mario calabresi

 

Cosa accadrebbe se uno scrittore si trovasse, per gioco o per sfida, a dover svolgere una traccia d'esame basata su un proprio libro? È l'esercizio che si è trovato a fare Mario Calabresi, direttore editoriale di Chora e Will, che ha immaginato come avrebbe affrontato la traccia di Maturità di oggi, il tema C2, incentrata sul suo volume “Alzarsi all'alba”.

Il risultato è un contributo prezioso che smonta i luoghi comuni sul valore dello sforzo nel mondo contemporaneo.

La fatica intorno a noi

Come avrebbe svolto Calabresi la "sua" traccia? Riconoscendo le forme di fatica che abitano il nostro presente, spesso invisibili ma profondamente gravose, come quella della cura silenziosa e quotidiana di chi si prende cura di parenti anziani o malati, una realtà che la società spesso preferisce non vedere.

O quella dello sforzo "moderno" prettamente mentale, caratterizzato da ansia, paura costante dell'errore e una pressione continua verso la performance.

L'illusione dell'Intelligenza Artificiale

In un momento storico in cui l'Intelligenza Artificiale viene spesso presentata come la panacea universale capace di eliminare ogni tipo di fatica, Calabresi offre un monito necessario. Definire l'IA come la soluzione definitiva è, secondo l'autore, un'illusione pericolosa.

La tesi di fondo è forte: la fatica non è un ostacolo da abbattere, ma esperienza. È proprio attraverso lo sforzo che costruiamo la nostra memoria e, in definitiva, la nostra identità. Delegare totalmente la fatica significa rischiare di svuotare il processo di apprendimento e crescita.

Nessuna contrapposizione tra ieri e oggi

Calabresi conclude con una critica alla retorica del "si stava meglio quando si stava peggio". L'autore rifiuta la nostalgia del passato, sfidando l'idea che esistesse un'epoca in cui si faticava "veramente" contrapposta a un presente privo di sforzo. 

Calabresi tra le tracce di Maturità: "Che bella emozione"

Il direttore, stamattina, ha anche commentato con un post social la scelta del MIM di usare un passo del suo libro "Alzarsi all'alba" tra le tracce di maturità. "Che bella emozione trovare Alzarsi all’alba nelle tracce di maturità" scrive il giornalista. 

"Si chiude un cerchio perché è un libro nato proprio da un dialogo con un gruppo di studenti che stavano per fare la maturità, salutandoli gli avevo detto 'in bocca al lupo', e poi avevo aggiunto: 'e vi auguro di fare fatica'."
 
Di seguito il post completo.

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