Cosa studiare all'università? Ecco l'algoritmo che te lo dice

Paolo Ferrara
Di Paolo Ferrara
algoritmo per scegliere università

Scegliere un nuovo percorso di studi non è mai semplice e rappresenta un momento di grande incertezza per la maggior parte degli studenti. Quella domanda posta da amici, insegnanti e familiari - “E adesso cosa farai?” - sembra l'inizio di un interrogatorio. Decidere il corso di laurea da intraprendere, infatti, significa prendersi del tempo per conoscere meglio se stessi e scoprire per cosa si è realmente portati.
Ma niente panico! Come riportato dal Corriere.it, è arrivato il momento di dire basta ai dubbi e affidarsi ad un algoritmo per scegliere il proprio corso di laurea. Di cosa si tratta? Te lo spieghiamo in questo articolo.

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Università, come scegliere il corso di laurea con un algoritmo

Scegliere per il proprio futuro può essere più estenuante di conseguire una laurea! Non basta cercare informazioni in rete o fare dei semplici test online: bisogna avere una profonda conoscenza e consapevolezza della propria personalità, dei propri gusti e interessi e della realtà in cui vivi. La tua laurea, infatti, influenzerà i tuoi progetti di vita e ti permetterà di inserirti nel mondo del lavoro. E se ti dicessimo che ad aiutarti a decidere potrebbe essere un algoritmo? Da una cena tra Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, e il figlio neodiplomato è nato uno schema domestico con un procedimento sistematico di calcolo in grado di aiutare a trovare il corso di laurea che più fa per uno studente. In che modo? L’algoritmo pensato dal padre e il figlio si basa su parametri razionali e soggettivi capaci di far riflettere circa la scelta dell’università. Ecco da cosa devi fare per realizzarlo in autonomia:

  • Seleziona tutti i corsi di un polo universitario per avere uno sguardo d’insieme completo e fare una prima scelta: sbarra le facoltà che proprio non fanno al tuo caso.
  • Dopo aver terminato la prima scrematura, affidati a dei parametri oggettivi e alcuni soggettivi per dare inizio ad una seconda selezione. Su cosa devi basarti? Crea una tabella per ogni corso e annota la percentuale di occupati dopo la laurea, di lavoratori dipendenti, liberi professionisti o imprenditori. Non dimenticare di tenere conto delle tue passioni!
  • Attribuisci un punteggio da 1 a 10 – dove 10 è il parametro con il valore più alto – e poi un peso, da 1 a 100%, in base all’importanza data ad ogni corso.
  • Il punteggio più alto dato dalla media ponderata tra punti e i pesi è il corso verso il quale potresti essere più attratto.


Scelta dell’università, difficile ma consapevole

Per l’amministrato delegato di A2A, Renato Mazzoncini, ”è importante seguire le passioni ma la scelta deve essere consapevole”. Il padre e il figlio sono riusciti ad elaborare l’algoritmo dopo aver analizzato la mole di dati raccolti, inseriti dalle università negli anni proprio per aiutare gli studenti a fare una scelta consapevole. Per scegliere cosa studiare all’università è dunque indispensabili affidarsi ad un metodo razionale, usando dati e numeri e perché no… pensando anche alle proprie passioni. È un lavoro che richiede tempo ma che aiuta a crescere e avere consapevolezza circa il proprio futuro!
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