Si tornerà davvero a scuola a settembre? L'opzione didattica a distanza

ritorno a scuola a settembre

E se fino a qualche settimana fa lo scenario che vedeva il ritorno in classe direttamente a settembre, se l’epidemia da Covid-19 non dovesse ancora migliorare, sembrava pressoché fantascientifico, ora sembra invece un’opzione da valutare accuratamente. Inoltre non è da escludere che l’anno scolastico 2020/2021 possa iniziare con il prolungamento delle misure di didattica a distanza applicate finora in tutta Italia.
Ma scopriamo meglio cosa potrebbe succedere.




La didattica a distanza continuerà anche a settembre?

Se sembrava vicina la riapertura delle scuole, calendarizzata per dopo Pasqua, o al massimo per i primi di maggio, tutt’altro scenario è quello che si sta prefigurando in queste ore. Infatti la Ministra dell’Istruzione Azzolina ha ribadito più volte che le scuole sarebbero state riaperte solo quando gli studenti non avrebbero più corso rischi, e visto che le misure di sicurezza, la distanza di almeno un metro gli uni dagli altri all’interno della classe, sono tutte norme ad oggi difficili da realizzare nelle classi italiane, la chiusura potrebbe durare più del previsto. Infatti non è così scontato pensare che a settembre tutti i ragazzi possano tranquillamente tornare a scuola, ma l’anno scolastico 2020/2021 potrebbe iniziare a distanza, come probabilmente finirà l'anno scolastico in corso.


La Ministra Azzolina: ritorno a scuola solo in sicurezza

Sul tema della riapertura della scuole è tornata la Ministra Azzolina in persona, che in un primo momento aveva escluso il ritorno a scuola se le misure di sicurezza dovessero essere ancora attive, quindi no alla riapertura degli istituti se gli studenti dovessero essere obbligati ancora ad indossare mascherine. Successivamente, intervenendo nel programma “Che tempo che fa” di domenica 5 aprile, alla domanda del conduttore Fazio: “E’ previsto un piano per riprendere le scuole in modalità in distanza se si riproponesse il problema virus anche in autunno?”, ha risposto in questo modo: “E’ uno degli scenari a cui stiamo pensando. Penso al problema atavico alle classi pollaio in cui è difficile tenere il metro di distanza. Con lo staff del Ministero lavoreremo a tutti gli scenari”. Quindi, di nuovo, non ci resta che aspettare qualche altra settimana per capire come potrà risolversi questa situazione di emergenza.
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8 giugno 2020 ore 16:30

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