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Concetti Chiave

  • Durante l'età della Restaurazione, le società segrete come la carboneria e i Comuneros lottarono per Costituzioni liberali e democratiche in un contesto di dissenso politico limitato.
  • Le insurrezioni organizzate da queste società cercarono di forzare i sovrani a concedere riforme, ma la loro segretezza e la scarsa partecipazione popolare limitarono il loro successo.
  • Negli anni 1820-1821, le rivolte liberali in Spagna e nel Regno delle Due Sicilie portarono alla concessione della Costituzione di Cadice, mentre altre insurrezioni si verificarono in Sicilia e Piemonte.
  • Le ondate rivoluzionarie del 1830, come quelle in Francia e Belgio, portarono a cambiamenti significativi di leadership e al riconoscimento dell'indipendenza belga, con la Francia che dichiarò il principio di non intervento.
  • Le rivolte del 1831 in Centro Italia furono legate alla congiura estense e furono represse dalle truppe austriache, nonostante tentativi di creare un Governo Provvisorio delle Province Unite.

Il ruolo delle società segrete

Nell'età della restaurazione il dissenso politico era vietato o molto limitato, perciò il principale strumento di lotta politica fu costituito dalle società segrete, organizzazioni con rigide strutture gerarchiche e clandestine, il cui modello fu la massoneria. La più importante dell'epoca fu la carboneria (Italia e Spagna), il cui obiettivo era una Costituzione liberale. Alcune società, come i Comuneros, avrebbero invece voluto una Costituzione democratica. Il metodo di lotta di queste società consisteva nelle insurrezioni che obbligavano il sovrano a concedere la Costituzione. Accanto alle società segrete progressiste, vi furono anche società reazionarie (come in Italia i concistoriali) di sostegno al clero e alle aristocrazia; esse ebbero però un ruolo marginale.

Limiti e meriti delle società segrete

Il merito di queste società fu l'aver tenuto vivi i capisaldi della Rivoluzione francese, mentre i loro limiti erano nella segretezza dei programmi e nel numero ristretto degli iscritti: fu proprio la scarsa partecipazione delle masse popolari la causa per cui molte insurrezioni fallirono. Un esempio fu l'insurrezione guidata da Buonarroti (Sublimi maestri perfetti) secondo cui occorreva una rivoluzione che instaurasse il comunismo agrario, basato sulla confisca delle terre da parte dello stato (che ne diveniva il proprietario) e sulla loro assegnazione i contadini: era sicuramente un modello utopico.

Il conciliatore e le rivolte del 1820-1821

L'opposizione venne svolta anche da un giornale, “Il conciliatore" (1818), sorto in contrapposizione alla "Biblioteca italiana" del governo austriaco. Essa voleva formare un'opinione pubblica moderata, borghese e liberale. Fu represso dalla polizia solo dopo un anno.

Negli anni 1820-1821 un'ondata rivoluzionaria liberale partì dalla Spagna e si estese in tutta l'Europa.

Rivolte in Spagna e Regno delle Due Sicilie

• SPAGNA: Ferdinando VII di Borbone, tornato sul trono, aveva eliminato ogni traccia del periodo napoleonico: il malcontento era diffuso e nacquero numerose società segrete tra cui i Comuneros (ideali democratici). Per risanare le finanze dello Stato egli tentò la riconquista delle colonie, ma i suoi soldati l'1 gennaio 1820 insorsero a Cadice prima di partire. Il re fu quindi costretto a concedere la Costituzione di Cadice del 1812. Le rivolte dilagano ben presto in Portogallo e nel resto dell' Europa.

• REGNO DELLE DUE SICILIE: il 1 giugno 1820 a Nola, Minichini, Morelli e Silvati diedero vita a una rivolta e Ferdinando I fu così costretto a riconoscere la Costituzione di Cadice.

Rivolte in Sicilia e Piemonte

• SICILIA: gli operai, gli artigiani e gli esponenti delle aristocrazie diedero vita a una rivolta per l'autonomia, ma essa venne repressa immediatamente.

• PIEMONTE: Gli oppositori non avevano una posizione unitaria:

- alcuni aristocratici (Cesare Balbo) speravano che il sovrano, Vittorio Emanuele I, concedesse spontaneamente la costituzione;

- Giovani aristocratici che puntavano su Carlo Alberto, il quale aveva manifestato simpatie liberali e di essere favorevole alla Costituzione.

Mentre gli oppositori cercavano di mettersi d'accordo, nella notte tra il 9 e il 10 marzo 1821 scoppiò una rivolta in seguito alla quale Vittorio Emanuele I abdicò in favore del fratello, il cui posto venne invece preso dal figlio Carlo Alberto che concesse la costituzione.

Reazione dell'Europa della Restaurazione

Di fronte all'ondata rivoluzionaria liberale l'Europa della Restaurazione, in seguito a tre congressi (Troppau, Lubiana e Verona), secondo il principio di intervento, inviò i propri eserciti a combattere gli insorti, sconfiggendoli. L'unico successo dei moti fu l'indipendenza della Grecia ottenuta dalla Turchia ad opera della società segreta Eterìa presieduta da Ypsilanti, il quale, in un primo momento aiutato dai russi e poi lasciato solo subì pesanti sconfitte. La rivolta ebbe comunque un esito positivo, riuscendo a sancire col Congresso di Epidauro nel 1822 l'indipendenza della Grecia. Le potenze europee, più tardi, distrussero l'impero turco, confermando l'indipendenza della Grecia che, a rispetto dei principi della Restaurazione, venne affidata a Ottone I di Baviera.

Gran Bretagna e le riforme liberali

Nel frattempo la Gran Bretagna si distinse dal resto d'Europa per aver cercato di porre rimedio ai vari problemi, assumendo una posizione liberale: fu consentita l'organizzazione di sindacati operai (nacquero le Trade Unions, unioni dei lavoratori, con l'obiettivo di tutelare gli interessi degli operai) e fu attuata una riforma elettorale che aumentò il numero degli elettori, senza però giungere al suffragio universale richiesto dai democratici, i quali più volte presentarono la Carta del Popolo al Parlamento che tuttavia venne sempre respinta.

Rivolte degli anni Trenta del 1800

Anche gli anni Trenta del 1800 furono caratterizzati da violente ondate rivoluzionarie.

Rivolte in Francia e Belgio

• FRANCIA: Carlo X, sostenitore della destra reazionaria, divenuto re di Francia cercò di restaurare l'assolutismo. Egli restituì al clero i suoi privilegi e concesse un indennizzo agli aristocratici per gli espropri avvenuti durante la rivoluzione (legge del miliardo). La borghesia liberale manifestò il suo dissenso, ma Carlo X reagì con un colpo d Stato. Il popolo insorse e offrì la corona a Luigi Filippo d'Orleans (re borghese per i suoi orientamenti liberali).

• BELGIO: la dinastia regnante nel Regno dei Paesi Bassi degli Orange-Nassau tendeva a privilegiare gli olandesi a scapito dei belgi, popoli molto differenti tra loro. Il 25 agosto 1830 vi fu così l'insurrezione di Bruxelles, guidata dal clero e dalla borghesia liberale. Durante la conferenza di Londra la Francia e l’Inghilterra si rifiutarono di intervenire a favore dell'Olanda e riconobbero il Regno del Belgio, sotto la corona si Leopoldo di Sassiona-Coburgo. Subito dopo la Francia proclamò il principio di non intervento.

Rivolte in Polonia e Centro Italia

• POLONIA: repressa la rivolta del 29 novembre 1830, venne instaurato nel Paese un regime ancora più rigido del precedente.

• CENTRO ITALIA (Emilia, Toscana e Stato Pontificio): la rivolta fu innescata dalla cosiddetta congiura estense: il duca di Modena Francesco IV d'Este aveva stretto rapporti con alcuni esponenti delle società segrete tra cui vi era Ciro Menotti, sperando di trarre vantaggi territoriali da eventuali insurrezioni. Egli fece per arrestare Ciro, ma la rivolta esplose comunque (1831). Fu creato un Governo Provvisorio delle Province Unite. La Francia, ormai contraria a interventi fuori dai propri confini, rifiutò di sostenere gli insorti e le truppe austriache repressero la rivolta.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il principale strumento di lotta politica durante l'età della restaurazione?
  2. Il principale strumento di lotta politica fu costituito dalle società segrete, come la carboneria, che miravano a ottenere una Costituzione liberale, mentre altre, come i Comuneros, aspiravano a una Costituzione democratica.

  3. Quali furono i limiti delle società segrete nel loro operato?
  4. I limiti delle società segrete risiedevano nella segretezza dei loro programmi e nella scarsa partecipazione delle masse popolari, che contribuì al fallimento di molte insurrezioni.

  5. Come reagì l'Europa della Restaurazione di fronte alle ondate rivoluzionarie liberali?
  6. L'Europa della Restaurazione, attraverso tre congressi, decise di intervenire militarmente contro gli insorti, sconfiggendoli, tranne per l'indipendenza della Grecia, ottenuta grazie alla società segreta Eterìa.

  7. Quali riforme liberali furono attuate in Gran Bretagna durante questo periodo?
  8. In Gran Bretagna furono consentite l'organizzazione di sindacati operai e una riforma elettorale che aumentò il numero degli elettori, sebbene non si raggiungesse il suffragio universale richiesto dai democratici.

  9. Quali eventi caratterizzarono le rivolte in Francia e Belgio negli anni Trenta del 1800?
  10. In Francia, Carlo X tentò di restaurare l'assolutismo, ma il popolo insorse, portando Luigi Filippo d'Orleans al trono. In Belgio, l'insurrezione di Bruxelles portò al riconoscimento del Regno del Belgio, evidenziando le tensioni tra olandesi e belgi.

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