
Oggi, giovedì 18 giugno, scatta l'ora X per oltre 500mila studenti: al via la Maturità 2026 con la prima prova di italiano.
I candidati hanno sei ore di tempo per svolgere una delle sette tracce ministeriali suddivise tra analisi del testo (Tipologia A), testo argomentativo (Tipologia B) e tema d'attualità (Tipologia C).
In questo articolo potrai seguire tutte le notizie e gli aggiornamenti sul tema di Maturità in tempo reale!
Indice
Diretta Prima Prova Maturità 2026: tracce e aggiornamenti in tempo reale
Benvenuti nella nostra cronaca in tempo reale della prima prova di Maturità 2026.
Dalle primissime indiscrezioni sulle tracce scelte dal MIM fino ai commenti a caldo di professori e studenti: segui questo live per rimanere sempre aggiornato su tutto ciò che accade dentro e fuori le aule d'esame.
-
Il problema del Novecento: Circa 3 studenti su 4 non hanno studiato in classe (o approfondito a sufficienza) Cesare Pavese e Vitaliano Brancati, confermando la tendenza della scuola a sacrificare gli autori contemporanei. Anche le tracce storiche/sociali hanno colto impreparata la metà dei ragazzi.
-
Le tracce più ostiche: La poesia di Pavese ("Passerò per Piazza di Spagna") è stata considerata la più difficile da oltre un terzo dei candidati, seguita dal discorso di Giuseppe Saragat.
-
L'ancora di salvezza: Le tracce di attualità, in particolare quella sull'"Incanto" (Tipologia C) sono state considerate la più abbordabili, offrendo a un quarto degli studenti un percorso accessibile e slegato da nozionismi.
Il bilancio finale fotografa un esame in salita: per 6 studenti su 10 la prova è stata più difficile del previsto, ma i ragazzi hanno dimostrato onestà, con solo 1 su 10 che ha ammesso di aver copiato.
Approfondisci qui:
Cesare Pavese con la poesia "Passerò per Piazza di Spagna" ha riscosso ampi consensi tra i ragazzi che hanno preferito l'analisi del testo. Mentre per Vitaliano Brancati l'accoglienza è stata decisamente più fredda: il suo nome ha colto di sorpresa moltissimi maturandi, che non si sentivano affatto preparati su questo autore.
Ottimi riscontri per la traccia B3, che sembra aver riscosso un grande successo. Nei video social, una studentessa ha ammesso senza mezzi termini che la B3 le è 'piaciuta un sacco', tanto da aver chiuso il foglio in poco più di tre ore. Sulla stessa scia un altro maturando, che ha addirittura voluto dedicare un ringraziamento pubblico al Ministro Giuseppe Valditara. Scopri di più qui:
Domani mattina si torna sui banchi per la tanto temuta seconda prova d'indirizzo. Il fischio d'inizio è fissato per tutti alle 8:30, ma la vera novità rispetto a oggi riguarda la gestione del tempo: la durata non è fissa ma varia in base al percorso di studi.
Si va dalle 6 ore dei principali Licei (Classico, Scientifico, Linguistico, Scienze Umane) fino alle 8 ore di Tecnici e Professionali, arrivando a più giorni di sessioni per l'Artistico e il Musicale. Rimane rigidissima la regola delle 3 ore: nessuno potrà consegnare l'elaborato o lasciare l'istituto prima che sia trascorso questo limite minimo dall'inizio ufficiale del compito.
Per approfondire lo schema completo dei tempi per ciascuna scuola e i consigli strategici su come gestire il cronometro senza andare in ansia, vi rimandiamo all'articolo:
La seconda prova è alle porte, ma attenzione a cosa mettete nello zaino perché non tutto è consentito dalle severe regole del Ministero. Il via libera dipende strettamente dal vostro percorso di studi, poiché ogni indirizzo ha i suoi strumenti specifici ammessi: dai dizionari per i licei umanistici alle calcolatrici scientifiche senza connessione, fino ai manuali tecnici o codici civili non commentati.
Per evitare il sequestro dei materiali o il panico dell'ultimo minuto prima del controllo dei commissari, vi rimandiamo all'articolo di approfondimento:
Puntare al massimo punteggio di 20/20 nella prima prova non è una questione di fortuna, ma del rispetto di criteri ministeriali ben precisi.
Il giornalista Mario Calabresi ha accolto con grande entusiasmo la scelta del MIM, definendola sui social una "bella emozione" che chiude idealmente un cerchio, dato che il libro Alzarsi all'alba era nato proprio dal dialogo con un gruppo di studenti pronti alla Maturità.
Immaginando come avrebbe svolto il tema, l'autore ha voluto smontare i classici cliché: niente nostalgia per i vecchi tempi, ma un focus mirato sulla fatica mentale moderna legata all'ansia da prestazione e su quella invisibile di chi si prende cura degli altri.
Calabresi lancia infine un monito sull'illusione dell'Intelligenza Artificiale: pensare che la tecnologia possa cancellare ogni sforzo è pericoloso, perché è proprio attraverso la fatica che costruiamo la nostra identità e memoria.
Per approfondire:
Come da copione, con la prima prova ormai terminata, su TikTok cominciano a circolare le prime reaction sulle tracce protagoniste del tema di italiano. Spoiler: non tutti hanno preso bene le scelte del MIM!
@veghet_10 #Meme #MemeCut 18 giugno ore 8:30 prima prova di maturità aprono la@Busta ed esce Cesare Pavese #esamidistato #maturità #pov
audio originale - WitchnessWolf06
@nicolecurti vi odio tutti #maturita #primaprova #italiano #pavese #tracciaa1
original sound - QuintonR
@aazzurraaaa___ AMORE DELLA MIA VITAAAA #perteeee #voliamoneixte #cesarepavese #maturità
sonido original - Jirhe
Archiviata la prima prova, il cervello è ufficialmente in riserva energetica ma mancano meno di 24 ore all'ostacolo dello scritto d'indirizzo.
Per recuperare la lucidità necessaria, il segreto è staccare subito: applicate il silenzio stampa evitando i confronti ansiosi sui gruppi di classe, reintegrate liquidi e carboidrati complessi e camminate all'aria aperta per abbassare lo stress.
Nel tardo pomeriggio concedetevi un ripasso leggero di massimo due ore solo su formule e macro-concetti, per poi chiudere tassativamente i libri e puntare a almeno 7-8 ore di sonno. Arrivare riposati domani farà tutta la differenza del mondo.
Il MIM ha pubblicato il pdf con le tracce ufficiali della prima prova di Maturità 2026. Quindi seguito il file con tutti i temi di oggi:
Tracce ufficiali prima prova 2026
Scarica il pdfA valutare gli elaborati saranno le sottocommissioni in maniera collegiale, su proposta del singolo commissario di Italiano.
La prima prova mette in palio un massimo di 20 punti, assegnati dai docenti attraverso una griglia ministeriale che analizza la coerenza del testo, la correttezza grammaticale e l'ampiezza delle conoscenze culturali. Per scoprire il proprio voto bisognerà attendere i tabelloni, che verranno esposti (o pubblicati sul registro elettronico) almeno due giorni prima dell'inizio degli orali.
Con la consegna dei fogli è ufficialmente iniziata la psicosi post-esame, con il cervello che tende a ingigantire ogni minima svista.
Niente panico: errori frequenti come un parziale fuori tema, la brutta grafia, una data imprecisa o la mancanza del titolo nelle tipologie B e C sono semplici peccati veniali che non comprometteranno la sufficienza se l'impianto generale regge. I commissari non sono robot programmati per distruggervi, quindi fate un respiro profondo e voltate pagina in vista della seconda prova.
Per approfondire:
Scatta ufficialmente il termine ultimo delle 14:30: la prima prova scritta dell'Esame di Stato è giunta al termine in tutta Italia, salvo rari e imprevisti ritardi di consegna delle singole commissioni. Le sei ore regolamentari a disposizione si sono esaurite e anche gli ultimi "perfezionisti" rimasti sui banchi hanno dovuto consegnare l'elaborato e lasciare le aule.
Con la fine della sessione d'esame, la nostra attenzione si sposta immediatamente fuori dalle scuole. Nelle prossime ore scandaglieremo il web e i social network alla ricerca delle prime reazioni a caldo degli studenti per capire quali tracce siano state le più scelte, quali abbiano spaventato di più e come i maturandi abbiano commentato questo primo, attesissimo battesimo del fuoco della Maturità 2026. Restate connessi per scoprire tutti i commenti post-esame.
Arriva una reazione d'eccezione per la traccia B1 sul processo costituente. Raggiunta dall'Adnkronos, Ernestina Saragat, 98 anni, figlia dell'ex Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, ha espresso tutto il suo entusiasmo per la decisione del Ministero: "È una scelta che mi fa molto piacere, direi una scelta magnifica".
La figlia dello statista ha rimarcato il profondo valore educativo della prova, aggiungendo che “è senz’altro positivo che un discorso così alto e importante di mio padre, pronunciato agli esordi della Repubblica, sia stato portato all’attenzione degli studenti. Il suo messaggio era importante allora e lo è ancora oggi”.
Al coro di felicità si uniscono commossi anche i nipoti del leader socialdemocratico (Augusto, Giuseppina e Pietro Santacaterina): “Questa scelta è un grande onore per la nostra famiglia, ne siamo molto felici, anche perché è un testo bello e molto attuale. Siamo orgogliosi del discorso di nostro nonno”.
I familiari hanno poi espresso l'auspicio che la prima prova della Maturità 2026 possa diventare un'occasione preziosa per i giovani per "riscoprire la figura di nostro nonno", da sempre un punto di riferimento centrale e una presenza viva nei loro pensieri.
Il countdown finale è quasi esaurito. Mancano ormai solo gli ultimi 30 minuti prima del fischio finale delle 14:30, che sancirà la conclusione ufficiale della prima prova di Maturità 2026.
A questo punto della giornata, la situazione nei corridoi delle scuole è già cambiata: moltissimi candidati sono ormai usciti dalle aule, avendo consegnato il proprio elaborato nel corso delle ore precedenti per correre a scaricare la tensione o a ripassare in vista della seconda prova di domani.
Per quel gruppo di resistenti che si trova ancora seduto al banco, invece, questo è il momento dei ritocchi finali: gli ultimi giri di penna per chiudere la conclusione, una caccia disperata all'ultimo refuso e il controllo del nome sul foglio prima di consegnare definitivamente il compito alla commissione.
Le lancette corrono veloci e segnano quasi le 13:30: stiamo entrando ufficialmente nel countdown finale della prima prova di Maturità 2026.
Per la stragrande maggioranza dei candidati si apre così l'ultima ora a disposizione per completare la scrittura, rivedere la scaletta e ricopiare il testo in bella copia.
Salvo i fisiologici ritardi di avvio delle singole commissioni, il termine ultimo per la consegna è fissato alle 14:30, allo scoccare esatto delle 6 ore concesse dal Ministero. È il momento di mantenere la calma, dare fondo alle ultime energie e fare una rilettura attenta a caccia di refusi prima di consegnare definitivamente il foglio.
Abbiamo le soluzioni! Qui di seguito tutte le tracce di prima prova 2026 elaborate dai nostri tutor:
La traccia B3, basata sul saggio di Frank Furedi, affronta il tema dell'"adultescenza" e della difficoltà di diventare grandi in una società dai ruoli sempre più sfumati.
L'esperta Michela Marenco assegna alla prova un grado di difficoltà pari a 3 su 5, spiegando che l'ampiezza dell'argomento, pur richiedendo una buona capacità di orientamento, rappresenta un'ottima risorsa per la scrittura dei ragazzi.
L'effetto sorpresa si attesta su un alto 4 su 5, poiché alla vigilia erano più prevedibili temi legati alla geopolitica o agli ottant'anni della Repubblica italiana. Il fattore rischio è invece moderato (3 su 5), supportato da un testo comprensibile e privo di particolari insidie linguistiche.
Infine, il fun fact da 3 su 5 evidenzia il parallelismo con il dibattito scatenato in primavera dalla serie TV Adolescent e il paradosso di proporre una riflessione sulla maturità proprio durante l'esame di Stato, da sempre considerato il rito di passaggio generazionale per eccellenza.
Mentre i maturandi affrontano le battute finali delle sei ore a disposizione, la nostra squadra di docenti è già scesa in campo. I professori sono attualmente al lavoro per sviluppare le tracce svolte, le analisi del testo e gli svolgimenti critici completi di tutte le proposte ministeriali di questa prima prova.
Tra non molto forniremo tutti i link utili per consultare i temi svolti dagli esperti e fare i primi ed essenziali confronti. Restate sintonizzati, i contenuti stanno per arrivare.
La traccia B2 incentrata sul brano di Piero Bianucci porta i maturandi a riflettere sul connubio tra scienza e narrazione. L'esperta Alessia Pietradura assegna alla prova un grado di difficoltà pari a 4 su 5, motivato dalla complessità nel comprendere il legame sottile tra l'intenzione della scoperta e le circostanze fortuite o non scientifiche che l'hanno resa possibile.
Anche l'effetto sorpresa si attesta su un 4 su 5, valorizzando un tema poco prevedibile ma decisamente attuale grazie al focus sulla leva creativa. Più contenuto il fattore rischio (valutato 3 su 5): l'apparente semplicità del testo nasconde l'insidia di una trattazione troppo didascalica, in cui lo studente rischia di fare un elenco dettagliato dei punti del brano senza integrarlo con riflessioni personali.
Chiude un fun fact da 4 su 5 incentrato sull'efficacia dei richiami a pilastri come Einstein, Fleming e Röntgen, capaci di evidenziare brillantemente il ruolo della casualità nel progresso umano.
La traccia B1 sul processo costituente basata sul discorso d'insediamento di Giuseppe Saragat offre ottimi spunti ma nasconde un'insidia di fondo.
Secondo l'esperta Rosanna Calò, il grado di difficoltà si attesta su un medio 3 su 5: sebbene i temi di Repubblica e diritti siano familiari, la vera sfida sta nel saper gestire il linguaggio storico e passare fluidamente dall'analisi dei fatti alla riflessione personale.
Se l'effetto sorpresa si ferma a 3 su 5, il fattore rischio sale a un preoccupante 4 su 5. La trappola principale è infatti quella di divagare trasformando l'elaborato in un mero saggio storico, dimenticando di spiegare come il passato debba fare da ponte verso il futuro nel rapporto tra generazioni.
Chiude un fun fact da 4 su 5 sulla modernità di un discorso di 80 anni fa, perfetto per dimostrare che la memoria non deve essere un nostalgico ricordo ma un motore per l'innovazione presente.
La scelta di Vitaliano Brancati con "I piaceri della memoria" è il colpo di scena di questa Maturità, registrando un effetto sorpresa massimo di 5 su 5 a causa della sua totale assenza dai pronostici.
Secondo l'esperta Natalia Manzano, la traccia si attesta su un grado di difficoltà pari a 3 su 5 grazie a una prosa sintatticamente accessibile, ma nasconde un fattore rischio molto alto (4 su 5): l'apparente semplicità potrebbe indurre i ragazzi a scivolare nella banalizzazione o a fraintendere l'ironia dell'autore.
C'è infine un fun fact da 3 su 5 basato sul paradosso generazionale: il Ministero chiede di riflettere sul valore salvifico del ricordo proprio a una generazione sbilanciata sull'esibizione e l'archiviazione digitale di ogni singolo istante presente
L'aurora boreale è uno straordinario fenomeno fisico che trasforma il cielo notturno delle regioni polari in una vera e propria danza di luci colorate, oscillando tra sfumature di verde, rosso e viola.
Tutto parte dalle particelle cariche emesse dal Sole che, dopo aver viaggiato nello spazio, vengono intercettate dal campo magnetico della Terra e guidate verso le zone polari. Qui, scontrandosi con i diversi gas dell'atmosfera, queste particelle rilasciano energia sotto forma di emissioni luminose, creando uno spettacolo mozzafiato che la scienza spiega nel dettaglio senza però poterne scalfire l'immensa magia emotiva.
Vuoi saperne di più?
Secondo l'esperta Beatrice Canullo, la scelta di Pavese regala un effetto sorpresa massimo (5 su 5), dato che lo scrittore è storicamente più conosciuto per i suoi grandi romanzi in prosa che per la sua produzione lirica.
Il grado di difficoltà si attesta su un livello medio (3 su 5): sebbene la poesia risulti comprensibile e ricca di figure retoriche abbastanza riconoscibili, la vera sfida per i candidati sta nel saper inquadrare correttamente Pavese nel suo contesto storico e letterario della seconda metà del Novecento.
Il fattore rischio della traccia (valutato 3 su 5) risiede invece nella tentazione di scivolare in un'eccessiva psicologizzazione del contenuto, dimenticandosi di agganciare il testo al dato reale e alla forte presenza di sinestosie. Nei suoi versi, l'autore crea una sorta di "acquerello poetico" che descrive la vivacità di Piazza di Spagna e la luce sulla fontana della Barcaccia per proiettarvi la propria intima condizione interiore.
C'è infine un piccolo fun fact (voto 2 su 5): la scelta di usare lo sfondo di Roma per narrare vicissitudini amorose ed esistenziali inserisce la lirica in un solidissimo filone culturale e cinematografico che unisce idealmente Forster, Pasolini e i capolavori come La Dolce vita.
Per l'esperta Silvia Perret la traccia C2 sulla fatica è semplicemente "geniale". Nonostante una difficoltà media (3 su 5), l'argomento si rivela un'originale controtendenza: al posto del super-prevedibile tema sull'Intelligenza Artificiale, il Ministero ha spinto i ragazzi a riflettere sull'esperienza umana dello sforzo in correlazione con i cambiamenti culturali degli ultimi decenni (sorpresa 4 su 5).
Il vero fattore rischio è però molto alto (4 su 5): il pericolo concreto è che l'elaborato scivoli in un mero racconto autobiografico o in una banale difesa dello sforzo, senza riuscire a cogliere la vera critica alla società contemporanea, ormai totalmente orientata all'immediatezza.
C'è infine un divertente paradosso da punteggio pieno (5 su 5): costringere i ragazzi a interrogarsi sul valore della costanza proprio mentre stanno affrontando l'ultimo sforzo della loro carriera scolastica, analizzando criticamente se la fatica sia ancora necessaria in un mondo permeato dalle tecnologie che tendono a ridurla.
Secondo l'esperta Vincenza Maglio, la traccia C1 sulla capacità di meravigliarsi è decisamente accessibile ed empatica (difficoltà di 2 su 5), ponendosi come una scelta del tutto imprevedibile e in forte controtendenza rispetto ai turbamenti storici attuali (sorpresa 4 su 5).
Il vero fattore rischio della prova (valutato 2 su 5) è però quello di cadere nella banalità e nei cliché, dimenticando di argomentare le reali cause per cui l'essere umano stia perdendo questa facoltà.
L'esperta evidenzia infine un curioso paradosso: l'invito a rallentare e a fermarsi viene proposto proprio durante l'esame di Maturità, dove il tempo è un fattore stringente e determinante. Nel complesso, una proposta innovativa che richiede però di evitare le ovvietà.
Lancette sulle 11:30: sono ufficialmente passate le prime tre ore dal fischio d'inizio della prima prova.
Da questo preciso momento, ai candidati è data la possibilità teorica di consegnare il tema e lasciare l'aula. Si tratta di una strada che, come ogni anno, viene imboccata da diversi studenti impazienti di liberarsi del peso della prima prova, ma che resta un'opzione altamente sconsigliata. C'è ancora metà del tempo a disposizione e scappare via adesso significa quasi sempre rinunciare a una rilettura approfondita e a quel lavoro di limatura che fa svoltare il voto.
Per chi invece sceglie saggiamente di restare fino all'ultimo, questo è il momento perfetto per resettare il cervello. Siamo a metà esatta della maratona: l'ideale per concedersi una piccola pausa rigenerante, sgranocchiare uno snack per ricaricare gli zuccheri, bere un po' d'acqua o fare un salto in bagno per staccare gli occhi dal foglio. Pochi minuti per riordinare le idee e poi di nuovo giù la testa per affrontare al meglio la seconda metà della prova.
Wenke Husmann, la firma dietro la traccia C1, è un perfetto esempio di come il giornalismo contemporaneo possa conquistare la Maturità pur non appartenendo al canone scolastico tradizionale.
Giornalista e autrice tedesca, lavora da molti anni per Die Zeit, una delle testate culturali e politiche più autorevoli d'Europa. La sua vera forza risiede in un percorso accademico eclettico che fonde scienza e discipline umanistiche, avendo studiato fisica teorica, germanistica e romanistica.
Un mix che le dona uno sguardo unico sul mondo: rigoroso nella spiegazione dei fatti e sensibilissimo nel tradurre il linguaggio e le relazioni umane. I suoi articoli rifiutano la mera cronaca e scelgono la strada della scrittura divulgativa e ragionata, partendo da comportamenti ed emozioni quotidiane per trasformarli in grandi interrogativi sul nostro modo di vivere.
Per capire a fondo la malinconia della traccia A1, bisogna viaggiare fino all'incontro che segnò l'ultimo, drammatico capitolo biografico di Cesare Pavese. Tra la fine del 1949 e l'inizio del 1950, lo scrittore conosce infatti Constance Dowling, un'attrice americana all'epoca di passaggio in un'Italia culturalmente apertissima.
Per l'autore, già profondamente inquieto e tormentato, Constance smette subito di essere una donna reale per diventare una promessa di salvezza e un miraggio luminoso. Quell'amore, rimasto dolorosamente non corrisposto, squarcia la sua solitudine ancestrale, portando in superficie un dolore acuto che darà vita ai versi straordinari, nudi ed essenziali della raccolta postuma Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. Una ferita sentimentale ed esistenziale che si trasforma così in letteratura.
Mario Calabresi, autore scelto per la traccia C2, è un giornalista e scrittore italiano che incarna perfettamente l'evoluzione della professione. Nato a Milano nel 1970, è figlio del commissario Luigi Calabresi, ucciso nel 1972 durante gli anni del terrorismo e della tensione politica. Questa drammatica vicenda familiare ha inevitabilmente influenzato la sua sensibilità, spingendolo a mettere spesso al centro della sua scrittura i temi della memoria, del dolore e della responsabilità civile.
Il suo è un percorso di primissimo piano all'interno dell'informazione tradizionale. Dopo le prime esperienze all'ANSA come cronista parlamentare, ha lavorato a La Repubblica ed è stato corrispondente dagli Stati Uniti per La Stampa, raccontando da vicino i grandi passaggi della politica internazionale. La consacrazione definitiva arriva con la direzione dei due principali quotidiani nazionali: ha guidato infatti La Stampa dal 2009 al 2015 e, successivamente, La Repubblica dal 2016 al 2019. Il suo stile si è sempre distinto per la capacità di unire la grande cronaca al racconto umano dietro ai fatti.
Calabresi ha saputo traghettare il giornalismo oltre i confini della carta stampata, abbracciando la rivoluzione digitale. Nel 2020 è stato infatti tra i fondatori di Chora Media, società italiana specializzata in podcast e audio storytelling. Che si tratti di formati audio o delle pagine del saggio Alzarsi all'alba (Mondadori, 2025) finito oggi sui banchi d'esame, il suo obiettivo editoriale rimane lo stesso: esplorare il presente attraverso le vite delle persone, analizzando con empatia concetti chiave come la fatica, la resilienza, il futuro e le ripartenze quotidiane.
Ecco l'articolo con tutte le tracce di prima prova 2026.
La maratona della scrittura è partita da oltre due ore ormai. Salvo i classici e fisiologici ritardi di sblocco nelle singole scuole, che sono all'ordine del giorno in un evento di questa portata nazionale, il via libera generale è scattato alle 8:30. Da quel momento, il cronometro ha iniziato a correre per tutti.
Per completare il testo i maturandi hanno a disposizione un totale di 6 ore, un tempo generoso che va però amministrato con estrema intelligenza. Per chi avesse fretta, le regole d'esame prevedono la possibilità di consegnare il compito già a partire dalle 3 ore dal fischio d'inizio. Si tratta, però, di un'opzione altamente sconsigliata: le sei ore servono tutte per limare il testo, strutturare le idee e scovare refusi, e scappare via a metà tempo è spesso un autogol.
Il traguardo finale è quindi fissato ufficialmente alle 14:30, anche se in moltissimi casi la prova si prolungherà per qualche minuto extra, recuperando il tempo speso nelle battute iniziali a seconda dell'orario effettivo di avvio di ogni singola classe. Amministrate bene le forze e le penne, la giornata è ancora lunga.
La seconda proposta del tema di attualità (Tipologia C2) scava in un profondo mutamento generazionale, portando sui banchi un tema tanto concreto quanto filosofico: il concetto di "fatica". Il testo di partenza è firmato dal giornalista e scrittore Mario Calabresi, tratto dal saggio Alzarsi all'alba pubblicato da Mondadori nel 2025.
Calabresi fotografa un paradosso dei nostri tempi. Se da un lato il Novecento ha avuto il grande merito di liberarci da fatiche antiche e logoranti, oggi la parola stessa è quasi scomparsa dal vocabolario quotidiano, assumendo un'accezione puramente negativa da cui i genitori tentano di "vaccinare" i figli ad ogni costo. Si è così consolidata l'idea illusoria che sia possibile conquistare traguardi e compiere grandi imprese senza sforzo, inseguendo scorciatoie digitali o sociali che l'autore definisce un vero e proprio inganno. Contro questa tendenza, il brano rivaluta la fatica nobile, quella intesa come dedizione, costanza, pazienza e tenacia.
La riflessione si sposta poi su chi, lontano dai riflettori della narrazione moderna del successo facile, continua ad alzarsi all'alba per fare lavori ripetitivi e sfinenti, muovendosi silenziosamente e con il peso di sentirsi dalla parte sbagliata della storia, oltre che profondamente incompreso. Una traccia di forte impatto che chiede ai maturandi di analizzare il proprio rapporto con il sacrificio e con l'impegno personale, offrendo spunti critici ideali per raccontare il presente attraverso la propria sensibilità.
Frank Furedi, protagonista della traccia b3 della prima prova, è un sociologo e saggista di origine ungherese, professore emerito alla University of Kent.
Lontano dal profilo del letterato tradizionale, Furedi è un intellettuale e commentatore sociale che analizza i nodi più caldi della contemporaneità. Al centro della sua riflessione c'è la "cultura della paura", ovvero la tendenza delle società odierne a interpretare la realtà attraverso la lente del rischio e della vulnerabilità.
Nei suoi saggi affronta anche la crisi dell'autorità e l'educazione, criticando la propensione a ridurre il rapporto con i giovani a una semplice gestione dell'ansia o a una "therapy culture" incentrata sulla fragilità.
La traccia B2 (testo argomentativo) porta sui banchi un focus affascinante che unisce la logica dei laboratori al fascino della letteratura: il legame indissolubile tra scienza, narrazione e creatività. Il brano è tratto dal saggio del giornalista scientifico Piero Bianucci, Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire.
Il punto centrale dell'autore è che la scienza è una vera e propria miniera di racconti, le cui vicende hanno spesso la struttura del giallo e fanno leva sulla sorpresa. Questo accade perché i risultati scientifici sono spesso contro-intuitivi e ribaltano le nostre percezioni quotidiane: la materia ci sembra compatta ma è fatta di vuoto, il Sole sembra girare intorno alla Terra ma è il contrario, e una molecola invisibile di DNA srotolata è lunga ben un metro e mezzo.
Il vero motore di questi colpi di scena è la creatività dei ricercatori, una dote alimentata da curiosità, interazione e dal coraggio di andare controcorrente. Bianucci cita esempi iconici: si passa da Alexander Fleming che scopre la penicillina notando le colture di batteri ammuffite durante la sua assenza, ad Albert Einstein che intuisce la relatività speciale semplicemente guardando l'orologio di un palazzo mentre viaggia in tram. A loro si aggiunge la figura di Wilhelm Röntgen, capace di rivoluzionare la diagnostica scoprendo i raggi X per puro caso e scegliendo persino di rifiutare il brevetto per la radiografia.
La traccia B3 (testo argomentativo) propone un estratto del saggio di Frank Furedi, I confini contano. Perché l'umanità deve riscoprire l'arte di tracciare frontiere. Lontano dalle barriere geopolitiche, il focus si sposta interamente sul confine invisibile tra l'infanzia e l'età adulta.
Furedi mette sotto la lente d'ingrandimento la fascia dei venti-trentacinquenni, definendoli "adultescenti": un neologismo che indica chi rifiuta di assumersi impegni e preferisce prolungare lo stile di vita giovanile ben oltre il dovuto.
Citando un articolo della rivista The Atlantic, l'autore sottolinea come la linea di demarcazione tra le generazioni sia ormai sfumata. Diventare grandi viene oggi percepito quasi come una seccatura, sinonimo di stress e solitudine, provocando una forte idealizzazione della fanciullezza e della puerilità a discapito della responsabilità.
Mattinata da incubo e panico totale a Napoli per migliaia di maturandi a causa di un improvviso guasto tecnico che ha totalmente sospeso la Linea 1 della metropolitana proprio nell'orario di picco.
Con la circolazione bloccata a ridosso dell'inizio dell'esame, i ragazzi e le loro famiglie si sono ritrovati lasciati a piedi e costretti a una folle corsa contro il tempo. Tra chiamate disperate ai taxi, passaggi di fortuna e auto private, il traffico cittadino è letteralmente andato in tilt mentre le navette sostitutive sono state attivate ormai fuori tempo massimo.
Il servizio ferroviario è stato ripristinato solo a prova già ampiamente iniziata, aggiungendo una dose massiccia di stress ingiustificato a una giornata già ad altissima tensione per i candidati campani.
Saranno in molti, probabilmente, a ricorrere alla prova suppletiva.
L'ansia e la quantità di acqua bevuta per il caldo iniziano a farsi sentire, sollevando il classico dubbio pratico: quando si può andare in bagno?
Non esiste una normativa specifica che regoli le pause, ma esiste una prassi scolastica. Salvo casi di assoluta e motivata urgenza, non è consentito uscire durante la prima ora dall'inizio dell'esame. In genere, il via libera informale scatta dopo che sono trascorse le prime due ore.
La procedura è ormai un rito: si consegna il foglio alla commissione, si fa registrare l'orario di uscita e, una volta rientrati, si firma l'orario di ritorno prima di riprendere in mano la penna. Pochi minuti per rinfrescarsi le idee e poi dritti di nuovo a scrivere.
La traccia B1 (ambito storico-politico) porta i maturandi dritti al cuore della nostra storia istituzionale. Al centro della prova c'è un testo fondativo di straordinaria potenza civica: il discorso di insediamento di Giuseppe Saragat all'Assemblea Costituente, datato 25 giugno 1946.
Agli studenti viene chiesto di confrontarsi con il delicato momento in cui l'Italia, lasciandosi alle spalle "le sofferenze di milioni di italiani", si apprestava a scrivere le regole della sua nuova convivenza pacifica. Il testo di Saragat è un accorato appello morale ai padri costituenti: il loro compito non è solo tecnico, ma etico. A loro tocca "dare un volto alla Repubblica, un'anima alla democrazia".
Ma qual è il cuore dell'argomentazione richiesta ai ragazzi? Il brano spinge a riflettere su una concezione altissima e profonda delle istituzioni: la democrazia non è un freddo calcolo tra maggioranze e minoranze, né un semplice equilibrio di poteri, ma diventa prima di tutto "un problema di rapporti fra uomo e uomo". Dove questi rapporti sono inumani, avverte Saragat, la democrazia stessa rischia di diventare la maschera di una nuova tirannide.
Una traccia di grandissimo respiro civico, che invita i candidati a ragionare su come la libertà politica e la giustizia sociale debbano necessariamente integrarsi per costruire uno Stato che abbia, per l'appunto, un volto umano. Un tuffo nel passato perfetto per riflettere sulla tenuta democratica del nostro presente.
Se Brancati è l'outsider di questa prima prova, Cesare Pavese rappresenta il gigante indiscusso della letteratura italiana del Novecento. Eppure, la scelta della lirica Passerò per piazza di Spagna ha comunque sorpreso per la sua intima intensità, regalando una fortissima emozione ai candidati che hanno scelto la traccia di poesia.
Il componimento, scritto il 28 marzo 1950, fa parte di Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, la struggente raccolta pubblicata postuma nel 1951 che racchiude le ultime liriche dello scrittore torinese. Al centro di questi versi si sviluppa un tema universale e privatissimo: l'amore non corrisposto, nello specifico quello doloroso e totalizzante per l'attrice statunitense Constance Dowling, vero tormento degli ultimi mesi di vita dell'autore prima del tragico suicidio nell'agosto dello stesso anno.
La potenza straordinaria della lirica sta tutta nel modo in cui questo sentimento ferito viene interamente proiettato in un luogo fisico, trasformando la Capitale in uno specchio dell'anima. Piazza di Spagna, con la celebre scalinata di Trinità dei Monti, le fontane e i colori dei fiori, cessa di essere un semplice sfondo geografico per diventare un miraggio primaverile e sospeso. Le pietre, le strade e il tumulto della città si fondono direttamente con i battiti del cuore, traducendo lo spazio urbano in un'estensione dell'attesa amorosa, fino all'apparizione finale della donna, evocata come "ferma e chiara". Una traccia lirica e profonda, che chiede ai ragazzi di saper decifrare la malinconia più pura nascosta dietro le immagini della luce romana.
Vitaliano Brancati è il vero "effetto sorpresa" di questa prima prova. Inutile girarci intorno: la stragrande maggioranza dei ragazzi si aspettava i soliti giganti del Novecento e il nome dello scrittore siciliano ha sicuramente colto di sorpresa e spiazzato moltissimi studenti. Ma chi è l'autore scelto dal Ministero per la traccia di prosa?
Nato in Sicilia nel 1907 e scomparso nel 1954, Brancati è stato uno dei cronisti più lucidi, ironici e spietati dei vizi nostrani. Scrittore, sceneggiatore e saggista, ha raccontato il provincialismo e l'ipocrisia della borghesia, prima sotto il fascismo e poi nel dopoguerra.
Il suo nome è legato a doppio filo al concetto di "gallismo", ovvero quella grottesca ossessione per l'ostentazione della virilità che ha demolito a colpi di satira nei suoi due capolavori assoluti: Don Giovanni in Sicilia e Il bell'Antonio (diventato poi un celebre film con Marcello Mastroianni).
Un autore decisamente "outsider" rispetto ai programmi scolastici tradizionali. Chi ha avuto la fortuna di incrociarlo durante l'anno si ritrova per le mani un testo ricchissimo di sfumature; per tutti gli altri, la sfida è affidarsi all'intuito e alla pura capacità di analisi direttamente sul foglio.
Il mosaico dei rumors è ormai completo. Dai corridoi delle scuole è rimbalzato il quadro totale delle sette tracce ministeriali che i maturandi stanno affrontando in queste ore. In attesa dei testi definitivi, ecco il riassunto completo di tutte le indiscrezioni trapelate finora, divise per tipologia:
Tipologia A (Analisi del testo)
-
A1 (Poesia): Cesare Pavese con il componimento lirico Passerò per piazza di Spagna.
-
A2 (Prosa): Vitaliano Brancati con il testo intitolato I piaceri.
Tipologia B (Testo argomentativo)
-
B1 (Ambito storico-politico): l'Assemblea Costituente analizzata attraverso il discorso di insediamento del Presidente Giuseppe Saragat.
-
B2 (Ambito scientifico/comunicazione): Piero Bianucci con l'opera Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire.
-
B3 (Ambito geopolitico): il tema delle frontiere affrontato tramite il saggio di Frank Furedi, "I confini contano. Perché l'umanità deve riscoprire l'arte di tracciare frontiere".
Tipologia C (Tema di attualità)
-
C1: una riflessione sul concetto di "incanto", prendendo le mosse dall'articolo "Funziona a meraviglia" di Wenke Husmann (pubblicato su Internazionale).
-
C2: un focus sul concetto di "fatica", guidato dalle pagine di Mario Calabresi tratte dal libro "Alzarsi all'alba".
Il quadro delle indiscrezioni è completo con la Tipologia C (tema di attualità), che quest'anno propone due riflessioni intime e speculari sulla percezione del mondo e della quotidianità.
La traccia C1 porta sui banchi d'esame il concetto di "incanto". Lo spunto per i maturandi arriva da un articolo della giornalista tedesca Wenke Husmann, intitolato Funziona a meraviglia e pubblicato sulla rivista Internazionale all'inizio del 2026.
Per la traccia C2, il focus si sposta su un valore decisamente più concreto e generazionale: il concetto di "fatica". La bussola per la riflessione degli studenti, in questo caso, è rappresentata dalle pagine di Mario Calabresi, tratte dal suo saggio Alzarsi all'alba (Mondadori, 2025).
Il mosaico del testo argomentativo si arricchisce di altri due titoli chiave. Per la traccia B2 si vira sulla saggistica e sulla comunicazione: al centro del dibattito c'è un brano di Piero Bianucci, tratto da "Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire".
Si passa invece alla sociologia e alla geopolitica con la traccia B3, interamente dedicata al concetto di "frontiere". Lo spunto di riflessione per i maturandi arriva dal saggio di Frank Furedi, I confini contano. Perché l'umanità deve riscoprire l'arte di tracciare frontiere.
L'ultimo rumors caldissimo si concentra sulla Tipologia B1 (testo argomentativo) ad ambito storico-politico: al centro della traccia ci sarebbe l'Assemblea Costituente, con un testo estratto dal discorso di insediamento del Presidente Giuseppe Saragat.
Se l'indiscrezione venisse confermata dalle foto ufficiali, significherebbe che il tototracce di Skuola.net ci ha visto decisamente lungo, avendo intercettato in pieno uno dei pronostici più caldi della vigilia. Continuiamo a monitorare i corridoi in attesa della blindatissima conferma ministeriale.
Il quadro dei rumors si amplia rapidamente. Per quanto riguarda la seconda proposta della Tipologia A (analisi del testo), quella tradizionalmente incentrata sulla prosa, le ultime indiscrezioni indicano un testo tratto da I piaceri di Vitaliano Brancati.
La voce si aggiunge a quella di Pavese per il filone letterario di questa Maturità 2026, ma siamo ancora nel campo delle indiscrezioni da confermare ufficialmente.
Iniziano a filtrare i primissimi rumors direttamente dalle aule. La prima indiscrezione riguarda la tipologia A, ovvero l'analisi del testo: per la traccia di poesia, il Ministero avrebbe selezionato Cesare Pavese con il componimento Passerò per piazza di Spagna.
Si attende ora la conferma ufficiale per verificare se la voce che rimbalza tra gli istituti verrà convalidata o smentita.
Scatta l'ora X. Le lancette dell'orologio segnano le 8:30 in punto e questo, per oltre mezzo milione di studenti, significa una sola cosa: la prima prova di Maturità 2026 è ufficialmente cominciata. Finisce qui il lunghissimo tormentone del tototracce e l'attesa lascia finalmente spazio all'azione.
Proprio in questo istante, nelle scuole di tutta Italia, si sta attivando la macchina dell'esame: salvo rallentamenti tecnici, le commissioni hanno appena ricevuto la chiave digitale per sbloccare il blindatissimo plico telematico. È il momento più teso della mattinata. La password ministeriale inserita a sistema sta decifrando i file protetti, dando il via libera alla stampa dei fogli.
Ancora pochissimi minuti di pazienza e gli studenti potranno finalmente mettere le mani sulle sette tracce confezionate dal Ministero. Il silenzio cala nei corridoi e i dizionari si aprono: iniziano ufficialmente le sei ore più lunghe dell'anno.
Fogli in arrivo, quale traccia scegliere? Se cercate un binario blindato e rigore letterario, la Tipologia A (analisi del testo) è la vostra fortezza: zero improvvisazione (o quasi).
Se vi muovete bene con logica e cultura generale, puntate sulla Tipologia B (testo argomentativo) per smontare tesi e antitesi a colpi di fatti.
Se preferite massima libertà, ma avete una visione critica del presente e zero banalità, la Tipologia C (attualità) è la vostra strada.
Non scegliete per paura, assecondate i vostri punti di forza.
Le temperature si fanno sentire e tra i banchi sorge il dubbio dell'ultimo secondo: come combattere il caldo durante le sei ore di scrittura? La risposta è assolutamente sì, potete attrezzarvi per sopravvivere all'afa, ma la linea guida fondamentale resta una sola: il buon senso.
Via libera alla classica bottiglietta d'acqua per idratarsi (anzi, è caldamente consigliata) e sì anche al ventilatorino portatile a pile, di quelli tascabili e silenziosi che non rischiano di distrarre i vicini di banco.
Naturalmente, senza esagerare: l'obiettivo è rinfrescarsi, quindi evitate di presentarvi in aula con ventilatori a colonna da salotto o prolunghe chilometriche da attaccare alle prese della scuola.
Insomma, difendersi dall'afa è un diritto, ma senza trasformare la classe nello stabilimento balneare di fiducia.
Mancano pochissimi minuti al via ed è tempo di un ultimo, cruciale appello: occhio alle bufale dell'ultim'ora.
Da anni il Ministero utilizza un plico telematico blindato e criptato, la cui chiave d'accesso digitale si sbloccherà solo all'inizio ufficiale dell'esame.
Inseguire le fantomatiche soffiate dell'ultimo secondo è un netto autogol: non solo compromette la concentrazione, ma vi espone anche al rischio di truffe informatiche. Spegnete i telefoni, la realtà sta per iniziare sul foglio protocollo.
Prima che i fogli protocollo vengano distribuiti tra i banchi, ecco un rapido promemoria di sopravvivenza in tre punti.
Una strategia per blindare il testo, a prescindere dalla tipologia di traccia scelta.
-
Scarnificare la traccia (e non mollarla più). Il pericolo numero è il "fuori tema". Prima di scrivere, isolate le parole chiave del quesito e cerchiatele con la penna. Ogni volta che finite un paragrafo, rigirate lo sguardo su quei termini: vi ricorderanno se state ancora rispondendo al Ministero o se state navigando a vista.
-
Progettare la gabbia logica. L'ansia da foglio bianco spinge a buttarsi subito sulla "bella frase d'apertura". Errore fatale. Dedicate i primi 40 minuti a una scaletta blindata. Stabilite la tesi, le prove a supporto e, soprattutto, i collegamenti tra un paragrafo e l'altro. Un tema che scorre come un blocco unico, senza salti logici improvvisi, si prende metà del voto.
-
La rilettura "del cinico". Quando mancherà un'ora alla consegna, cambiate mentalità. Rileggete il vostro testo facendo finta che lo abbia scritto il vostro peggior nemico: cercate i punti deboli del ragionamento, le frasi troppo fumose e le ripetizioni. Se la struttura regge al vostro stesso cinismo, allora passerà senza problemi anche sotto gli occhi della commissione.
Il countdown è ufficialmente iniziato. Manca esattamente mezz’ora al fischio d'inizio e la tensione fuori dalle scuole è ormai tangibile.
In questi minuti, migliaia di maturandi stanno varcando i cancelli degli istituti in tutta Italia. Per loro è il momento di entrare nelle aule e prendere posto ai banchi, la postazione dove passeranno le prossime sei ore.
L'atmosfera è quella tipica delle grandi occasioni: sguardi complici tra i corridoi, qualche ultimo ripasso sussurrato al volo e la consapevolezza che la Maturità 2026 sta per cominciare.
La leggendaria "notte prima degli esami" è ormai alle spalle. Mancano poco più di tre ore al momento della verità: alle 8:30 oltre mezzo milione di candidati farà il suo ingresso a scuola per affrontare il primo vero scoglio dell'esame di Stato, la prima prova scritta di Italiano. Ad attenderli, sette tracce ministeriali ancora blindatissime, uguali per tutti gli indirizzi di studio.
In queste ore sospese, c'è chi tenta un ultimo ripasso disperato all'alba e chi combatte contro l'ansia fissando il soffitto, aspettando che la luce del giorno porti la giusta lucidità.
Prima di chiudere lo zaino e uscire di casa, ecco il promemoria salvavita di Skuola.net. Assicurati di avere:
-
Documento d'identità valido, indispensabile per il riconoscimento.
-
Almeno due penne (meglio nere, e controlla che scrivano!).
-
Dizionario di italiano.
La colazione è fatta, il materiale c'è. Ora servono solo calma, concentrazione e un grande in bocca al lupo. Noi siamo qui: la diretta della Maturità ha ufficialmente inizio!
Tracce tema di Italiano Maturità 2026
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) mette sul tavolo sette tracce blindate, uguali per tutti gli istituti d'Italia. Un ventaglio di opzioni studiato per intercettare attitudini diverse, spaziando dalla grande letteratura all'analisi critica della società contemporanea.
Per i maturandi c'è solo l'imbarazzo della scelta, suddivisa nelle tre storiche macro-categorie:
-
Tipologia A (Analisi del testo): 2 tracce
-
Tipologia B (Testo argomentativo): 3 tracce
-
Tipologia C (Tema di attualità): 2 tracce
Qui sotto troverai i link alle sette tracce ufficiali della prima prova 2026.
- Traccia prima prova Maturità 2026, analisi del testo 1, Tipologia A: Cesare Pavese
- Traccia prima prova Maturità 2026, analisi del testo 2, Tipologia A: Vitaliano Brancati
- Traccia prima prova Maturità 2026, testo argomentativo 1, Tipologia B: Assemblea Costituente
- Traccia prima prova Maturità 2026, testo argomentativo 2, Tipologia B: creatività scientifica
- Traccia prima prova Maturità 2026, testo argomentativo 3, Tipologia B: infanzia ed età adulta
- Traccia prima prova Maturità 2026, tema d'attualità 1, Tipologia C: aurora boreale e incanto
- Traccia prima prova Maturità 2026, tema d'attualità 2, Tipologia C: "Alzarsi all'alba"
- Maturità 2026: tutte le tracce di prima prova
Temi svolti Maturità 2026: le soluzioni della prima prova con i tutor di Skuola.net
Quando la consegna del foglio sarà solo un ricordo, il primo pensiero di ogni studente sarà inevitabilmente uno: "Avrò scritto le cose giuste?".
Per rispondere a questo dubbio e azzerare l'ansia post-esame, il team di professori e tutor di Skuola.net è pronto a scendere in campo.
Qui di seguito le soluzioni della prima prova di Maturità 2026, ovvero gli elaborati svolti dai nostri esperti:
L'obiettivo è offrirti, subito dopo il suono della campanella, un punto di riferimento autorevole per confrontare la tua scaletta e le tue argomentazioni con un testo sviluppato in modo tecnico e professionale.
- Soluzione traccia prima prova Maturità 2026, analisi del testo 1: Cesare Pavese
- Soluzione traccia prima prova Maturità 2026, analisi del testo 2: Vitaliano Brancati
- Soluzione traccia prima prova Maturità 2026, testo argomentativo 1, Tipologia B: Assemblea Costituente
- Soluzione traccia prima prova Maturità 2026, testo argomentativo 2, Tipologia B: creatività scientifica
- Soluzione traccia prima prova Maturità 2026, testo argomentativo 3, Tipologia B: infanzia ed età adulta
- Soluzione traccia prima prova Maturità 2026, tema d'attualità 1, Tipologia C: aurora boreale e incanto
- Soluzione traccia prima prova Maturità 2026, tema d'attualità 2, Tipologia C: "Alzarsi all'alba"
- Maturità 2026: tutte le soluzioni di prima prova e i temi svolti
Segui l'esame di Maturità su Skuola.net!
Come sempre, Skuola.net è al fianco dei maturandi. La nostra Help Line è attiva tutti i giorni, dalle 9:00 alle 18:00, e permette agli studenti di entrare in contatto con il nostro team per ricevere consigli, chiarimenti o anche semplicemente per avere un po’ di sostegno emotivo.
I nostri contatti:
-
Gruppo Telegram "Maturandi Uniti": skuo.la/gruppomaturita
-
Canale Telegram Maturità 2026 : skuo.la/canalematurita
-
Risorse per la Maturita 2026: skuo.la/maturita26
-
Help line WhatsApp: Chatta direttamente con il team di Skuola.net al 3282758531
Attenzione: nel pieno rispetto della legge e a tutela dell'onestà dello svolgimento dell'Esame, Skuola.net non pubblicherà alcun materiale prima del termine ufficiale delle prove. Potrai consultare i testi e verificare le nostre soluzioni della Maturità solo quando i ragazzi avranno legalmente concluso la prova in tutta Italia.