Scuola a settembre, il banco singolo anti-Covid che vedremo in classe

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri
Banchi 2.0: come sono strutturati e perché sono innovativi

Il nuovo modello di banco scolastico che da giorni sta facendo molto discutere, sembra davvero che a settembre farà la sua comparsa nelle aule, rivoluzionando l’aspetto del banco su cui per decenni intere generazioni sono cresciute. Per soddisfare la necessità del distanziamento sociale, fortemente raccomandata dagli esperti, il tradizionale banco a due posti potrebbe essere soppiantato da quello di “ultima generazione”, ideato per ospitare solo uno studente.

Questa soluzione trova il pieno favore del Commissario straordinario Domenico Arcuri che dovrà provvedere ad assicurare alle scuole il rifornimento di questo nuovo prototipo di banco. Inoltre, il parere favorevole di Arcuri sull’adozione di questo tipo di banco, è sostenuto anche da quello dell’ex Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione Salvatore Giuliano che, da attuale dirigente dell’Iis di Brindisi, assicura l’efficienza di questo tipo di supporto dopo averne testati quattro: “Sono sedute mobili e sono realizzati per poter usufruire di computer o tablet, ma anche di sussidi tradizionali. La cosa importante è che questi banchi consentono di intervenire sulla metodologia didattica: non sono solo salvaspazio ma il fatto di poterli facilmente spostare adattandoli alle esigenze dell’insegnamento fa scomparire l’idea della classe tradizionale”.

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Banchi 2.0: come sono strutturati

I nuovi banchi che gli studenti si troveranno di fronte a settembre sono formati da una struttura unica e compatta da cui si diramano i seguenti componenti:
    Sedia ad un singolo posto dotata di rotelle e braccioli
    Scrittoio in cui è possibile sistemare sia dispositivi tecnologici come pc e tablet, sia strumenti di studio tradizionali come libri, fogli, astuccio, ecc.
    Uno spazio sottostante la seduta per inserire libri, zaino, pc, ecc.

La seduta è inoltre disponibile di vari colori: verde, blu, rosso, viola, giallo.

Di seguito è possibile vedere la foto del prototipo:


Nuovo banco, nuova didattica!

Grazie alla presenza delle rotelle su ciascuno dei nuovi banchi, sarà possibile rimodulare continuamente e in modo facile e veloce la configurazione della classe. Questa possibilità rappresenta un vantaggio secondo il parere di Salvatore Giuliano, in quanto “si possono creare gruppi omogenei o eterogenei aula, anche in funzione dei diversi ritmi di apprendimento: è possibile infatti cambiare il layout dell’aula in pochissimo tempo”.
Sembra infatti che i docenti affezionati alla didattica tradizionale dovranno risolversi ad abbandonarla proprio con l’arrivo di questa nuova tipologia di banchi che, sempre secondo l’ex Sottosegretario, oltre ad avere una finalità pratica, rappresentano anche il “punto di partenza per chi non ha ancora innovato e di arrivo se già ha è stata fatta una riflessione per ridisegnare le dinamiche della classe”.

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27 novembre 2020 ore 15:00

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