Il dramma
Inizialmente il termine dramma indicava una qualunque azione scenica in cui non era prevista la presenza di una voce narrante poiché i personaggi si presentavano da soli con parole e azioni. Successivamente nel XVIII e XIX secolo il termine cominciò a indicare un genere preciso, una forma legata ai gusti reali e alle esigenze della classe dominante: la borghesia.
Al contrario il dramma moderno è una forma diversa di testo drammatico rispetto alla tragedia e alla commedia poiché rappresenta la loro fusione. Infatti il dramma moderno attinge sia dalla commedia poiché trae vicende della vita quotidiana ma spesso mettendo in evidenza le difficoltà. Allo stesso modo il testo può indurre alla riflessione di temi importanti come la coscienza e presentare un forte scontro di passioni. In entrambi i generi non sono presenti personaggi eroici.

Il dramma moderno può raccontare argomenti di vario genere con elementi costanti nella struttura. La vicenda non presenta un ordine cronologico: l'azione è ridotta al minimo e lo spazio è occupato da monologhi e soliloqui nei quali il personaggio parla con se stesso o con un interlocutore immaginario. Un esempio è l'opera Maschere Nude di Luigi Pirandello.

Il dramma borghese adotta una lingua di tono medio, ma adatto a tutti i registri linguistici. I personaggi agiscono nei salotti delle case borghesi, negli uffici e nelle strade. I temi sono la famiglia, adulterio, i problemi economici, la condizione femminile . I principali esempi sono le opere di Oscar Wilde, George Bernard Shaw. Contemporaneamente la produzione italiana era impegnata in opere mediocri e privilegiando le situazioni sentimentali.
Il maggiore rappresentante del dramma borghese è il norvegese Ibsen la cui originalità consiste nell'essere fotografo dei suoi contemporanei. Le sue principali opere sono la casa di bambola .
Le problematiche psicologiche, la visione pessimistica del rapporto tra individuo e società, la denuncia del mito del successo e del denaro vengono evidenziati anche dallo statunitense Arthur Miller.
Con l' espressione teatro dell'assurdo si riferisce alla produzione teatrale di un gruppo di drammaturghi di varie nazionalità. Il loro drammi esprimono l'angoscia delle persone in seguito alla Seconda Guerra Mondiale. Nelle loro opere la vita risulta vuota di senso e esprime le tematiche con un'opera priva d'intrecci.

Hai bisogno di aiuto in Contesto Storico Letterario 700?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email