
Luigi Pirandello si conferma come uno dei protagonisti assoluti della prima prova di Maturità, un autore che il Ministero dell'Istruzione continua a proporre con una certa frequenza.
Sebbene il "re" delle statistiche resti Ungaretti, il drammaturgo siciliano mantiene comunque le gerarchie ministeriali, imponendosi come un pilastro fondamentale per la Tipologia A.
La sua capacità di analizzare la crisi dell’io e le maschere sociali rende i suoi testi perfetti per testare la maturità critica degli studenti. Con l'avvicinarsi dell'esame di Maturità 2026, il nome di Pirandello torna a circolare con insistenza, supportato oltretutto da ricorrenze storiche impossibili da ignorare.
Indice
Pirandello e il Ministero: un legame sempre più stretto
Luigi Pirandello è oggi tra gli autori più gettonati per l'analisi del testo.
Nelle sessioni d'esame dal 1999 a oggi, il premio Nobel è stato protagonista nel 2003, con un brano tratto da "Il piacere dell'onestà", e più recentemente nel 2024, quando il Ministero ha proposto un estratto dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore".
Questa vicinanza temporale potrebbe far pensare a un possibile periodo di pausa, ma la storia della Maturità ci insegna che il Ministero non teme le ripetizioni quando si tratta di autori cardine del Novecento.
La complessità della sua prosa e la modernità dei temi trattati (dall'alienazione tecnologica alla frantumazione dell'identità) offrono infatti spunti di riflessione che si adattano perfettamente alle griglie di valutazione ministeriali, rendendo Pirandello un "porto sicuro" per la struttura della Tipologia A.
Le ricorrenze del 2026: perché Pirandello è il favorito
Un altro motivo per cui gli studenti dovrebbero concentrare il ripasso su Pirandello riguarda il calendario.
Il 2026 segna infatti il 90° anniversario della morte dell'autore, avvenuta a Roma nel 1936, e soprattutto il centenario della pubblicazione in volume di "Uno, nessuno e centomila", uscito nel 1926.
Queste coincidenze cronologiche rappresentano spesso la "bussola" che orienta le scelte del Ministero nella formulazione delle tracce.
Celebrare il secolo di vita di uno dei romanzi più iconici della letteratura mondiale, d’altronde, non può che essere una tentazione fortissima per il grande ritorno nei plichi. "Uno, nessuno e centomila" rappresenta infatti il testamento filosofico di Pirandello, il punto di arrivo della sua riflessione sulla scomposizione della personalità.
Prepararsi su questo testo, comprendendo la transizione del protagonista Vitangelo Moscarda da individuo a "nessuno", significa avere in mano la chiave per risolvere una probabile traccia d'esame che punterà proprio sul concetto di crisi dell'identità contemporanea.
Come affrontare l'analisi del testo di Pirandello
Affrontare una traccia su Pirandello richiede una conoscenza solida non solo della trama delle opere, ma del suo intero impianto filosofico.
La Tipologia A si fonda su tre passaggi fondamentali: comprensione, analisi e interpretazione.
Nella fase di comprensione, è essenziale saper riassumere il brano evidenziando il paradosso o la situazione umoristica presentata.
L'analisi deve invece concentrarsi sulle scelte lessicali e sintattiche: Pirandello usa spesso una lingua vicina al parlato, teatrale, carica di interrogative retoriche e riflessioni digressive. È qui che lo studente deve dimostrare di conoscere la distinzione tra comico e umoristico, spiegando come l'autore passi dall'"avvertimento del contrario" al "sentimento del contrario".
Infine, l'interpretazione permette di collegare il brano al contesto storico della crisi delle certezze d'inizio secolo o di confrontarlo con la poetica delle maschere, rendendo l'elaborato profondo e originale, elementi che garantiscono il massimo dei voti nella valutazione della prima prova.
La teoria dell'umorismo e il contrasto tra Vita e Forma
Il cuore pulsante di ogni possibile traccia pirandelliana è il conflitto tra Vita e Forma. Per l'autore siciliano, la vita è un flusso continuo e indistinto che noi cerchiamo disperatamente di arginare in forme stabili: il lavoro, la famiglia, le convenzioni sociali.
Queste forme sono le "maschere" che indossiamo o che gli altri ci impongono. Un tema di questo tipo è estremamente attuale e permette collegamenti interdisciplinari vastissimi, dalla sociologia dei social network alla psicologia del profondo.
Gli studenti devono ricordare che per Pirandello la maschera non è solo un inganno, ma una necessità dolorosa che porta all'incomunicabilità.
Storico delle tracce e soluzioni: esercitarsi sui documenti ufficiali
Per arrivare preparati, non c'è metodo migliore che confrontarsi con le tracce ministeriali già assegnate. Esaminare i documenti ufficiali permette di capire il tenore delle domande poste dal Ministero e la tipologia di brani selezionati.
Di seguito, i riferimenti per recuperare le tracce e le simulazioni ufficiali: