9 caratteristiche della sessione di dicembre

Andyb3105
Di Andyb3105

foto di sessione esami universitari dicembre

La sessione di dicembre è una chance in più che il misericordioso apparato accademico concede allo studente timorato. Come ogni cosa dell'università, però, ha un pro e un contro. E sotto Natale il contro diventa particolarmente emergente. Mentre i media parlano di "presepe sì" e "presepe no", tu distante dalle diatribe oscilli tra le opzioni "saltare il paragrafo sì" e "saltare il paragrafo no". Le lucine si accendono per le strade, ma tu questo non lo puoi sapere perché le uniche luci che vedi sono quelle artificiali della tua stanza. I bambini cantano allegre canzoni sui camini accesi e sugli alberi di Natale, mentre l'unica litania che ripeti all'infinito è il programma del prossimo esame. Quando le strade brulicano di persone allegre intente ad acquistare doni, tu acquisisci nozioni nella solitudine del tuo antro. In altre parole, mentre fuori ci si prepara al Natale, tu ti prepari alla sessione di dicembre con tutte le sue tremende 9 caratteristiche.

#9 La fine delle lezioni non ti rende felice
Evvai! Finalmente le lezioni sono finite! Basta sveglia presto, non devi più prendere né mezzi, né freddo, tanto meno ascoltare lezioni soporifere... La sensazione di sollievo, però, dura poco: nell'arco di qualche frazione di secondo, ti rendi conto che tutti i progetti che avevi elaborato – e nonostante il brevissimo lasso di tempo, ne sei riuscito a formulare tantissimi – sono destinati a svanire nel nulla: la sessione di dicembre è sempre estremamente a ridosso della fine delle lezioni, proprio per compensare la chiusura delle strutture universitarie. Quindi ti sarà concesso un weekend di respiro, e poi tornerai ad ansieggiarti... Il jingle “A Natale a Natale si può fare di più” da quando hai iniziato l'università, ha assunto tutto un altro significato.

#8 Il triste paragone con la vita degli altri si fa sempre più pesante
Accedere a Facebook in questo periodo è completamente off limits: se durante l'anno, infatti, lo scarto tra ciò che fai tu, misero studente sotto esami, e ciò che fanno gli altri si avverte ogni tanto, ad esempio quando vedi il tuo amico Gigi del paesello che posta fotografie delle sue vacanze su spiagge caraibiche con un fisico da modello, mentre tu ti spolveri le briciole della merendina dalla pancetta da studioso e ti rimetti sugli appunti universitari, sotto Natale la tempesta mediatica di vacanze-vetrine-regali-addobbi-amore e semplicemente vita ti sopraffà con cattiveria.

#7 Pensi “vabbè, se me lo tolgo adesso, a gennaio sono libero...” e ti consoli all'idea delle vacanze
La più forte consolazione, che ti porta a procrastinare fortemente nel tuo intento di passare l'esame, è passare un buon Natale e, soprattutto, un capodanno favoloso. Concentri tutte le tue energie a studiare, fare schemi e leggere riassunti, pensando di potercela fare. Non ti curi dell'organizzazione perché il tempo scarseggia, e soprattutto hai dato mandato al tuo amico di fiducia di contarti in ogni programma/vacanza/cenone/festaspappolamembra: ti fidi e non puoi fare altrimenti, dato che tu vuoi guadagnartela, questa vacanza, e l'unico modo è attraverso lo studio più forsennato.
La morale, ovvia come il finale di una commedia rosa, è che nessuno ha progettato nulla. Meno male che Gigi ci metterà la casa - la sua, proprio sua - e la festa di capodanno la arrangerete lì.

#6 Come regalo chiedi dei CFU
Da bambina ero solita inventare dei regali fichissimi e inesistenti e chiederli a Babbo Natale. Ovviamente, a differenza di una bambina un po' sadica, sai che non è possibile farti impacchettare un libretto pieno di 30 e aprirlo sotto l'albero la mattina del 25. Questo punto serve a ricordarti, ammesso e non concesso che ce ne fosse bisogno, che l'unico pensiero che ti viene in mente quando parenti e fidanzati ti chiedono se hai preferenze per il regalo, il monotematico pensiero è: passare l'esame.

#5 Ti abbuffi di panettone e pandoro nelle sessioni di studio
Capisci che si avvicina il Natale quando, facendo la spesa, inizi a trovare al supermercato montagne di dolci natalizi. Quindi, nelle fasi più pesanti e terribili del tuo studio, quindi quelle in cui il desiderio smanioso di zuccheri si fa più insistente, l'abbuffata di canditi e pandoro diventa il palliativo più ovvio! Ed ha come indiscussa conseguenza, un senso di colpa gigantesco, quando ti accorgi di averne mangiato uno intero in meno di un pomeriggio... E di avere ancora fame.

#4 Speri che anche i professori accolgano l'invito a essere più buoni a Natale
Ammettilo: anche a te sarà capitato di pensare “Ma dai, è Natale, magari anche il professore diventa più buono” e di ripeterti questo mantra consolatorio nel tuo studio solitario. Quindi, nel corso del tempo, le variabili che la tua mente ti pone davanti sono molteplici: dalla scena in cui il professore regala voti, al più realistico spostamento dell'appello, tutte le alternative ti paiono migliori di dover stare a studiare in casa fino alla data dell'esame mentre il mondo fuori è felice.

#3 Pensare all'ormai passato ponte dell'Immacolata anziché farti gioire ti fa arrabbiare
Già, perché le biblioteche sono chiuse nei festivi. E quest'anno cadeva pure di martedì, quindi in alcune città c'è stato il lunedì di chiusura delle università con cui fare i conti. Belli i tempi in cui passavi i giorni a ridosso dell'8 dicembre in montagna o a gironzolare per la città.

#2 Iniziare a vedere lucine natalizie ti causa un forte scompenso
Stai studiando come al solito, con una certa dose di tranquillità: alla fine, gli esami saranno solo a metà dicembre, e l'ultima volta che hai controllato era ancora novemb... Un momento. Fuori inizi a vedere lucine che illuminano le strade. Certo, la prima idea che ti viene in mente non è certo “oddio, ho l'esame a dicembre. Ovvio. La bastarda arriva di soppiatto e con effetto sorpresa: mentre tu ti nutri di quella bellezza che, nonostante l'età ti fan ritornare bambino e ti riempie di meraviglia, lei si fa largo dagli angoli più reconditi della tua mente. E così, mentre sei ancora imbambolato a fissare la magia, ti risvegli di soprassalto ricordandoti che ormai sei a dicembre e l'esame è più vicino di quanto non lo sia il Natale. #crap

#1 Paranoie
La cosa peggiore della sessione di Natale è la paranoia: già, perché se durante le altre sessioni gli impegni sono relativamente pochi, durante la sessione di dicembre anche dover girare per negozi per comprare i regali di Natale ti arreca ansia. Persino il pensiero del progettare piani per capodanno ti riempie di sensi di colpa, frustrazioni e soprattutto scaramanzia: ti sembra più che logico il nesso causale tra ho pianificato le vacanze prima dell'esame-qualsiasi cosa andrà storta. Insomma, a Natale puoi avere più paranoie che mai.

Andrea Buticchi

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