Bonus maturità: lettere di studenti eccellenti

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

lettera di una studentessa sulla cancellazione del bonus maturità

In seguito alle vicende sulla cancellazione del bonus maturità, avvenuta contemporaneamente allo svolgimento del test di ingresso di medicina, tre studenti hanno scritto alla redazione di Skuola.net per esprimere la loro opinione. Si tratta di due studenti aventi diritto al bonus, iscritti al test di Medicina e al test di Architettura, che hanno voluto condividere con noi la loro esperienza e la loro opinione sul provvedimento, e di un'altra studentessa che ha voluto scrivere una lettera aperta al Ministro Carrozza. La loro denuncia riguarda il fatto che il provvedimento è stato preso proprio mentre si svolgevano i test, rovesciando la situazione di molti ragazzi, ma non solo: si prende in esame anche la delusione di chi ha scelto di studiare duramente per un obiettivo e considera legittimo avere un premio per il proprio lavoro. Ma contemporaneamente moltissimi, tra cui il Ministro dell'Istruzione Carrozza, non considerano equo il bonus maturità. Gli studenti italiani, insomma, sono divisi in due e già dall'11 ottobre i ragazzi scenderanno in piazza guidati dalle associazioni studentesche.

Scopri di più: il pensiero della Carrozza sul bonus Maturità

Lettera di Sara al Ministro Carrozza

Caro Ministro Carrozza,
la Sua decisione di abrogare il bonus durante lo svolgimento dei test d’ingresso mi ha molto colpito e mi ha portato a riflettere sulla base del problema: le troppe differenze fra i voti del diploma dei licei e istituti, scuole più prestigiose e meno, private e pubbliche, del nord e del sud.
Mentre infuria la polemica sulla Sua scelta e tanti studenti pensano ai ricorsi ritenendo ingiusto il modo in cui è stato annullato (ricordo che molti, come me, non sono tanto arrabbiati per l’abrogamento in sé del bonus bensì per la tempistica visto che migliaia di studenti sono entrati nelle aule per svolgere i vari test d’ingresso –Medicina Veterinaria, Professioni Sanitarie, Medicina e Chirurgia- sicuri di aver punti extra e solo dopo la fine dello stesso sono stati informati della Sua decisone), io mi soffermo sulle Sue parole.
“Era di difficile applicazione e avremmo creato iniquità”.
Questa frase, un tentativo di rammendare un buco creatosi con il decreto del 12 giugno 2013 ha in realtà rivelato una voragine del sistema educativo italiano.
Il problema riguarda proprio l’ “iniquità” che il voto di diploma, a parere di molti studenti e del Suo, denuncia: ciò significa che l’esame di maturità, i membri esterni e interni della commissione, le prove che arrivano sigillate dal ministero e devono essere aperte di fronte a due testimoni che ne assicurano la veridicità, tutto è un inutile spreco di soldi perché non assicura l’omogeneità dei voti finali.

Insomma non c’è fiducia nella professionalità degli insegnanti, ritenuti incapaci di valutare imparziali i loro studenti (almeno questo se ne deduce se un 100 e lode di uno studente che frequenta un liceo più prestigioso non può essere ritenuto uguale a un 100 e lode di uno studente che ne ha frequentato uno meno prestigioso), di dar loro dei voti, premiare il loro impegno. Incapaci quindi svolgere il loro lavoro correttamente.
Ancora più grave risulta quindi il diploma che lo Stato rilascia ad ogni ragazzo, un documento che ha valore giuridico tanto che falsificare il proprio voto di diploma è un reato: se il voto di diploma di un ragazzo del nord non ha lo stesso valore di uno di uno del sud, i due diplomi dichiarano il falso perché almeno uno dei due, se non entrambi, non rispecchia il vero livello di conoscenza dei due ragazzi. In pratica lo Stato rilascia dei documenti sapendo già che non può affidarsi a loro perché fra le varie scuole di sono troppe differenze.
Il termine “iniquità” detto da Lei denuncia questa situazione, in cui il governo non ha fiducia né nella professionalità dei suoi dipendenti (tra l’altro Suoi colleghi), giudicandoli inabili a svolgere il loro lavoro, né nell’onestà di un diploma che rilascia con valenza giuridica ritenendolo fin dall’inizio mendace.
Sotto questo aspetto il bonus della maturità è l’ultimo dei problemi del nostro sistema scolastico, il primo è che lo Stato ha fiducia in un sistema scolastico completamente ingiusto – visto che la decisione da Lei presa il 9 settembre si basa su tale “iniquità” - oppure che non ha fiducia in un sistema valente – se al contrario i voti dei diplomi rispecchiassero davvero i meriti dello studente.
In entrambi i casi Lei ha mostrato a tutti che c’è qualcosa di profondamente ingiusto e sbagliato e forse bisognerebbe concentrarsi di più su questo enorme deficit della scuola e ragionare con coerenza su ciò che c’è bisogno di fare per migliorare un sistema scolastico che sta precipitando.

Una studentessa molto preoccupata per il futuro del nostro sistema scolastico.


La lettera di Maria, aspirante medico

"Il 9 settembre ho svolto il test d'ingresso alla facoltà di medicina e chirurgia, sicura che il bonus maturità sarebbe stato abolito a partire dall'anno prossimo. Ho anche preso 100 e lode alla maturità, e posso garantire che non è stato un risultato per nulla semplice da raggiungere, i miei cinque anni di liceo scientifico sono stati una dura prova, ma mi hanno anche dato grandi soddisfazioni. Ritornando al mio discorso precedente, ho svolto questo test, sicura dei miei 10 punti di bonus, dunque ho cercato di evitare di rispondere a quesiti dei quali magari non ero molto sicura, per fare in modo che non mi venissero decurtati dei punti. All'uscita dalla sala dove si è svolto il test, però, i miei genitori mi sono venuti incontro con una notizia che mi ha fatto vacillare: quella relativa all'abolizione del bonus maturità già da quest'anno. Innanzitutto, non è previsto dalla legge che questi cambiamenti vengano effettuati in corso d'opera: gli aspiranti medici dovevano essere informati di questo cambiamento PRIMA DELLO SVOLGIMENTO DEL TEST. In secondo luogo, dato che originariamente il bonus era attribuito soltanto a chi aveva ottenuto un voto di maturità superiore a 80/100, chi magari ha ottenuto un punteggio inferiore alla maturità e sapeva di non avere diritto al bonus in un certo senso ha "osato" di più al test, riuscendo magari a ottenere un punteggio maggiore di chi invece poteva usufruire del bonus. In questa maniera, i ragazzi come me, con un voto di maturità "eccellente" (sia chiaro, non voglio fare un vanto di questa mia condizione), si sono ritrovati in netto svantaggio rispetto a chi invece non ha avuto un grande profitto alle scuole superiori. Parlo a nome di tutti i ragazzi meritevoli, ed in particolare di coloro che hanno preso 100 e lode alla maturità: dopo anni ed anni di fatiche sui libri, possiamo avere un qualche riconoscimento o una qualche agevolazione in più che non sia soltanto essere iscritti in un "albo delle eccellenze" che in realtà a noi non apporta alcun beneficio? Detto questo, chiedo il ripristino del bonus maturità, almeno per quest'anno, perché non si cambiano le regole a giochi già fatti."

Cordiali saluti

Maria

La lettera di un aspirante architetto

Buon pomeriggio a voi di Skuola.net,
Sono uno studente neo diplomato che recentemente ha dovuto affrontare il test d'ammissione ad architettura come tutti gli altri 19.000 aspiranti architetti. Sicuramente avrete già previsto il motivo che mi spinge a scrivervi e cioè il tanto contestato bonus maturità. Dall'affissione dei risultati dell'esame di maturità fino al giorno che ha preceduto la sua abolizione, ho sempre fatto appoggio su quei 8 punti che avrei potuto ricevere considerando che sono uscito con una valutazione pari a 98/100 (non per farne un vanto ovviamente). Trovo questa decisione affrettata abbastanza ingiusta in quanto ci sono studenti che, come me, hanno dato il meglio durante gli esami per raggiungere il massimo sia per il bonus, ma soprattutto e anche per una soddisfazione personale come tutti del resto, e siamo anche sinceri: non è giusto premiarli in quanto un 100 o un 98 (come nel mio caso) di certo non vengono regalati? Finché siamo ancora in tempo chiedo gentilmente a voi della redazione, ma soprattutto allo staff di skuola.net di poter intervenire con una richiesta equa e democratica al ministro dell'istruzione che sarebbe di rintrodurre il bonus maturità per premiare i meritevoli, ma abolendo il percentile che, a parere mio, è la vera causa di tutte queste divergenze e premiare con una scala che va da 1 punto fino ad un massimo di 10 punti per chi è uscito con una valutazione pari o superiore ad 80 in tal modo da poter soddisfare la gran maggioranza degli studenti senza creare ingiustizie. Questo è tutto e spero che la mia proposta venga presa in considerazione in quanto, nonostante avessi diritto al bonus, cerco una soluzione per niente anarchica a differenza di molti altri. Un grazie in anticipo a voi della redazione di skuola.net
.


Cordiali saluti, uno studente che ci crede fino all'ultimo :)

La lettera di un aspirante medico

Buongiorno a tutti mi chiamo Alice, e quest'anno ho conseguito 100 e lode alla maturità scientifica. Per averlo non è stata una passegiata, è vero che negli anni passati avevo avuto voti alti, ma per la lode ho dovuto sacrificare, la danza classicca, le uscite con gli amici, i divertimenti per concentrarmi unicamente nello studio. Ma studiavo per la lode e non per prepararmi all'esame di ammissione a medicina. Dal mese di maggio avessi smesso di preparare intensamente la maturità e mi fossi dedicata alla preparazione del test, sicuramente non sarei qui a scrivere questa lettera. Quando ho saputo dell'eliminazione del bonus mi è crollato il mondo, le più elementari regole della giustizia sono state violate, con una violenza ed un arroganza da parte dei nostri politici, che mi sento di abitare in un paese non mio, di essere un suddito, non una cittadina. Mi chiedo perchè il ministro non abbia abolito il bonus in maggio o giugno, risparmiandoci fatiche inutili, solo per avere un posto nell'Albo delle Eccellenze, che è un istituzione completamente inutile. Forse sono una ingenua, ma non pensavo che chi detiene posizioni di potere, che interferiscono con il destino di molti, potesse comportarsi così. Rimane la strada dell'eventuale ricorso, stigmatizzato dal ministro come vezzo, ma costerà soldi , tempo, solo per vedere riconosciuto un mio diritto. Scusate il mio sfogo, ma l'entrata nel "mondo degli adulti" non è stata delle più felici.

Alice

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