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Il terrorismo


Il terrorismo si differenzia in terrorismo di destra e quello di sinistra. Il primo, stragista, utilizza bombe che colpiscono il popolo. Il secondo colpisce l’individuo interessato (non utilizza bombe).
Nel 9 maggio del ’78 ci fu il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro. Questo fu la manifestazione più estrema di un fenomeno che attraversò in maniera drammatica la storia d’Italia nel decennio 1970-1980. In un periodo di crisi scoiale e di instabilità politica (sia a destra che a sinistra) si aprirono due fronti caratterizzanti dall’uso della violenza terroristica uso di armi, numerosi attentati e stragi; per questa ragione questo periodo viene ricordato anche come gli anni di piombo.
A sinistra: Brigate rosse – Prima linea – Nuclei armati proletari (organizzazioni di matrice ideologica comunista)  credono nella violenza come unica risorsa disponibile per aprire un processo rivoluzionario.
A destra: numerosi tentativi di colpo di Stato, per imprimere al paese una svolta verso un regime dittatoriale.
Spesso si hanno dei gruppi di estremisti che erano pilotati da persone sapienti e a volte anche importanti.
Lo stragismostragi di matrice fascista scandì gli anni di piombo.
Lo stragismostragi di matrice fascista scandì gli anni di piombo.
Ecco alcuni episodi importanti:
12 dicembre 1969 bomba esplosa a Milano in piazza Fontana;
17 maggio 1973 un ordigno alla questura di Milano causò 4 morti e 45 feriti;
28 maggio 1974 scoppiò una bomba a Brescia con 8 morti e 103 feriti;
2 agosto 1980, la più tragica, alla stazione di Bologna.
Alla fine si contano 150 morti e 652 feriti. Inoltre pochi mesi prima della strage a Bologna, è caduto un aereo italiano sui cieli di Ustica. Non si è mai scoperto il perché (forse è stata colpa di una bomba). Si dice che Gheddafi in quei giorni stava viaggiando verso la Libia, gli Americani hanno rintracciato questo volo e si pensa che abbiano lanciato un missile con il mig che scortava l’aereo con Gheddafi. I francesi non hanno mai dato i loro tracciati radar per verificare questa teoria (quindi si pensa che l’America abbia insabbiato questa storia per non risultare colpevoli della tragedia).
La stagione del terrorismo di destra, è stata definita in tanti modi diversi, “trame nere” “strategia della tensione”. C’è una certa incertezza che rinvia alla difficoltà di trovare una verità riconosciuta anche in chiave giudiziaria. Le inchieste hanno messo in luce le responsabilità dei gruppi eversivi dell’estremismo neofascista, senza mai portare a conclusioni certe.
Per strategia della tensione di intendono tutti gli episodi in cui di sono presentati, intrecciati insieme, tre elementi: i neofascisti, gli apparati dello Stato e un gesto terroristico di tipo stragista (teso a sparare nel mucchio, nella popolazione). I neofascisti avevano l’unico scopo di creare un clima di paura e disorientamento favorevole ad una svolta antidemocratica. Questa strategia fallì, la democrazia italiana restò indenne e proprio allora la prospettiva di una dittatura militare e fascista fu finalmente cancellata dagli orizzonti del nostro sistema politico.

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