L'ottocento sarà il successo della borghesia ed è il secolo del liberalismo (cultura della borghesia che si prefigge la democrazia e la libertà). I liberali si dividono in moderati (erano i vincitori della Rivoluzione francese e richiedevano una forma di governo che permetteva l'elezione per censo e i radicali che avevano come modello la monarchia costituzionale inglese e avevano come idee base la tolleranza, la libertà dell'individuo e la divisione del potere. Le idee liberali si diffusero tramite le società segrete (soprattutto la massoneria e la carboneria). Alla carboneria (formata da militari) s'appoggiavano i liberali moderati e al vertice di questa società c'era Filippo Buonarroti che si basava sul socialismo. La lotta fra liberali s'unì all'indipendenza nazionale. La carboneria costrinse il re di Spagna a concedere una Costituzione nel 1820 mentre nello stesso anno in Itali Ferdinando I concesse la costituzione e a Napoli Guglielmo Pepe guidò la rivoluzione. Nel Piemonte oltre alla carboneria si diffuse la Federazione Italiana (che era più aperta, aveva un programma unitario e s'appoggiava allo stato piemontese vedendo un allargamento del Piemonte verso la Lombardia e il Veneto): aveva avuto l'appoggio del principe Carlo Alberto, figlio di Emanuele I. Nel Piemonte scoppiò un moto insurrezionale guidato dal conte Santorre di Santarosa ed Emanuele I abdicò: la corona passò al fratello Carlo Felice. Col 1830 si conclude la Restaurazione perché la Francia uscirà dal Congresso di Vienna e il Parlamento nominò Luigi Filippo d'Orleans re di Francia. La rivoluzione si estese anche in Belgio (che diventerà autonomo), Polonia e Italia (che verranno soppresse da Austria e Prussia). L'Europa da ora fino alla Seconda Guerra Mondiale sarà divisa in due:

-liberali (Francia e Inghilterra, poi Spagna e Portogallo);
-aristocratici (Russia, Prussia e Austria). Nel 1834 vi è la quadruplice alleanza fra Spagna, Portogallo, Francia e Inghilterra. In Francia Luigi Filippo d'Orleans scappò e si formò una seconda repubblica che durò due anni nella quale entrarono 2 deputati socialisti. In Italia nel 1848 si ha l'insurrezione di Milano e Venezia contro il generale Radetzky (le 5 giornate di Milano). Il Piemonte dichiarò guerra all'Austria ma furono sconfitti a Custoza, Carlo Alberto si ritirò e il generale Salasco firmò l'armistizio con l'Austria. Nell'aprile 1849 Carlo Alberto dichiarò di nuovo guerra all'Austria: gli austriaci invadono il Piemonte e Carlo Alberto abdica e passa la corona al figlio Vittorio Emanuele II.

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