Pagamenti senza contanti, come funzionano? Digital wallet, carte e non solo: guida completa al cashless

UniCredit
In collaborazione con UniCredit
pagamenti cashless

Diciamoci la verità, ormai chi gira con il portafoglio gonfio di banconote e monete sa un po’ di boomer. Ogni nativo digitale che si rispetti sa perfettamente che ormai, per lo shopping - ma anche per il pranzo o per il caffè - è molto più pratico pagare cashless. Come? Non sai che cosa vuol dire? Cashless è il termine che si usa per definire tutti quei metodi di pagamento che non adoperano i contanti.
Le varie carte (dalla carta di debito, ad esempio il “bancomat”, alla carta prepagata, fino alla carta di credito) sono “i classici”, oggi anche contactless, ma sempre più giovani trovano ancora più facile usare i sistemi come i digital wallet collegati alle carte (Samsung Pay, Google Pay o Apple Pay, ad esempio) sul proprio smartphone. Come spiega lo youtuber Nikolais nel video “Tipi di universitario - Quando bisogna comprare i libri”, pagare cashless non è solo pratico e veloce, ma è anche più sicuro, anche per le piccole spese di tutti i giorni.
Se non sei ancora approdato nel mondo dei sistemi di pagamento cashless, o se già li utilizzi ma vuoi comprenderli meglio, ti aiutiamo noi a orientarti e a darti qualche dritta.



Pagare cashless, quali sono i vantaggi?

Come detto, i sistemi di pagamento cashless sono tutti quei metodi che non prevedono l’uso del contante. I vantaggi di non usare la moneta fisica nelle nostre transazioni sono molteplici: il principale, e forse il più scontato, è che usare carte o digital wallet è oggettivamente più maneggevole nella vita quotidiana. Un altro fondamentale sta nella comodità e nella praticità di avere l’accesso ai nostri risparmi o a una quantità stabilita degli stessi senza un limite “fisico” o dover portare con noi grandi somme di denaro. Inoltre, senza il cashless non potremmo usufruire di tutto ciò che è e-commerce, dall’acquisto dell’ultimo libro preferito alla prenotazione del prossimo viaggio, fino all’abbonamento per la Tv o alla musica in streaming. Più facile anche il trasferimento di denaro tra persone, attraverso sistemi tradizionali come il bonifico o più innovativi come Bancomat Pay, che permette di scambiare denaro tra i contatti in rubrica sullo smartphone.
Ma i vantaggi non finiscono qui. Uno fra i tanti è il tema igienico, che in questi tempi è particolarmente caro a tutti, per cui è preferibile pagare usando non solo sistemi cashless, ma addirittura contactless. Inoltre, l’uso di questi metodi di pagamento migliora la gestione del proprio denaro, perché risulta più facile avere sotto controllo le proprie spese. I pagamenti elettronici, infatti, vengono riportati puntualmente tra i movimenti del conto corrente e delle carte: l’utente può poi consultarli facilmente attraverso molteplici canali, come l’home banking (il sito web della banca), l’app bancaria sullo smartphone oppure presso gli sportelli o i punti ATM. Questo, chiaramente, risulta impossibile con il contante.
In più, a livello generale, limitare il contante aiuta nella lotta all’evasione fiscale nel nostro Paese, grazie alla tracciabilità delle transazioni. Inoltre, tra dicembre 2020 e gennaio 2021 il Governo introdurrà un sistema di cashback (cioè, di rimborso) per gli acquisti fatti con tali sistemi di pagamento. Ti spiegheremo i dettagli nel prossimo paragrafo.

Cashback: il piano del Governo che ti rimborsa degli acquisti senza contanti

Già dal mese di dicembre 2020, in concomitanza con le feste natalizie e per incentivare gli acquisti in questo periodo, è entrato in funzione il cashback previsto dal Governo, ovvero il rimborso di una quota dei pagamenti fatti con carte di credito o debito o tramite app di pagamento. Per questo primo mese si è trattato di una fase di sperimentazione - per questo anche chiamato “Extra Cashback di Natale” - che ha attivato il rimborso del 10% degli acquisti fatti in questo periodo, per un massimo di 150 euro. Per ottenerlo, a partire dall’8 dicembre, è stato necessario fare almeno dieci acquisti entro la fine del mese nei negozi fisici: sono stati quindi esclusi quelli fatti online, le operazioni all’ATM (ad esempio le ricariche), i bonifici e i pagamenti ricorrenti (come le bollette). Il rimborso arriva direttamente via bonifico sul conto corrente a chi (maggiorenne e residente in Italia) si è registrato tramite l’app IO della Pubblica Amministrazione.
Da gennaio 2021 il sistema è entrato pienamente in funzione e prevede il rimborso del 10% di un massimo di spesa di 3mila euro l’anno - con un rimborso massimo, quindi, di 300 euro - per chi ha fatto, tramite i metodi di pagamento cashless, almeno 50 acquisti nel primo semestre e altri 50 il secondo semestre del 2021. Il cashback avviene alla fine di ogni semestre e riguarda ogni genere di acquisto, dall’abbigliamento al caffè, dal conto del ristorante alle spese mediche, purché effettuati in un esercizio commerciale fisico.
La misura, collegata alla Legge di Bilancio 2020, è pensata per ridurre la circolazione del contante e incentivare l’uso della moneta elettronica, e fa parte di un piano che, oltre a voler sostenere i pagamenti cashless, mira a dare un duro colpo all’evasione fiscale.
Dal 1 gennaio 2021, senza alcun importo minimo di spesa, si può concorrere per il Super Cashback di 1.500 euro ogni sei mesi. Ha diritto al Super Cashback chi rientra tra i primi 100.000 cittadini che hanno totalizzato, in un semestre, il maggior numero di transazioni con carte e app di pagamento. Conta il numero di acquisti, non gli importi spesi. Per ulteriori informazioni clicca qui.

Impariamo a pagare cashless e abbattiamo le differenze di genere

Appurato che il cashless è il metodo di pagamento più sicuro e vantaggioso non solo per chi lo adopera, ma anche per l’intero Paese, purtroppo le abitudini degli studenti universitari sembrano andare nella direzione opposta. Per le spese quotidiane, infatti, usano per lo più denaro contante (36%), seguito dalle carte ricaricabili o prepagate (24%), da pagamenti attraverso lo smartphone, con servizi tipo PayPal o Apple play
(22%) oppure da pagamenti con carta di credito o di debito (18%). A dirlo, l’Osservatorio sull'Educazione finanziaria realizzato da Skuola.net in collaborazione con UniCredit – con il supporto di EbiCo, spin-off accademico dell'Università di Firenze - intervistando 2.500 giovani under30 che attualmente frequentano l'università. Dal rapporto emerge però un altro importante dettaglio: i maschi e le femmine hanno preferenze diverse sui metodi di pagamento. In particolare sono le femmine a utilizzare maggiormente il denaro contante (56.2% femmine, 23.5% maschi), mentre i maschi utilizzano più di frequente lo smartphone e le carte ricaricabili e prepagate (rispettivamente 30.4% maschi, 8.1% femmine; 30.8% maschi, 13.9% femmine). Una tendenza che va chiaramente combattuta: la distanza delle ragazze dai metodi di pagamento cashless non può che far pensare alle ultime rilevazioni Pisa Ocse sulla Financial Literacy, che vedono le 15enni italiane avere minore dimestichezza con le questioni finanziarie, rispetto ai coetanei maschi, e un livello di competenze inferiore. Un problema, quindi, educativo e culturale inaccettabile nella società di oggi. Essenziale, quindi, che le principali nozioni in tema di economia e finanza diventino un bagaglio di tutti i giovani, a prescindere dal loro sesso, per abbattere le differenze di genere e per formare giovani adulti capaci di gestire i propri risparmi e raggiungere i loro obiettivi di vita, siano essi maschi o femmine. Il nostro contributo in questo senso non può mancare: per questo proviamo a divulgare tra gli studenti - anche con questo articolo - le informazioni più importanti. Continuiamo allora il nostro viaggio nel cashless, scoprendo insieme - nei prossimi paragrafi - qualcosa di più su come usare al meglio, nella vita quotidiana, carte di pagamento, bonifici e digital wallet.

pagamenti cashless

Bonifico, carte, digital wallet... quali sono i metodi per pagare cashless?

Purtroppo a scuola spesso non si trattano questi temi. Per cui quando si diventa grandi e si inizia ad avere esigenza di maneggiare il denaro, non ne sappiamo poi molto. Ecco perché è utile un ripasso dei diversi sistemi per fare i nostri acquisti e pagamenti evitando il contante. Ne esistono alcuni più innovativi, altri “tradizionali”. Vediamoli uno per uno:

  • Bonifico
  • Il bonifico è un’operazione bancaria che consente di trasferire denaro da un conto corrente a un altro, di cui si conosce il codice IBAN (International Bank Account Number). È possibile farlo tramite filiale, internet banking e tramite app, nonché presso ATM (sportello bancario). Il bonifico ordinario può impiegare uno o più giorni per completare il trasferimento e, sotto certe condizioni temporali, può essere annullato da chi dispone il bonifico. Recentemente è stato introdotto il bonifico istantaneo: in questo caso il trasferimento di denaro è immediato e non revocabile.

  • Giroconto
  • Il giroconto è un’altra tipologia di operazione bancaria per il trasferimento di denaro immediato, da un conto corrente a un altro, ma entrambi devono essere intestati alla stessa persona. Il conto che riceve denaro può essere anche cointestato. Anche il giroconto si può fare in filiale, o tramite internet banking, app o ATM.

  • Carte di pagamento
  • Esistono tre tipologie di carte di pagamento: la carta di debito, la carta di credito e la carta prepagata, e servono per effettuare acquisti e pagamenti sostituendo banconote e monete. Grazie alle carte, è possibile anche comprare online. La fondamentale differenza tra queste tre categorie risiede nel momento in cui chi usa la carta si trova addebitati spese o prelievi: nell’immediato per la carta di debito e prepagata, il mese successivo per la carta di credito. Inoltre, la carta di credito e di debito sono collegate a un conto, mentre questo non avviene per la carta prepagata, che viene caricata di una certa somma prima di essere utilizzata.

  • Digital wallet
  • Il digital wallet è un borsellino telematico che permette di gestire una o più carte attraverso il proprio smartphone (in presenza di tecnologie contactless), e funziona tramite app bancarie o strumenti di pagamento digitali (ad esempio, Google Pay, Apple Pay, Samsung Pay o app bancarie) ai quali le carte sono abbinate. Con il digital wallet è possibile pagare semplicemente avvicinando lo smartphone al POS nei negozi fisici, ma è possibile pagare e acquistare online.

    Carta di credito, carta di debito, carta prepagata: quali differenze?

    A prima vista sembrano tutte uguali, perché sono tutte della stessa forma e dall’apparenza tutto sommato simile, ma le funzioni sono molto diverse. Cerchiamo di capire in cosa differiscono le carte di credito, le carte di debito e le carte prepagate.

  • Per quanto riguarda la carta di credito, la caratteristica principale è la posticipazione dell'addebito di tutti i pagamenti effettuati durante il mese. Si tratta di un fido concesso dalla banca, sulla base di una valutazione del rischio di credito associato al cliente: per questo è la banca che, sulla base di una serie di informazioni personali o legate al reddito, a valutare se concedere o meno la carta. Le carte di credito hanno caratteristiche differenti in relazione alla modalità di addebito: con la carta di credito con pagamento a saldo si ha un unico addebito per spese effettuate nell'arco del mese, mentre con la carta di credito con addebito rateale o rateale opzionale (cosiddetta revolving), le spese possono essere rateizzate nei mesi successivi. Nel caso della carta con addebito opzionale, si può scegliere di mese in mese o per singola operazione la modalità di addebito. Tieni presente che a ogni carta è associato un limite massimo mensile di spesa che puoi raggiungere, chiamato “plafond”. La banca deve quindi valutare, al momento del rilascio della stessa, la capacità di rimborso dell’intestatario. Per questo può chiederti una documentazione relativa al reddito. Un’altra cosa da sapere sulla carta di credito, è che ogni operazione richiede l’identificazione del proprietario, tramite PIN quando richiesto, o firma della memoria di spesa. A tal fine, è possibile che al momento di un pagamento sia necessario presentare, se richiesto, il documento di identità.
    Con ogni carta di credito, comunque, si possono fare diverse cose: ad esempio, acquistare tramite POS oppure on line, effettuare prenotazioni aree o in hotel, pagare utenze, pedaggi autostradali o ricariche telefoniche, avere anticipo di contante presso i punti ATM e usufruire di servizi di autonoleggio, cosa - quest’ultima - per cui è richiesta necessariamente la carta di credito.
    In generale con questa tipologia di carta è necessario adoperare una maggiore cautela rispetto alle altre, in modo da poter usufruire dei tanti vantaggi e servizi senza pensieri. Ad esempio è consigliato, prima di spendere, di avere contezza dei fondi disponibili sul conto alla data dell’addebito, per evitare costi aggiuntivi per un eventuale ritardo nel rimborso. Nel caso in cui, inoltre, si facessero dei pagamenti anticipando una quota dalla disponibilità del mese successivo, è importante ricordarsi che in tale periodo si avrà una capacità di spesa inferiore.

  • La carta di debito, chiamata comunemente - ma impropriamente - “bancomat”, invece, addebita immediatamente sul conto corrente - al quale è collegata - ogni operazione che viene effettuata. Con la carta di debito è possibile fare prelievi e pagamenti entro i limiti disponibili sul conto corrente e i limiti di spesa disponibili sulla carta attraverso il circuito utilizzato e, come le altre tipologie, prevede massimali di prelievo e pagamento. Tra i circuiti più comuni ci sono Bancomat, PagoBancomat, Maestro e V-Pay, ma sono diffuse anche carte sui circuiti Visa e Mastercard. Il prelievo e il pagamento tramite POS è consentito in Italia e all'estero, è possibile fare acquisti in Italia e all'estero e, per le carte di debito di ultima generazione, è possibile comprare anche su internet. Con la carta di debito, presso i punti ATM, è possibile anche fare versamenti, pagare utenze e bollettini postali ed effettuare ricariche telefoniche.

  • La carta prepagata, invece, è uno strumento di pagamento semplice e conveniente, che non necessita dell’apertura di un conto corrente. Gli utilizzi principali sono quindi gli acquisti on line e il prelievo di contante, o pagamenti POS (anche contactless). Le carte prepagate, inoltre, prevedono costi minori rispetto alle altre carte. Esistono due tipologie di carte prepagate, quelle senza IBAN e quelle con IBAN, che hanno il vantaggio di poter essere utilizzate anche per l’accredito dello stipendio o per ricevere bonifici.

  • Per maggiori approfondimenti, consulta il sito del Comitato per l’educazione finanziaria.

    Che cos’è il contactless?

    Il contactless, “senza contatto” in italiano, è un sistema che permette di effettuare acquisti semplicemente avvicinando la carta (o lo smartphone) al POS, senza che sia necessario inserire la carta nel lettore o inserire il PIN (sotto certi limiti di spesa). Con il risultato che la transazione avviene in maniera più pratica e veloce. La tecnologia contactless può essere presente in qualsiasi tipologia di carta (di credito, di debito, prepagata) e in tutti gli smartphone dotati di tecnologia NFC (near-field communication) purché associati con la carta contactless, tramite i digital wallet per pagare con lo smartphone.

    Pagare contactless con lo smartphone: digital wallet

    Il digital wallet, come può suggerire la traduzione in italiano, è un “borsellino digitale”, ovvero un servizio digitale che si collega alle carte di pagamento e dà la possibilità di utilizzarle attraverso lo smartphone. Un metodo molto pratico che, ad esempio, permette di trasformare lo smartphone in un vero e proprio portafoglio. Attraverso app o funzioni apposite, consente di effettuare diverse operazioni attraverso il telefono: fare acquisti in negozi fisici e virtuali; effettuare pagamenti contactless tramite POS; trasferire, in tempo reale, piccole somme di denaro tra privati, scegliendo il destinatario tra i contatti telefonici in rubrica.
    Per utilizzare un digital wallet è necessario avere almeno una carta di pagamento abilitata (credito, di debito o prepagata) a cui associarlo.
    Uno dei punti di forza di questo sistema è la sua sicurezza, visto che è sempre più frequente l’uso della biometria (face ID, touch ID, ecc) per l'autorizzazione al pagamento. Inoltre, è possibile controllare e verificare, attraverso l’app, le spese fatte e i trasferimenti, e avere tutti i propri movimenti sott’occhio.
    Il digital wallet si attiva attraverso le app bancarie (innovative) e strumenti di pagamento come Google Pay, Apple Pay e Samsung Pay. Per utilizzare una di queste funzioni, basta attivarla sul proprio smartphone e collegarla, come detto, a una o più carte.

    pagamenti cashless

    I metodi di pagamento cashless sono sicuri?

    Si può affermare serenamente che i metodi di pagamento cashless sono più sicuri del contante. Il pagamento digitale, in particolare, è caratterizzato da sistemi di autorizzazione dei pagamenti, controllo e verifica dei movimenti che garantiscono un alto livello di sicurezza: abbiamo visto che i digital wallet, per esempio, funzionano con la biometria o attraverso pin o codice di sicurezza, per cui non viene emesso alcun tipo di pagamento se non è il proprietario dello smartphone in persona ad effettuarlo. Per quanto riguarda le carte, quelle di ultima generazione hanno in dotazione un microchip che memorizza in modo criptato i dati delle stesse e garantisce la massima protezione da frodi e clonazioni. Inoltre, in caso di acquisti on line, è previsto, oltre all'inserimento dei dati della carta, anche quello di una password personale dispositiva. Molte carte, inoltre, prevedono la possibilità di ricevere un sms Alert in caso avvengano operazioni di un certo peso. In caso di movimenti “sospetti”, di furto o smarrimento delle carte, è possibile poi bloccarle immediatamente. Insomma se perdi il portafoglio con dentro i contanti, è probabile che siano andati via per sempre. Se ti accade con una carta di pagamento, con una semplice chiamata - o attraverso l’app bancaria sullo smartphone - puoi bloccare la carta e renderla inutilizzabile senza perdere un euro.

    Quali sono le possibili minacce alla sicurezza e come difendersi?

    Certo è, tuttavia, che si devono rispettare alcune buone norme per evitare di cadere in possibili frodi, prestando la massima attenzione e non condividendo mai dati sensibili o credenziali, anche se richiesti da messaggi, e-mail o telefonate che sembrano provenire dalla banca. E’ importante sempre verificare immediatamente, in filiale o contattando i canali ufficiali, se la richiesta o l’urgenza pervenuta sia confermata prima di condividere qualsiasi informazione.
    Esistono poi altre abitudini che è bene ricordare per mettere al sicuro i propri risparmi: ad esempio, è sempre meglio evitare di conservare insieme le carte ed i loro codici segreti, che in generale non dovrebbero mai essere scritti su bigliettini o foglietti di carta; importantissimo, inoltre, è prestare sempre attenzione a non essere osservati durante la digitazione del PIN durante acquisti o prelevamenti; infine, è utile effettuare periodici controlli dei movimenti della carta e abilitare eventuali alerts per avere subito accortezza di possibili operazioni non autorizzate.
    Questo perché esistono malintenzionati che tentano di entrare in possesso dei nostri risparmi attraverso una carta di pagamento. Tra le truffe più conosciute citiamo lo skimming, che riguarda le frodi basate sulla clonazione della carta. Avviene attraverso un apparecchio per la lettura e la memorizzazione dei contenuti presenti sulle bande magnetiche delle carte elettroniche che si chiama skimmer. In questo modo è possibile ottenere i dati delle carte di pagamento, incluso il PIN.
    Il phishing, invece, è una tecnica che avviene online con l'invio di false email provenienti da account che imitano quelli di banche, istituti, servizi, famose catene di negozi o e-commerce, per entrare in possesso dei dati delle carte di pagamento del malcapitato. Quando la truffa avviene tramite invio di SMS, si parla invece di smishing. Per evitare di cadere nella rete di questi truffatori, è importante controllare sempre l’attendibilità del mittente di eventuali comunicazioni o richieste di codici o password, nonché la provenienza di link o url su cui si è invitati a cliccare e potenzialmente pericolosi.
    Una tipologia simile di truffa, che ha come obiettivo il furto di dati, è il vishing. In questo caso la vittima viene contattata telefonicamente da un finto operatore (o un risponditore automatico) con la richiesta di dati sensibili per risolvere un problema di varia natura: ovviamente l’intento non è di certo quello di aiutare la vittima, ma di entrare in possesso delle credenziali di accesso al suo conto o alle sue carte.
    Esistono poi frodi informatiche che attaccano i dispositivi elettronici all’insaputa della vittima. I malware sono programmi dannosi che vengono installati su pc, tablet o smartphone in maniera inconsapevole (cliccando su link non sicuri o aprendo allegati da mail di dubbia provenienza, ad esempio): questi programmi possono quindi “spiare” l’utente rubandogli credenziali e dati personali. I ransomware sono invece programmi che agiscono rendendo inutilizzabile il dispositivo o quanto contenuto al suo interno, invitando quindi a contattare un falso servizio di assistenza che, per risolvere il disagio, chiede in cambio un pagamento o la sottoscrizione di un abbonamento: si tratta di un vero e proprio “riscatto”.
    E' importante sapere comunque che, in caso di truffe legate alle carte di pagamento, si ha comunque diritto al risarcimento da parte della banca che ha emesso la carta, escluse limitate eccezioni.

    Quanto costano i metodi di pagamento cashless?

    Vi starete chiedendo sicuramente: ma quanto costa tutto questo? Come ogni strumento finanziario, prima di aderire bisogna leggere la documentazione contrattuale che riporta i costi del servizio. Se parliamo di carte di pagamento e di digital wallet, sul consumatore finale non gravano costi di servizio quando si effettuano le varie transazioni, a meno che non vengano effettuati in una valuta diversa da quella di riferimento (per noi tipicamente l’Euro). Eventuali commissioni vengono pagate infatti da chi incassa. Tuttavia una carta di debito, credito o prepagata può avere dei costi fissi (annuali o mensili) oppure variabili (es. legati alle operazioni di ricarica) di cui è bene essere informati, perché invece ricadono sul possessore. Per quanto riguarda la carta di credito, inoltre, in caso di richiesta di pagamento rateale devono essere corrisposti gli interessi, il cui tasso dovuto è quello riportato sulla copia di Termini e Condizioni Foglio Informativo e sull’estratto conto mensile. Esistono costi fissi o variabili anche per altri strumenti più tradizionali come i bonifici: a seconda della tipologia di conto corrente, possono essere inclusi nel canone mensile oppure possono essere soggetti ad una commissione.

    Se vuoi approfondire guarda anche le pillole informative della Banking Academy powered by UniCredit:
  • Mobile Banking
  • Sicurezza