Dalla Grande crisi economica al crollo del "sistema di Versailles”

••• Gli Stati Uniti negli anni Venti
•• Gli USA dopo la guerra sono una grande potenza. Dal 1921 al 1928 si assiste a uno straordinario progresso economico (“ruggenti anni Venti) e gli USA diventano la maggiore poenza industriale, commerciale e finanziaria al mondo. La politica isolazionistica porta all’accentuarsi del sentimento conservatore, antidemocratico e razzista (Ku Klux Klan), con un rifiuto netto del comunismo. Si fanno leggi sempre più ferree sull’immigrazione che impoveriscono di molto gli strati più bassi della popolazione.

••• La Grande crisi economica
•• Comincia sin dal 1925 a sentirsi una crisi di sovrapproduzione, ovvero si produceva più di quanto si riusciva a vendere. La crisi esplode con il crollo della Borsa di New York nel 1929, con la vendita di azioni e una vertiginosa caduta dei prezzi. Tra il 1929 e il 1931 falliscono migliaia di banche, si arresta la produzione e precipitano i prezzi. Un economista, Keynes, crede che per superare la crisi si deve svalutare la moneta: Roosevelt abbraccia questa manovra con il New Deal rendendo competitive le esportazioni, realizzando programmi per i lavori pubblici così da assorbire la disoccupazione e proteggendo i ceti più deboli. Nel 1936 la crisi è rimarginata.

••• Il nazismo al potere in Germania
•• La crisi economica favorisce in Germania l’ascesa di Hitler. La politica estera è così aggressiva che nel 1935 ripropone la coscrizione militare obbligatoria, violando il Trattato di Versailles. Si stabiliscono strani accordi tra Inghilterra e Germania che di fatto favorivano e legittimavano il riarmo da parte di Hitler.

••• La guerra che torna: il Giappone e la Cina
•• Il Giappone è una grande potenza. Il Giappone esce dalla Società delle Nazioni dimostrando che il Trattato di Versailles può essere violato. Il Giappone scatena una guerra non dichiarata contro la Cina (1937).

••• L’impresa di Etiopia e i suoi riflessi sull’Europa
•• Cercando l’ammirazione del suo popolo e di Hitler, Mussolini invade l’Etiopia (1935). La guerra è affidata a Badoglio e si conclude con la vittoria italiana (1936). Con questa guerra Mussolini si distacca definitivamente dalle democrazie e si avvicina a Hitler. L’Italia diventa un impero e il consenso tra il popolo italiano è altissimo.

••• L’Asse Roma-Berlino e la guerra di Spagna
•• Hitler stringe un accordo con Mussolini per ufficializzarne la vicinanza ideologica: è l’asse Roma-Berlino del 1936. Germania e Italia si alleano con il Giappone e con il dittatore Franco in Spagna: durante la guerra civile spagnola, Germania e Italia appoggiano i franchisti, mentre Russia, Francia e Inghilterra appoggiano i repubblicani. La Guerra civile in Spagna termina con la vincita dei franchisti evidenziando la debolezza delle democrazie.

••• Dall’Anschluss a Monaco
•• Hitler sceglie di espandere il suo Impero verso oriente. L’Austria viene annessa alla Germania: è l’Anschluss, nel 1938.

••• La questione di Danzica, preludio alla guerra mondiale
•• La Germania vuole ampliare i possedimenti anche a Danzica, attualmente della Polonia (lasciata a questa per garantire lo sbocco sul mare). Allora decide di attaccare tutta la Polonia. Mussolini e Hitler stringono il Patto d’Acciaio (1939) e la Russia stringe accordi segreti con la Germania, così da tutelarsi da un probabile attacco, mentre Hitler si tutelava da una guerra su due fronti: è il Patto di non-aggressione tra Germania e Russia (1939) e consente la spartizione della Polonia tra questi due Paesi.

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