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Contesto prima del '900

La Spagna agli inizi del ‘900 si trovava in una grave situazione economica, dovuto in gran parte dalla debolezza dello stato. La spagna aveva infatti avuto un breve periodo repubblicano intorno al 1870, che si concluse con il ritorno al trono della monarchia, sostenuta da ceti conservatori, che detenevano l’effettivo potere.
Inoltre In questi anni si diffusero diverse teorie. Si diffuse l'anticlericalismo che coinvolgeva una piccola parte dell'opinione pubblica. Si erano formati partiti comunisti, socialisti e associazioni anarchiche. C'erano poi fronti repubblicani che desideravano la fine della monarchia borbonica. Esse desideravano una politica liberale per favorire lo slancio della Spagna.

Oltretutto diverse zone desideravano l'indipendenza: quali i paese baschi e la catalogna. I paesi baschi desideravamo l'autonomia perché erano forti da un punto di vista commerciale, avendo un importante porto sull'atlantico. I baschi avevano maturato dei sentimenti nazionalisti e inoltre non erano disposti a rinunciare alla propria lingua, il basco. Questa estraneità dalla spagna si mantenne per molti decenni, fino agli inizi del '900.

Anche i catalani non si sentivano particolarmente spagnoli, e parlavano anche loro una lingua diversa. Anche la borghesia catalana, che aveva maturato una certa autonomia economica, desiderava l'indipendenza dalla corona, particolarmente debole.
Queste tendenze all'autonomia minavano la stabilità del paese.

L'agricoltura era destinata alla sussistenza locale, sfavorita dalla topogarfia del territorio. Inoltre il 40 % delle terre coltivate era in mano a 99 famiglie, i “99 grandi”, di fatto dei latifondisti, i quali avevano parecchia influenza sulla monarchia. Infatti la monarchia traeva la sua forza da questi grandi proprietari terrieri e dalle gerarchie ecclesiastiche. Il restante 60% era in mano a piccoli proprietari terrieri, che avevano scarsi ricavi dalle loro terre.

L'esercito, proprio per queste fragilità dello stato, aveva contribuito alla questione politica. Molti capi militari si ribellarono alla corona con i cosiddetti “Pronunciamenti militari”, ovvero un ammutinamento di alto livello, e non riconoscevano più il sovrano.

Dittatura fascista di Primo de Rivera
Nel 1923 c'è il colpo di stato da parte di Miguel Primo de Riviera, primo ministro, che instaurò un regime dittatoriale, in accordo con il sovrano Alfonso XIII e i ceti conservatori, desiderosi di un potere forte. Il figlio di Miguel fu quello che fece carriera sotto Francisco Franco. Questo colpo di stato voleva eliminare la monarchia costituzionale, che era stata concessa nel '800. Alfonso voleva eliminare il Parlamento, perché si stavano inserendo in esso esponenti di sinistra. Fatto il colpo di stato, Alfonso governo in maniere assoluta, affidando l'esecutivo al primo ministro Miguel. Però la popolazione, con l'esercito, insorse e costrinse il sovrano ad abdicare e il primo ministro a dimettersi

La repubblica (“biennio rosso”)
Nel 1931 repubblica e socialisti ottennero un tale successo nelle elezioni da determinare la fine della repubblica e la proclamazione della repubblica. .
Si formò così un governo repubblicano, ancora conservatore. Questa repubblica non riuscì a mettere mano alle problematiche e risolvere la situazione, come la popolazione si aspettava. Attuarono inoltre un’epurazione delle gerarchie militari, una legislazione anticlericale e passarono da uno stato rigidamente accentrato, a uno stato decentrato.

Biennio Nero

Il 1934 fu un anno caratterizzato da tumulti e scioperi in tutto il paese, in particolare nelle Asturie, dove il pericolo bolscevico iniziò a preoccupare il governo repubblicano. Fu allora inviato il corpo della legione straniera, guidata dal generale Francisco Franco e stanziata in Marocco, per scongiurare la ribellione di questi insorti.
Le legioni straniere erano gruppi paramilitari privati, che accoglievano tra le loro fila mercenari che volevano dedicarsi all'attività militare, sul modello dei Fasci. La spagna possedeva ancora una piccola colonia in Marocco, dove stanziava la legione straniera per motivi di sicurezza.
La rivolta venne liquidata e successivamente questi anni vennero chiamati Biennio Nero.
Durante questi anni anarchici, repubblicani, comunisti e socialisti, maturata una certa sfiducia nei confronti della prima repubblica, la quale non era stata in grado di migliorare la situazione, formarono nel 1936 il Fronte Popolare Spagnolo, una coalizione tra diversi partiti.

Guerra Civile

Il governo repubblicano si era manifestato molto conservatore e quasi autoritario, senza di fatto cambiare la situazione. Per nel 1936 questo ci furono imponenti manifestazioni di violenza popolare e azioni terroristiche spargendo il panico nella nazione. Divenuta la situazione insostenibile, il governo fu costretto a sciogliersi e a indire nuove elezioni. Nelle elezioni del Febbraio '36 ci fu l'avanzata del Fronte Popolare e si formò un governo di coalizione. Tuttavia le crescenti violenze sfociarono in una vera e propria guerra civile, e lo stato divenne del tutto ingovernabile.
Nel mentre Franco fu nominato capo del “governo nazionale” e si creò un doppio potere.

Ben presto la Spagna divenne in terreno di scontro ideologico dell’intera Europa. Vennero infatti inviati da molti paese truppe e armi al fine di aiutare l’una o l’altra parte.
I franchisti vennero aiutati da una parte dell'esercito regolare, dalle alte gerarchie ecclesiastiche dall'Italia e dalla Germania. La Germania in questo momento provò la sua flotta aerea, l'evento più importante fu il bombardamento di Guernica. Mussolini era un po' seccato perché Francisco Franco chiedeva anche un aiuto economico oltre alle truppe. Oltre che alle Brigate Internazionali, formate da volontari democratici, comunisti, socialisti e anarchici, l’unico paese che apparentemente sostenne la repubblica spagnola fu l’Unione Sovietica.

Nonostante gli aiuti, i repubblicani spagnolo si trovarono ben presto in difficoltà, a causa dell’insufficiente preparazione militare e del sorgere di gravi contrasti interni.
Nel 1939 i franchisti, dopo quasi tre anni di durissimi combattimenti e bombardamenti, hanno la meglio sulla repubblica e viene instaurata una dittatura, che non si può chiamare regime perché non ebbe la maggioranza della popolazione. Egli assunse in titolo di caudillo, ossia capo unico e riuscì a conservare il potere fino alla sua morte nel 1975, che ebbe l'accorta idea di non far entrare la Spagna nella II Guerra Mondiale.

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