi morì a Mohàcs, cosa che consentì a Ferdinando d'Asburgo di candidarsi felicemente alle due corone elettive rimaste vacanti. Il suo nome rimanda va a Carlo il Temerario e a Carlo Magno e all'idea di "impero universale", arbitro morale e potere supremo nei confronti di tutti i regni e principati d'Europa. Il 1521, l'anno della Dieta di Worms, fu anche quello in cui cominciò la conquista dell'America. In quindici anni Carlo si trovò alla testa di un impero mondiale.
Egli si trovò a fronteggiare anche il problema di Martin Lutero e della controversia religiosa da lui sollevata, che trovava alimento nella dottrina delle indulgenze. Venivano tollerate dalla Chiesa, ma a volte le convinzioni erano del tutto abusive. Si riteneva inoltre che potessero cancellare non solo le pene, ma le stesse colpe, fino a restituire la condizione ottenuta con il battesimo, e non soltanto le colpe proprie, ma anche quelle dei parenti defunti.
All'inizio del 1514 Alberto di Hohenzollern, già arcivescovo di Magdeburgo e vescovo di Halberstadt, si era candidato per una terza cattedra, ma l'accumulo di cariche era proibito, ma papa Leone X lo autorizzo sotto pagamento di 10 000 ducati d'oro. Le offerte dei fedeli furono divise a metà: rimborsare i Fugger e contribuire alle spese della basilica di San Pietro a Roma. I frati domenicani diffusero lettere d'indulgenza e nel 1516 giunsero ai confini del Principato di Sassonia, che le rifiutò.
"Non appena la moneta cade nella cassetta, l'anima del parente defunto vola in paradiso".
Il monaco agostiniano Martin Lutero pronunciò prediche per salvaguardare i suoi fedeli e dette una forma dottrinale alla sua condanna nelle 95 Tesi scritte alla fine di ottobre del 1517 e le rese pubbliche affiggendole il 31 ottobre sul portale della cattedra di Wittenberg. Dirette contro i predicatori domenicani, esse affermavano che il papa poteva rimettere solo le pene canoniche. Era dannato in eterno chi credeva di ottenere la salvezza attraverso le indulgenze e che il papa non doveva procurarsi denaro con quei mezzi scandalosi. Qualcuno tradusse in tedesco le Tesi e un tipografo di Wittenberg ne fece un breve opuscolo a stampa e queste fecero il giro della Germania, aprendo un confronto pubblico che non aveva precedenti. Egli era arrivato a queste tesi dopo un percorso spirituale poco determinato dalle discussioni sulla riforma morale della chiesa e ancor meno orientato a una consapevole polemica con il papa.
Giovanni de Medici, secondo figlio di Lorenzo il Magnifico, eletto nel marzo del 1513 con il nome di Leone X, fu protettore dei letterati umanisti e degli artisti rinascimentali e impresse alla corte e alla stessa città di Roma uno stile fatto di sontuose feste e private e pubbliche. Le sue spese incontrollate vuotarono le casse statali e spinsero a iniziative come gli accordi con Alberto di Hohenzollern.
Nacque il 10 novembre 1483 a Eisleben e nel 1501 era diventato studente di diritto all'Università di Erfurt. Fu accolto dai monaci agostiniani e i suoi studi si trasferirono dal diritto alla teologia e proseguirono nel 1511 nell'Università di Wittenberg, dove conseguì il dottorato nel 1512 e restò poi come professore. Ebbe degli anni di smarrimento che si risolsero nel 1515 con l'improvvisa illuminazione trovata nello studio della Lettera ai romani di san Paolo.
Nel gennaio 1518 le tesi arrivarono a Roma accompagnate da denunce contro Lutero e fu invitato a discolparsi in giugno. Nel frattempo in Germania si creò un partito favorevole a Lutero e il paese veniva invaso da opuscoli con slogan di sfida e disegni satirici. Si espose allora in prima persona con la pubblicazione di nuovi opuscoli contro i fautori delle indulgenze e l'autorità papale e con lui si schierò Federico il Savio, cattolico devoto e uno scrupoloso raccoglitore di reliquie sacre (garantiva indulgenze).
il "caso Lutero" venne messo da parte quando morì Massimiliano d'Asburgo (gennaio 1519). Al principio del 1520 la curia romana aveva posto una commissione di teologi a risolvere definitivamente l questione. Il 15 giugno la bolla papale Exsurge Domine condannava formalmente 41 proposizioni rintracciate negli scritti di Lutero e ordinava che i suoi libri fossero pubblicamente bruciati. Federico intervenne a favore del suo protetto e gli chiese di ascoltarlo alla prima dieta al principio del 1521.
Nel 1520 Lutero aveva pubblicato quattro trattati sui problemi della fede e della riforma ecclesiastica: !. Del papato romano -> pontefice non è superiore alle Sacre Scritture, cristiano = interiorità individuale, 2. Della libertà del cristiano -> idea che le opere non salvano, ma vanno compiute gratuitamente, per amore verso il prossimo, 3. La cattività babilonese della Chiesa -> elementi spuri della tradizione = moltiplicazione dei sacramenti -> respingeva il matrimonio, unzione e cresima e l'ordinazione sacramentale dei sacerdoti. Sacerdozio universale e libero esame delle Scritture sono i due fondamentali della dottrina luterana, condannava poi i voti monastici e considerava il monachesimo un invito all'ozio e all'accattonaggio. Gli uomini e le donne devono sposarsi, avere figli, lavorare, produrre, adempiere al proprio ufficio e il divieto di sposarsi viene revocato.
I veri sacramenti sono l'eucarestia e il battesimo. Lutero non mise mai in dubbio la presenza reale del corpo e del sangue di Cristo nel pane e nel vino, ma mutò radicalmente il significato della messa, che è una manifestazione della fede, che avviene commemorando e ripetendo i gesti compiuti da Gesù nell'ultima cena e il battesimo è il simbolo della morte e della resurrezione.
L'opuscolo Alla nobiltà cristiana di nazione tedesca ebbe risonanza più vasta e attaccava direttamente il papa e la sua ingerenza nelle cose secolari e che chiedeva ai principi tedeschi di intervenire in virtù del loro ufficio nell'opera di riforma della chiesa. In attesa della dieta che avrebbe riunito i principi tedeschi attorno al giovane Carlo V, lo scritto era un invito esplicito alle autorità politiche a schierarsi contro la chiesa romana.
La preoccupazione della salvezza era nei fedeli di tutta Europa abbastanza forte da indurli a profittare delle indulgenze papali. Dopo tre anni di polemiche si era consolidata una vasta opinione pubblica che si opponeva alle intromissioni del papa negli affari della Germania.
La bolla Exsurge Domine aveva condannato più i libri che la persona del loro autore. Il 6 gennaio venne dichiarato eretico e scomunicato e il 27 gennaio si aprì la Dieta Imperiale. Con un salvacondotto imperiale che lo proteggeva dall'arresto, Lutero giunse a Worms e si presentò di fronte all'assemblea il 17 e 18 aprile. Il 25 aprile ricevette l'ordine di lasciare Worms e fu avvertito che il suo salvacondotto sarebbe scaduto entro tre settimane e ancora una volta Federico di Sassonia lo salvò.
Restò dal maggio 1521 al marzo 1522 nel Castello di Wartburg e tradusse in tedesco le Sacre Scritture -> rapporto diretto con la parola di Dio (1522 Nuovo Testamento e 1524 Antico Testamento) e questo portò alla nascita del tedesco moderno -> oggetto di una lettura individuale e base dell'istruzione religiosa che i padri erano tenuti a dare ai figli -> diffusione alfabetizzazione e definizione lingua nazionale -> comparvero predicatori che richiamavano alle sue dottrine per attenuare una riforma del culto e delle istruzioni ecclesiastiche, il clero fu spesso costretto a dire la messa in tedesco e a prendere moglie, mentre frati e monache venivano indotti a tornare alla vita laicale. Egli stesso rimase turbato dalla rapidità degli avvenimenti e disapprovò gli aspetti di estremismo e intimidazione che avevano segnato la Riforma. Solo nel 1524 accettò la messa in tedesco e compì il gesto simbolico di abbandonare l'abito del monaco, seguito nel 1525 dalla decisione di prendere in moglie l'ex suora Katharina von Bora.
I cavalieri renari interpretarono la Riforma come un invito alla rivolta contro vescovi e abati: 1522, guidati da Ulrich von Hutten e da Franz von Sickingen presero le armi contro l'arcivescovo elettore di Treviri, intervenirono principi laici e nella primavera del 1523 sconfissero i cavalieri.
Nel 1524 ci fu una grande rivolta contadina -> Dodici articoli dei contadini della Svevia, i ribelli rivendicavano i diritti tradizionali sulle terre comuni dei villaggi, volevano regolare in forma contrattuale i tributi e le corvées dovute ai signori feudali, chiedevano l'elezione dei parroci e il controllo delle decime.
Thomas Muntzer, ex monaco, equiparava i ricchi e i potenti ai nemici della fede e incitava i contadini a distruggere castelli e conventi, a colpire senza pietà i loro oppressori e a confidare nell'aiuto di Dio -> Lutero condanna la violenza e la pretesa di sostituire l'esaltazione individuale alla solida base delle Scritture. Nell'aprile 1525 Lutero la giudicò come un flagello di Dio che si abbatteva sull'avidità dei signori fondiari e a non cadere nel grave peccato della sedizione. Pubblicò l'opuscolo Contro le empie e scellerate bande di contadini, che chiamava i principi tedeschi a una carneficina degli insorti. Il 15 maggio 1525 si annientò il movimento contadino. Questa guerra fu l'occasione per prendere coscienza di una dottrina politica che era implicita nella sua teologia e che era già stata formulata in uno scritto nel 1523. La ribellione all'autorità è una ribellione contro Dio.
Tra il 1520 e il 1524 l'avanzata del luteranesimo in Germania era avvenuta su iniziativa di predicatori e riformatori locali.
1525 -> decisione principi
- Giovanni il Costante: messa in tedesco, elettiva la funzione dei pastori
-abolire ordini monastici e impossessarsi dei loro beni per subordinare al potere statale l'istituzione ecclesiastica
- Alberto di Hohenzollern aderisce alla riforma: Prussia = ducato ereditario, secolarizzò il vecchio ordine di monaci-guerrieri e trasferì i suoi beni alla nuova dinastia ducale
Carlo V vedeva un pericoloso indebolimento dell'Impero.
Nel 1526 la Dieta di Spira stabilì di lasciare ai principi la libertà di decidere secondo coscienza se aderire o meno alla Riforma. Nel 1529 i principi cattolici ritrovarono la compattezza e ritrattarono l'accordo di tre anni prima.
Nel 1521 si aprì una nuova stagione di guerre, che tenne impegnati in fasi successive Carlo V e la Francia per il controllo della penisola italiana. Francesco I fu sconfitto e fatto prigioniero a Pavia (1525). liberato, riprese le ostilità contro Carlo V, alleandosi nel 1526 con papa Clemente VII, che lasciò Roma e si rifugiò nella fortezza di Castel Sant'Angelo. I barbari oltremontani compirono il sacco di Roma. Nel 1527 si distinsero i lanzichenecchi che erano tutti luterani. Agli occhi di tutti, il saccheggio sembrò una punizione divina. Dopo un mese, il papa dovette versare molti soldi per interrompere l'assedio e solo al principio di dicembre il papa riuscì a fuggire da Orvieto. Una seconda lega protestante fu creata nel 1550 ed entrò in trattative con il nuovo re di Francia Enrico II, che intendeva opporsi al rischio di un ritorno alla monarchia universale rappresentata sa Carlo V. La Francia dichiarò guerra nel 1552 e Carlo abdicò perché non poteva fronteggiarla e lasciò i poteri al fratello Ferdinando il compito di avviare la pacificazione religiosa in Germania e lasciò in eredità al figlio Filippo le corone spagnole. Nell'agosto 1556 abdicò e tornò in Spagna a Yuste e lì morì il 21 settembre 1558. Creò due rami della dinastia asburgica: ramo spagnolo e ramo austriaco.

La Dieta aperta ad Augusta nel gennaio del 1555 giunse in settembre ad approvare un piano di pace religiosa: libera confessione del luternanesimo, i sudditi eleggono il loro sovrano, viene imposta l'uniformità, con lo scopo di evitare i conflitti di religione.
La guerra tra Spagna e Francia riprese nel 1557 e fu stipulata la pace nel 3 aprile 1559 a Cateau-Cambresis, cittadina francese posta sul confine con le Fiandre, che per l'Italia significò il consolidamento della egemonia spagnola.

nel 1524 sono apparsi in Svizzera gruppi di riformatori, detti ribattezzatori o anabattisti, perché consideravano valido solo il battesimo richiesto da adulto.
Nel 1525 Hulrich Zwingli ottenne a Zurigo l'abolizione della messa, sostituit da una semplice commemorazione dell'ultima cena. La sua teologia negava la grazia divina che si trasmetteva attraverso oggetti materiali e considerava i sacramenti come simboli delle promesse di Dio. Nel 1531 rimase ucciso nello scontro armato che oppose Zurigo ai cantoni cattolici.
Giovanni Calvino si trasferì a Parigi nel 1531 ed entrò a contatto con le idee della Riforma e quando fuggi in Svizzera e dal 1541 si stabilì a Ginevra. Le prime iniziative dei riformatori contro la messa cattolica e le altre istituzioni ecclesiastiche tradizionali si intrecciarono con la lotta dei ceti mercantili contro il vescovo, culminata nel 1553. Il 21maggio maggio 1536 i ginevrini si riunirono sulla piazza della cattedrale e per alzarsi di mano decisero di passare dalle tenebre alla luce. La creazione della chiesa ginevrina attraverso un patto liberamente sottoscritto diventerà un modello per le future chiese calviniste. Nel 1536 Calvino aveva pubblicato la sua opera principale Istitutio christianae religionis e nel 1541 venne pubblicato in francese ed è un grande trattato, ordinato secondo la mentalità giurista. la superiorità della fede sulle opere restava il punto di partenza per liberare il cristianesimo da ogni traccia di ritualismo. Calvino era convinto che la fede derivasse dalla grazia di Dio e che ciascuno è predestinato alla salvezza o alla dannazione sin dall'eternità.
Calvino trasformava in una vocazione divina la condizione in cui uomini si vengono a trovare nel mondo e faceva del lavoro un modo per glorificare Dio. Il lavoro produttivo era una forma di preghiera.
Secondo Lutero, la vera chiesa fosse l'invisibile comunione dei credenti e non organizzò chiese terrene. In Danimarca e in Svezia si formarono chiese riformate di stato.
Calvino ammise in casi estremi il diritto di ribellione contro l'autorità. Nel novembre del 1541 poté attuare le sue dottrine sui rapporti fra chiesa e stato attraverso le Ordinanze ecclesiastiche. Al concistoro erano attribuiti ampi poteri nella repressione dell'eresia e dell'immoralità.
Nel 1527 Enrico VIII Tudor aprì una controversia con il papato, perché egli voleva annullare il matrimonio contratto nel 1501 con Caterina d'Aragona, che gli diede solo una figlia, Maria, per sposare Anna Bolena, già sua amante, nella speranza di avere un figlio maschio. Il papa non glielo concesse per non far arrabbiare Carlo V. Nel 1530 il suo divorzio divenne un'occasione per negare al pontefice ogni potere di ingerenza negli affari interni del Regno e per cominciare la riforma della chiesa inglese. La corte vescovile dichiarò nullo il matrimonio il 10 maggio e poi nacque Elisabetta, alla quale fece riconoscere dal parlamento il diritto alla successione. Nel dicembre 1534 l'Atto di supremazia fece del re il capo supremo della chiesa nazionale anglicana. Nel 1536 Anna Bolena finì sul patibolo sotto l'accusa di adulterio e così il re poté sposare Jane Seymour che nel 1537 gli diede Edoardo.
La creazione della chiesa nazionale anglicana fu un atto scismatico dalla chiesa romana e non un passaggio alla Riforma. Il re autorizzò l traduzione in inglese della Bibbia e cambiò l'assetto politico dell'Irlanda. Quando gli succedette il figlio Edoardo VI le cose cambiarono: dottrine protestanti 1549 Book of Common Prayer che stabilì la riforma della messa e l'abolizione del celibato ecclesiastico e nel 1552 rese obbligatoria la partecipazione alla messa. Nel 1553 la prematura morte di Edoardo sembrò rimettere in questione la Riforma, perché la successione toccò a Maria, cattolica e intenzionata a restaurare il cattolicesimo.

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