Il Ducato di Milano e le repubbliche di Firenze e Venezia


Nel 13º secolo Milano aveva raggiunto una posizione di predominio economico e militare. Con Matteo Visconti che divenne signore della città, iniziò al principio del trecento un'espansione che, proseguita dai suoi successori, portò alla creazione di un vasto dominio nell'Italia centro settentrionale. Alla fine del secolo, con Gian Galeazzo (che ebbe il titolo di duca di Milano), la potenza viscontea raggiunse il culmine controllando importanti città del Veneto, della Toscana e dell'Umbria. Sotto il successore di Gian Galeazzo il potere dei visconti si ridusse a Milano e alla Lombardia. Questo rapido crollo esprimeva l'intrinseca debolezza delle signorie, incapaci di trasformare i propri domini in un'organica struttura statale. A partire dalla seconda metà del trecento la Repubblica di Firenze conquistò varie città toscane. Nel 1434 Cosimo dei Medici si impadronì del potere, grazie alla sua immensa ricchezza e all'appoggio del popolo e di alcuni potenti famiglie. Non vi furono modifiche istituzionali, nonostante il suo potere fosse assai simile a una signoria. Infine, nel corso del'300 Venezia proseguì l'espansione marittima verso oriente in cui impegnata da secoli. Dopo una battuta di arresto, dovuta due guerre contro i genovesi, l'espansione riprese nel'400, ma ora verso la terraferma, a causa della nascita dell'impero ottomano che chiudeva le vie dell'Oriente.

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