Didattica a distanza, si potrà seguire senza consumare i giga: accordo Governo, Wind Tre, Vodafone, Tim

Lucilla Tomassi
Di Lucilla Tomassi
dad senza consumare giga

Con la ripresa della didattica a distanza per moltissimi studenti italiani sono tornati problemi con i dispositivi elettronici e con la connessione internet. Per cercare di risolvere queste difficoltà il Governo e il Ministero dell’Istruzione stanno erogando bonus e fondi per permettere a tutti di poter seguire senza intoppi la Dad da casa.
All’interno quindi di questi sforzi e incentivi si colloca un accordo storico tra il Governo e i gestori telefonici: scopriamo di cosa si tratta!

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Da oggi gli studenti potranno seguire la dad senza consumare giga


È di poche ore fa la notizia che la Ministri dell’Istruzione Lucia Azzolina, la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, il Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e la Ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano, hanno invitato i principali operatori di telefonia mobile a identificare soluzioni che agevolino i ragazzi nel seguire le lezioni da remoto. E in risposta a questo appello, Tim, Vodafone e Wind Tre hanno accolto l’invito del Governo ed hanno annunciato l’intenzione di escludere le piattaforme di didattica a distanza dal consumo di gigabyte previsto negli abbonamenti.



Niente consumo di giga per la dad: le parole della Ministra Azzolina


Ad annunciare questo storico accordo è stata la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, che dalla sua pagina social ha dichiarato: “Sono felice di informarvi che da oggi si può fare didattica a distanza senza consumare il traffico dati dei propri abbonamenti telefonici personali o familiari.” Il suo post continua ricordando anche che: “Quando si affronta un’emergenza come quella che stiamo vivendo serve davvero il sostegno di tutti. Da marzo a oggi lo Stato ha già investito oltre 400 milioni per il digitale a scuola. Iniziative come questa rafforzano l’impegno per supportare la scuola. Ringrazio chi ha aderito al progetto.



I commenti dei Ministri sull’accordo tra governo e gestori telefonici


La Ministra dell’Istruzione Azzolina non è la sola che ha voluto commentare questa felice notizia per tutti gli studenti, ma sono intervenuti anche altri importanti esponenti del Governo. A iniziare dalla Ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Bonetti, che, come riportato da Tgcom24, ha sottolineato: “l’impatto, anche economico, della didattica a distanza sulle famiglie, già pesantemente provate dalle conseguenze della pandemia è un nodo a cui le istituzioni devono una risposta fatta di soluzioni concrete. La sinergia raggiunta oggi con le società di telecomunicazioni è un passo che guarda in special modo alle situazioni familiari di maggiore disagio, che sono quelle più gravemente esposte al rischio di esclusione sociale e di povertà educativa. La priorità resta quella di garantire pari opportunità di accesso ad un diritto primario, l’istruzione, a tutte le studentesse e gli studenti del nostro Paese ed evitare con ogni sforzo gap educativi difficilmente colmabili per i nostri ragazzi”. Anche il Ministro dello Sviluppo economico ha speso parole incoraggianti per questo apprezzato progetto: “Così come nella prima fase di questa pandemia, le società di telecomunicazioni si mostrano collaborative con il Governo per garantire continuità del servizio di connessione, mantenendo elevati livelli di assistenza e agevolando, per tutte le famiglie, le attività essenziali come lo smartworking e la didattica a distanza. La connettività è diventata un elemento imprescindibile di inclusione sociale e si conferma sempre più essenziale per la crescita e lo sviluppo del Paese”. Infine a parlare è stata anche la Ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Pisano che ha ringraziato le società di telecomunicazioni “Per aver risposto prontamente e positivamente all’invito rivolto loro dal Governo. Siamo chiamati ad affrontare sfide complesse come formare i nostri giovani con la didattica a distanza. Il modo più efficace per farlo – e ha aggiunto – anche quello più etico è di creare progetti di solidarietà in cui pubblico e privato mettono insieme le loro energie per l’interesse della collettività”.
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2 marzo 2021 ore 15:30

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