tracce scelte mim prima prova

Archiviata la prima prova scritta della Maturità 2026, è arrivato il momento di capire quali tracce hanno davvero convinto gli studenti. Perché, tra pronostici, toto-temi e autori più o meno attesi, alla fine la domanda è sempre la stessa: quale proposta hanno scelto i maturandi una volta aperti i plichi?

Secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, basati su un’indagine campionaria rappresentativa a livello nazionale, la traccia più scelta dagli studenti è stata quella relativa al brano tratto dal libro di Mario Calabresi “Alzarsi all’alba”.

La proposta, inserita nella Tipologia C - Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità, è stata svolta dal 23,2% dei maturandi. Un risultato che la porta al primo posto assoluto tra le sette tracce della prima prova.

Le tracce più gettonate della prima prova 2026

Scarica il pdf

Indice

  1. Calabresi primo, Furedi secondo: il podio della prima prova 2026
  2. Brancati e Saragat a pari merito
  3. Bianucci e Pavese tra le tracce meno scelte
  4. Nei licei vince Husmann, nei tecnici e professionali domina Calabresi
  5. La Tipologia C convince più di tutte

Calabresi primo, Furedi secondo: il podio della prima prova 2026

A conquistare il maggior numero di studenti è stata quindi una traccia di attualità, centrata sul tema della fatica, della costanza e dell’impegno quotidiano. Un argomento probabilmente percepito come vicino all’esperienza dei maturandi, alle prese proprio con uno dei passaggi più impegnativi del loro percorso scolastico.

Al secondo posto si piazza la terza proposta della Tipologia B - Analisi e produzione di un testo argomentativo, basata su un brano tratto dal saggio di Frank Furedi “I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere”. A sceglierla è stato il 20,7% degli studenti.

Medaglia di bronzo, invece, per la prima proposta della Tipologia C: il brano tratto dall’articolo “Funziona a meraviglia” della giornalista Wenke Husmann, scelto dal 19% dei maturandi.

In pratica, le prime tre tracce più gettonate si sono giocate su due grandi terreni: attualità e argomentazione. Segno che molti studenti hanno preferito testi capaci di aprire una riflessione ampia, più che concentrarsi esclusivamente sull’analisi letteraria.

Brancati e Saragat a pari merito

Subito fuori dal podio troviamo due tracce a pari merito. Il 12,7% dei maturandi ha scelto la seconda proposta della Tipologia A - Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano, dedicata a “I piaceri” di Vitaliano Brancati.

La stessa percentuale, sempre 12,7%, ha optato per la prima traccia della Tipologia B, dedicata al discorso di insediamento del Presidente Giuseppe Saragat all’Assemblea Costituente.

Due proposte molto diverse tra loro: da una parte la letteratura, dall’altra la storia istituzionale e civile del Paese. Eppure, entrambe hanno raccolto la stessa quota di preferenze.

Bianucci e Pavese tra le tracce meno scelte

Più indietro nella classifica troviamo la seconda proposta della Tipologia B, basata sul brano tratto dal libro di Piero Bianucci “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire”, scelta dal 6,5% degli studenti.

Chiude la classifica la poesia di Cesare Pavese “Passerò per Piazza di Spagna”, prima traccia della Tipologia A, scelta dal 5,3% dei maturandi.

Un dato interessante, soprattutto perché Pavese era uno dei nomi più discussi della giornata. La sua presenza tra gli autori della prima prova ha fatto molto rumore, ma poi, davanti al foglio, pochi studenti hanno deciso di puntare proprio su di lui.

Nei licei vince Husmann, nei tecnici e professionali domina Calabresi

Il report del MIM mostra anche alcune differenze tra indirizzi scolastici. Nei Licei, la traccia più scelta è stata quella dedicata al brano di Wenke Husmann, con il 20,1% delle preferenze.

Negli Istituti Tecnici e negli Istituti Professionali, invece, ha dominato Mario Calabresi. La traccia tratta da “Alzarsi all’alba” è stata scelta dal 30,9% degli studenti dei Tecnici e dal 37,6% di quelli dei Professionali.

Un dato che racconta bene la forza trasversale del tema: la fatica, il lavoro, la dedizione, l’idea di non cercare sempre scorciatoie. Argomenti che, evidentemente, hanno parlato in modo particolarmente diretto a chi frequenta percorsi più vicini al mondo delle professioni e dell’ingresso nel lavoro.

La Tipologia C convince più di tutte

Guardando il quadro complessivo, la Tipologia C è quella che ha raccolto più preferenze. Sommando le due proposte di attualità, Calabresi e Husmann, si arriva infatti al 42,2% delle scelte.

Segue la Tipologia B, che con Furedi, Saragat e Bianucci arriva complessivamente al 39,9%. Più staccata la Tipologia A, dedicata all’analisi letteraria, che con Brancati e Pavese si ferma al 18%.

Il messaggio sembra abbastanza chiaro: anche alla Maturità 2026 molti studenti hanno preferito tracce che permettevano di ragionare su temi contemporanei, sociali o culturali, magari collegandoli più facilmente alla propria esperienza personale e al mondo di oggi.

La letteratura resta centrale nella prima prova, ma quando si tratta di scegliere, i maturandi sembrano cercare soprattutto una traccia in cui riconoscersi. E quest’anno, più di tutte, a parlare agli studenti è stata quella firmata da Mario Calabresi.

Skuola | TV