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La poesia lirica: definizione e caratteristiche


La poesia lirica è chiamata così perché, all’inizio, era composta per essere cantata con l’accompagnamento della lira. Trae l’ispirazione dai sentimenti dell’animo (o io-poetico) ed è la forma di poesia più soggettiva che esista.
I principali componimenti che appartengono alla lirica sono: la canzone, la canzonetta, la ballata, l’ode, il carme, il sonetto, il brindisi, il madrigale, l’elegia, la satira, la parodia e l’idillio.

• La canzone. È un ampio componimento poetico di contenuto nobile ed elevato, già usato nel medioevo. Essa è composta da strofe, chiamate stanze, tutte identiche dal punto di vista metrico a cui si aggiunge l’ultima, chiamata commiato che riporta il destinatario. Come esempio abbiamo la canzone di Dante: “Amor che ne la mente mi ragiona” oppure “All’Italia” del Leopardi, in cui, tuttavia, l’autore svincola dalle regole generali
• La canzonetta. All’origine era una canzone più breve e di argomento più modesto. Successivamente fu sostituita con la ballata ed il madrigale. Molto di moda nel XVIII, un esempio ci è dato da Pietro Metastasio.
• La ballata. Ha una forma metrica molto antica, di origine popolare e destinata alla musica e alla danza. Come esempio, abbiamo “Ben venga maggio” del Poliziano
• L’ode. Tratta di argomenti di carattere nobile, patriottico, politico, religioso o educativo. Spesso è formata da quartine o sestine, ma nel tempo i poeti hanno portato delle modifiche strutturali. Un esempio ci è dato dagli “Inni sacri” , dal “5 Maggio” o dal “Marzo 1821” del Manzoni. La prima ode è di contenuto religioso, le altre due trattano, invece, temi politici.
• Il carme. È un componimento in terzine, di nobile contenuto. Esempio: “I Sepolcri” del Foscolo
• Il sonetto. E’ un breve componimento composto da due quartine e due terzine, di solito endecasillabi, con rima. I sonetti più famosi sono di Dante, Petrarca. Il sonetto italiano fu portato in Francia nel XVI secolo e sviluppato da Ronsard.
• Il brindisi. Componimento breve, utilizzato dopo un banchetto per fare gli auguri o complimenti a qualcuno. E’ in versi brevi e ha un carattere vivace e brioso. A volte ha anche un significato satirico o civile. Come esempio abbiamo il “Brindisi di Girella” del Giusti.
• Il madrigale. Di origine popolare era molto di moda nel XVIII secolo. Oggi ha spesso l’aspetto di un complimento
• L’elegia. Ha un tono flebile e lamentoso. Nella letteratura moderna hanno scritto elegie il Leopardi, il Carducci e D’Annunzio
• La satira. Ha lo scopo di correggere i costumi, mettendo in ridicolo i vizi e le debolezze umane. Esempio: “Il Giorno” del Parini
• La parodia oppure satira letteraria. Si tratta di una contraffazione di un’opera poetica molto nota, con un atteggiamento scherzoso e ridicolo, oppure i fatti eroici dell’opera originale sono volti in materia di riso oppure a fatti degni di riso viene dato un risvolto eroico. Un esempio ci è dato da “La secchia rapita”del Tassoni.
• L’idillio. È una poesia che rispecchia la serenità d’animo che trova origine nel contatto con la natura, nella vita tranquilla o nella quiete domestica. Un esempio significativo ci è dato dal Leopardi nel “Sabato del Villaggio”, “La quiete dopo la tempesta”, dal Pascoli o dal Carducci
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