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Letteratura romantica

È inevitabile il confronto con la poetica classicista, basata sul rigore della forma e dei contenuti. La poetica romantica rifiuta qualsiasi regola deve essere espressione di spontaneità ed originalità; non vengono condannati i classici, ma viene condannata l'imitazione dei classici. I romantici prediligono disarmonia e frammentarietà apparente e il concetto di "bello" è sottoposto al cambiamento, in base al cambiamento della società. La poetica romantica apre a tutti gli aspetti della realtà, anche quelli grotteschi e lugubri. Shakespeare ne è un esempio, Dante, Ariosto avevano già cercato di infrangere le regole). I generi prediletti sono: la Lirica, il Romanzo Storico e il Dramma. Anche la stampa riceve un forte impulso.
In tutte le nazioni si fa coincidere la nascita del romanticismo nel 1798, pubblicazione del manifesto del romanticismo (1º numero della rivista Atenaum) in Germania, in cui si sviluppa il romanticismo filosofico, basato sul nazionalismo, soggettivismo esagerato e sul fantastico.

In Inghilterra nasce nel 1800 con la pubblicazione delle Lurical Ballads con la prefazione, che presta attenzione alle situazioni di tutti i giorni alle tematiche quotidiane e semplici.
In Francia si afferma in ritardo e il Menifesto del Romanticismo è considerato, nel 1827, la prefazione al dramma storico Cronwell di Victor Hugo, che dice che la letteratura deve aprirsi al bello e al brutto, al sublime e grottesco, al tragico e comico, che devono coesistere. Inoltre afferma che qualsiasi regola deve essere abolita, perché limita l'originalità del poeta.
Giunge sino in Russia, deve gli autori che si sentono vicino al Romanticismo, assumono posizioni critiche rispetto all'autocrazia zarista e vengono perseguitati.
In America la letteratura nasce dopo l'indipendenza e incontra particolare favore il romanzo d'avventura.
In Italia si diffonde in ritardo tra il II è il III decennio del'800(p.103) e si svolgono discussioni sul romanticismo enunciazioni teoriche e grandi dibattiti, che vedevano contrapposti i Romantici e i classici e che durano per circa un decennio e che sono particolarmente attivi dal 1816 al 1818. L'inizio del dibattito è considerato un articolo pubblicato nel 1816 sulla "Biblioteca italiana", una rivista espressione delle posizioni dei classicisti; l'articolo era "sulla maniera e sull'utilità delle traduzioni", in cui c'è un'analisi molto severa sulla cultura italiana, invitando gli italiani a tradurre le opere straniere. L'italiano può rendere in modo efficace i testi delle letterature straniere e deve aprirsi perché stagnato sulla traduzione e ripetizione degli stessi modelli, non tanto per imitare le letterature straniere, ma per conoscerle. Secondo Giordani, invece, ogni letteratura deve fare riferimento alle proprie origini, ma sosteneva che quella italiana non avesse modelli attivi e che dovesse innovarsi, sempre sul suo passato culturale. Giordano scoprì il genio di Leopardi, affermo in lui il valore letterario e fu ricordato più per questo che per le opere che scrisse. I Romantici, invece, esposero le loro idee sul giornale "Il consolatore", in cui collaborò Manzoni, con scopo la pubblica utilità come aveva fatto "il caffè" al tempo dell'illuminismo. "Il Consolatore" si pone in continuità col "Caffè" e non implica una rottura secondo i Romantici, i letterati dovevano occuparsi della situazione italiana e leggere le opere straniere aprendo i propri orizzonti. Sono ripresi gli stessi motivi del "Caffè", con la differenza che Illuministi avevano una visione astrattamente umanitaria dell'uomo, cosmopolita, mentre i romantici hanno una visione nazionalistica e patriottistica; inoltre hanno un senso religioso della vita, mentre gli illuministi vedevano la religione come una superstizione. In comune hanno il fatto che la Letteratura debba essere impegnata, debba affrontare temi civili e politici.
Il manifesto per eccellenza (p.108) è la lettera semiseria di Grisostomo sul cacciator feroce e sulla Eleonora Burger" di Giovanni Berchet, in cui propone una letteratura rivolta al popolo, cioè alla borghesia.
P.110 Grisostomo si rivolge al figlio e gli sembra di proporre il modello classico, ma in realtà rifiuta questo modello. Berchet arriva a sostenere che Omero può essere considerato un poeta romantico perché rappresenta la società del suo tempo e afferma "Siate coevi col vostro tempo" perché per lui romanticismo significa rappresentazione della società del tempo.
I generi trattati sono diversi:
1.La lirica patriottica in cui sono espressi i desideri di libertà in tono retorico.
2. La novella in versi, le cui scene amorose si svolgono su sfondo storico
3. La ballata
4. La poesia religiosa
5. La lirica sentimentale che si afferma a metà del secolo
6. La lirica dialettale è quella migliore (Carlo Porta e Giuseppe Gioacchino Belli, rispettivamente milanese e romano): il punto di vista è dal basso che descrive una realtà altrettanto popolare.
7.Romanzo per quanto riguarda la prosa, in particolare quello storico
8.La Memorialistica che tratta vicende veramente vissute dall'autore ("Le mie prigioni" di Pellico, Dal quarto Volturno" di Abba).
9.La letteratura drammatica
10. Il melodramma
11. La critica letteraria nasce il critico di professione.

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