Maturità, bocciata fa ricorso al Tar e vince: traccia consegnata in ritardo dai prof

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri


A Bologna una studentessa privatista che lo scorso settembre aveva sostenuto l’Esame di Maturità presso il Liceo Galvani con esito negativo, ha deciso di rivolgersi al Tar dell’Emilia Romagna per inoltrare un ricorso.
A causa dell’emergenza pandemica, la scorsa Maturità per la prima volta si è svolta per tutti i candidati (sia interni sia esterni) in modo insolito con l’annullamento delle due prove scritte in favore di una sola maxi prova orale della durata di circa 60 minuti che doveva configurarsi come un colloquio interdisciplinare tra tutte le materie d’esame.
Ne ha parlato l'agenzia Dire.

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Le ragioni del ricorso da parte della studentessa privatista

Dopo aver sostenuto la prova orale ed avere ottenuto una valutazione negativa, la studentessa privatista ha deciso di reagire alla bocciatura attraverso un ricorso al Tar.
Il motivo di base a cui la studentessa si è appellata per contestare il giudizio della commissione si è concentrato su un ritardo nella spedizione del materiale su cui preparare l’elaborato scritto che nello scorso maxi orale rappresentava la prima fase della prova.
A quanto pare infatti la traccia scritta doveva arrivare a casa della maturanda tra il 21 e il 24 agosto ed invece, non solo è pervenuta il 25 agosto ma è risultata anche incompleta poiché il 3 settembre, confrontandosi con altri privatisti esterni, si è accorta che mancavano alcuni documenti. Da quella data al 9 settembre, il giorno fissato per sostenere l’Esame, la studentessa non aveva più tempo per richiedere le copie mancanti ed integrarle nel compito già preparato. Inoltre, la durata della prova a quanto pare è risultata inferiore ai 60 minuti previsti, fattore che è stato considerato discriminante per un giudizio attendibile da parte della commissione di esame.

L’accoglimento del ricorso e il dissenso del presidente di commissione

Dopo aver valutato la situazione e gli elementi alla base della contestazione, la prima sezione del Tar ha accolto il ricorso della studentessa nonostante le resistenze del personale del Liceo bolognese che invece si è opposto all’annullamento della bocciatura.
Il presidente della commissione di esame ha infatti sottolineato le gravi lacune nella preparazione generale, emerse durante la prova della studentessa. Secondo il presidente la bocciatura è stata determinata e giustificata non tanto dall’esposizione dell’elaborato quanto invece dal colloquio generale che si è dimostrato ampiamente insufficiente in tutte le materie. Il professore ha infatti ribadito la legittimità di una bocciatura, precisando “la sostanziale trascurabile incidenza della discussione dell'elaborato sulla prova complessiva d'esame in rapporto a tutte le altre fasi della prova orale, avendo la candidata sviluppato una resa nettamente lacunosa in ognuna di esse”.
Ma le resistenze del presidente a quanto pare non hanno convinto il Tar che ha invece emesso la sentenza definitiva parlando di una “disparità di trattamento” nei confronti della privatista che è stata penalizzata dal ritardo nella somministrazione del materiale (ritardo dovuto ad “incombenze di esclusiva competenza della scuola” secondo le dichiarazioni del presidente) su cui preparare l’elaborato. Per i giudici infatti risulta “evidente che la ricorrente non abbia potuto affrontare la prova d’esame fruendo degli stessi mezzi didattici e degli stessi tempi di preparazione e redazione dell’elaborato” rispetto agli altri candidati esterni.
Grazie all’accoglimento del ricorso da parte del Tar, la studentessa avrà l’opportunità di rifare l’esame con una commissione di esame composta da professori diversi, nel pieno rispetto dei tempi di consegna di tutti i documenti necessari per preparare la maxi prova orale.

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27 gennaio 2021 ore 15:00

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