C'è lavoro in banca per i laureati in STEM: il 30% di 10mila assunzioni entro 2023

Paolo Ferrara
Di Paolo Ferrara
C'è lavoro in banca per i laureati in STEM: 10mila assunzioni entro 2023

Dopo l’avvento della tecnologia è sempre più evidente come le trasformazioni digitali continuino ad influenzare anche il mondo del lavoro. Secondo l’ultima indagine condotta da Il Sole 24 ore a proposito di assunzioni e piani industriali triennali, le banche si adegueranno alle provenienze universitarie. Tra i risultati dell'indagine, emerge che ci sarà una riduzione dei laureati in economia tra gli assunti nei prossimi anni nel settore bncario, e contemporaneamente l’aumento di coloro che hanno studiato discipline “STEM” – per intenderci scienze, tecnologia, ingegneria e matematica.


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La tecnologia continua ad affermare il suo effetto anche nei cambiamenti legati al mondo del lavoro. Ad abbracciare tale consapevolezza è un’indagine condotta da Il Sole24ore che, analizzando i piani industriali triennali delle principali banche italiane in termini di assunzioni, è venuto a capo di un sorprendente cambio di rotta: nei prossimi anni tra gli assunti in banca ci sarà una riduzione del 50% dei laureati in economia, una costante del 20% di coloro che hanno studiato in facoltà umanistiche e giuridiche e unA crescita fino al 30% dei laureati in discipline “STEM”, acronimo di Science, Technology, Engineering, Mathematics. Saranno proprio le conoscenze e competenze di sviluppatori di software e di architetture di information technology, specialisti di user e custodir experience, data scientist e analisti dei dati a decretare il futuro del settore. Nell’indagine condotta il quotidiano economico-finanziario ha anche esplicitato le ragioni di tale cambiamento, annoverando tra i fattori il digital banking e i diversi modelli di business adottati dalle banche negli ultimi anni. Il motore del cambiamento, tuttavia, risiede anche nella collaborazione con gli atenei per i quali le banche co-progettano e finanziano corsi e master di specializzazione post laurea da anni.

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Innovazione nelle banche: quali assumeranno di più?


Chi assumerà più personale? Spiccano Intesa Sanpaolo con 3500 nuovi dipendenti e Unicredit con 2600, che grazie alla legge su quota 100 per i prepensionamenti potranno assumere in media un dipendente ogni due uscite. Ad aumentare il numero di dipendenti saranno anche banche di piccole e medie dimensioni come Credem e Banca Stella che, insieme a Mediobanca, vorranno rivoluzionare la banca tradizionale puntando anche sullo sviluppo di prodotti e servizi innovativi legati al mondo dell’assicurazione. A mantenere i piani di assunzione, infine, saranno anche le banche nate da processi di aggregazione come Intesa-Ubi-Bper e Credit Agricole-CreVal che risponderanno anch’esse all’esigenza di avere nuove competenze digitale applicabili nella trasformazione delle banche.
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3 marzo 2021 ore 15:30

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