Quando si è fuori corso all'università e cosa significa

Ilaria_Roncone
Di Ilaria_Roncone

Cosa significa essere fuori corso all'università? E qual è la differenza tra studente fuori corso e studente ripetente? Vediamo insieme cosa significa e cosa comporta nella carriera universitaria di uno studente.


Cosa significa essere uno studente fuori corso?

Essere fuori corso vuole dire che nel lasso di tempo prestabilito da un dato percorso universitario non si è riusciti a terminare gli esami previsti.
Essere fuori corso in una triennale, per esempio, significa non riuscire a terminare gli esami entro i 3 anni stabiliti. Il quarto anno in cui si danno gli esami corrisponde al primo anno fuori corso, al quale ci si iscrive normalmente pagando le tasse.
Quando uno studente va fuori corso perde i punti bonus che, se si terminano gli studi nei tempi prestabiliti, vengono assegnati alla fine del triennio.
I fuori corso inoltre non hanno obbligo di frequenza ma comunque devono finire gli esami che gli mancano entro i termini stabiliti da regolamento delle singole facoltà.
La legge in Italia stabilisce che per ogni anno fuori corso, a partire dal secondo in poi, si debba pagare una mora di 100 euro l'anno.
Lo studente fuori corso perde lo status di studente dal momento in cui non supera alcun esame previsto dal suo corso di studi per cinque/otto anni accademici di seguito.

Studente ripetente e studente fuori corso: la differenza


Esiste una precisa distinzione tra studente fuori corso e studente ripetente ed esiste anche la possibilità di prolungare il periodo di studio per quelli che già sanno, quando si iscrivono, che non potranno impegnare il 100% del loro tempo negli studi.
Ma chi è quindi lo studente ripetente?
Si tratta di colui non ha raggiunto i crediti indispensabili per passare all'anno successivo o chi ha espressamente richiesto di potersi iscrivere all'anno precedente così da poter sfruttare gli appelli per frequentanti e finire tutti gli esami previsti per quell'anno.
Anche chi vuole modificare il piano di studi può essere considerato ripetente.

Come evitare di diventare studente fuori corso?

Chi ben comincia è già a metà dell'opera. Per evitare di andare fuori corso è bene frequentare tutte le lezioni e sostenere gli esami se non al primo appello disponibile massimo al secondo. Così facendo si guadagneranno i crediti necessari per passare all'anno successivo senza diventare ripetenti e la tabella di marcia sarà rispettata in previsione degli esami degli anni successivi.
Un'altra buona idea è tentare tutte le prove in itinere nelle materie in cui sono previste, così da liberarsi di un esame – o anche solo di metà – prima ancora che la sessione cominci.
Come migliorare la situazione se invece si è già andati fuori corso?
In questo caso è bene accelerare il ritmo il più possibile dedicandosi agli esami rimasti a tempo pieno. Il ragionamento che è opportuno fare in questi casi è che il mondo del lavoro di oggi predilige chi si laurea in tempi brevi e comincia a lavorare sin da subito. Coloro che sono fuori corso quindi non devono spaventarsi ma semplicemente concentrarsi al massimo per portare a termine il percorso il prima possibile e inserirsi nel mondo del lavoro.
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