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Fascismo


Le leggi fascistissime
• Modifiche alle istituzioni:
1. Il capo del governo è responsabile solo di fronte al re: né il Parlamento né i ministri possono opporsi.
2. Il capo del governo ha il potere di legiferare.
3. Con la nuova legge elettorale i cittadini possono votare solo una lista unica di candidati scelti dal Gran Consiglio del fascismo.
• Modifiche amministrative:
1. La carica di sindaco viene abolita e sostituita da quella di podestà, nominato direttamente dal governo, non più eletto dal popolo.
2. Viene fondata l’OVRA, la polizia segreta per la repressione e l’arresto degli antifascisti.
3. Viene istituito il Tribunale speciale per la difesa dello Stato, per giudicare gli antifascisti e tutti i reati politici.
• Modifiche allo stato di diritto:
1. Tutti i partiti politici diventano fuorilegge: solo il Partito Nazionale Fascista è legittimo.

2. Vengono limitate le libertà di stampa e di associazione.
3. Viene abolito il diritto di sciopero.
4. Vengono messe fuorilegge tutte le organizzazioni sindacali.
5. La stampa viene sottoposta a censura e i direttori dei giornali sono controllati dal governo.

La politica interna del fascismo
• Formalizzazione della dittatura con le ‘leggi fascistissime’.
• Politica economica statalista, protezionista e autarchica.
• Controllo della società e della cultura tramite le organizzazioni fasciste (Balilla, Dopolavoro ecc.), i mezzi di comunicazione (EIAR, Istituto LUCE) e il ministero della Cultura Popolare.
• Esaltazione del nazionalismo e del razzismo (Circolare Ministeriale sull’insegnamento della superiorità della ‘razza italica’ ed emanazione delle leggi razziali contro gli Ebrei).

La politica estera del fascismo
• Patti lateranensi nel 1929 (accordo internazionale per il mutuo riconoscimento dello Stato italiano e dello Stato del Vaticano)
• Asse Roma-Berlino nel 1936 (patto di ‘amicizia’ con la Germania nazista)
• Politica imperialista e invasione dell’Etiopia nel 1935 → condanne e sanzioni da parte della Società delle Nazioni, comminate nel 1936 ma ritirate nel 1937, contestualmente al riconoscimento da parte di Gran Bretagna e Francia dell’Impero italiano d’Africa.

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